ALBERTO RUSCONI

Uniti si vince

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Alberto Rusconi è sicuramente una di quelle persone a cui l’Italia deve molto per il contributo culturale in campo editoriale, giornalistico, televisivo e cinematografico. Di tutto e di più.

Erede di Edilio Rusconi, scomparso nel 1996 e fondatore dell’omonima casa editrice nel 1969, prima di essere “figlio d’arte” è un uomo affabile e tutto d’un pezzo che ha saputo portare avanti l’azienda di famiglia grazie al suo personalissimo amore per l’arte e la cultura.

Al di là dei cliché in uso per parlare dei grandi, di cui Alberto fa parte, mi preme cogliere la sua vera essenza, il lato umano e, direi anche spirituale, di questo illustre personaggio.

Innamorato da sempre del suo lavoro, è riuscito a dargli un volto diverso da come generalmente lo si intende: mettendo davanti ad ogni cosa l’aspetto culturale più che quello imprenditoriale, ha fatto sì che la Rusconi diventasse un faro per milioni di persone. Essere Alberto Rusconi non equivale, per lui, a fama e privilegi; al contrario, il nome che porta gli ricorda ogni giorno la grande responsabilità che si assume nei confronti dei lettori.

Chi meglio di lui può dirci cosa significa essere Alberto Rusconi?

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Alberto Rusconi

“Sono un uomo qualunque - afferma - con i pregi e i difetti di qualunque uomo. Sono stato fortunato ad avere un padre che è stato uno dei più grandi giornalisti che io abbia mai conosciuto: gli gli bastava una piccola notizia per creare un articolo incredibile. Ha creato un impero che io, all’età di quarant’anni, ho preso in mano portandolo avanti per vent’anni. Insieme abbiamo poi deciso di vendere l’azienda perché in tutto il mondo si stavano concentrando le case editrici e noi, una piccola famiglia italiana, non avremmo potuto sopravvivere combattendo contro il mondo del denaro con la sola arma delle idee. Sono stato fortunato anche a vendere nel 1998, quando il momento era propizio e noi andavamo molto bene. Da quel momento in poi la mia vita è cambiata.”

È noto chechi lavora in campo editoriale non ha orari e l’azienda diventa una seconda casa, tanto più se questa è a conduzione famigliare.

I giornali si stampano la notte per essere disponibili la mattina presto, quando il mondo si sveglia e riprende la propria attività lavorativa e sociale.

Oggi assistiamo ad una grave crisi del mondo editoriale: la carta stampata è largamente sostituita dalle nuove tecnologie digitali ma Alberto Rusconi ne profetizza il ritorno, come storia insegna.

Del resto, il suo amore per la carta è proverbiale, non soltanto per la sua attività manageriale all’interno dell’azienda di famiglia ma anche per la sua costante attenzione al mondo dell’arte, di cui è estimatore e collezionista.

“L’arte l’ho sempre avuta nel cuore - racconta. Tra gli anni ’70 e ’80 abbiamo aperto una galleria d’arte in via Carlo Porta a Milano, dove organizzavamo mostre ed eventi. Nel 2019 abbiamo acquisito WopArt, l’unica mostra d’arte al mondo su carta e che comprende, quindi, anche i libri.”

Grafiche, acqueforti, disegni e grandi nomi, affiancati da artisti contemporanei di comprovato talento. Tutti con una cosa in comune: il supporto cartaceo.

WopArt, ideata nel 2016 da Paolo Manazza, pittore ed esperto d’arte, è una fiera dei “lavori su carta”. Questo format ha debuttato a Lugano, in Svizzera, con 37 espositori, crescendo di anno in anno. Di fatto, oggi è la «la prima fiera internazionale al mondo per la rilevanza delle gallerie presenti tra quelle che offrono capolavori su carta» (cit). La terza edizione del 2018 contava già 90 gallerie da 14 Paesi. Nel 2020, purtroppo, la fiera era accessibile solo online ma, in questo caso, la tecnologia digitale è stata un importante aiuto per continuare ad essere presenti e a fare cultura.

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WopArt - work on paper fair Lugano

In questo progetto Alberto Rusconi ha investito anima e corpo: «Per la mia famiglia, la carta ha rappresentato il veicolo con cui si diffondono conoscenza e cultura - dichiara. Oggi, mentre rischia di essere sostituita dall’universo digitale è per me un dovere, oltre che un piacere, concorrere a un progetto volto a nobilitarla come supporto speciale di capolavori d’arte di tutte le epoche e stili» (cit).

Anche questi incontri presso la storica libreria Bocca, in galleria Vittorio Emanuele II, non sono fini a se stessi ma vogliono essere un modo di fare cultura e di testimoniare che, anche se siamo fisicamente fermi, il cuore continua a battere, le idee continuano ad andare avanti e non bisogna perdersi d’animo.

Questo è anche il messaggio di Alberto Rusconi che, quale uomo di cultura e appassionato d’arte, desidera lanciare soprattutto a quanti operano nel campo artistico ed editoriale.

“Per prima cosa MAI MOLLARE. Questa è la cosa in assoluto più importante nella vita, per qualunque cosa, fino all’ultimo respiro”, sostiene.

Soprattutto in un momento come quello che stiamo attraversando dove, anziché puntarci il dito addosso gli uni gli altri, è meglio darci una mano - anche col guanto -purché si rimanga uniti. Siamo tutti italiani, figli dello stesso popolo e abbiamo un’eredità culturale, editoriale e artistica che tutto il mondo ci invidia.

Dobbiamo quindi stringerci intorno al nostro Paese e Alberto Rusconi è qui anche per dire: “uniamoci e portiamo avanti tutto“.

L’Italia possiede il 75% del patrimonio artistico mondiale, un’ereditò che dobbiamo proteggere e sostenere, contando anche sull’aiuto degli altri Paesi perché - afferma Rusconi - “se cade l’Italia, cade anche questa ricchezza inestimabile”.

Abbiamo bisogno di persone come Alberto Rusconi, che sappiano vedere con chiarezza ciò che sta accadendo nel mondo e siano vicine alla popolazione, appoggiandola ed illuminandola con la loro esperienza. In un certo senso egli ha attraversato la storia, quantomeno quella giornalistica e politica, ricordando con piacere che “fermo restando certe condotte poco ortodosse, avevamo personaggi di grande peso che permettevano al popolo italiano di vivere dignitosamente”.

Oggi il mondo intero si trova a una svolta che cambierà per sempre il volto della società così come come la conosciamo. Per questo è ancora più importante credere nel potere del popolo perché lui solo decide davvero le sorti del Paese. Che ne siamo consapevoli o meno, è il popolo a fare la differenza ed è questo stesso popolo che, come spesso ripete Rusconi, non deve mollare mai!

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WopArt aprirà le sue porte a collezionisti e appassionati d’arte dal 18 al 21 novembre 2021 al Centro Esposizioni di Lugano

L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

L’articolo è pubblicato su “International Web Post” che, nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani, si fa portavoce della partnership tra un magazine di informazione internazionale e una libreria storica unica nel suo genere.

#socialtvlbocca

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Dove trovare Alberto Rusconi:

https://wopart.eu/

Simona HeArt

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