ALLARME BOMBA A CAPITOL HILL

Un fanatico ha minacciato di far esplodere il suo furgone. Evacuati i vicini edifici

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Ancora tensione alle porte di Capitol Hill. Un allarme bomba ha reso necessaria l’evacuazione della Biblioteca del Congresso e della Corte Suprema: il 49enne Floyd Ray Roseberry, originario di Grover, North Carolina, ha minacciato di far esplodere un ordigno trasportato nel suo furgone proprio nei pressi del Campidoglio. Secondo le prime indiscrezioni emerse, l’uomo sarebbe un seguace di Donald Trump, con idee alquanto estremiste legate al mito del “Make America Great Again”. Roseberry si è ripreso per almeno mezz’ora condividendo le immagini in una diretta Facebook ad inneggiando più volte ad una fantomatica “rivoluzione”.

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È quasi ora...Biden sei licenziato... Non è un’opzione... scappa dal nostro Paese...” questo uno dei suoi ultimi tweet, riportato dal Site, agenzia che monitora l’attività online dei terroristi. Il canale televisivo Fox 5 ha fatto sapere che l’uomo era già noto alle forze di polizia in quanto fanatico di Trump, probabilmente coinvolto anche nell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio scorso.

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Il grande dispiegamento di forze ha condotto il potenziale attentatore alla resa: Roseberry è uscito dal suo pick-up nero e si è consegnato agli agenti, inginocchiandosi, a seguito di una trattativa durata ben cinque ore. È stata poi effettuata una lunga bonifica dell’area, appurando che il furgone trasportava contenitori colmi di gas propano. Fortunatamente, le iniziali operazioni di evacuazione non si sono rivelate complesse poiché molti dei funzionari si trovano attualmente in ferie, e le attività del Congresso sono sospese in questo “bollente” agosto.

Alice My

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