AGGUATO A UNA PETROLIERA DAVANTI ALL’OMAN

Tel Aviv accusa l’Iran

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Due giorni fa una petroliera di proprietà giapponese, gestita dalla compagnia israeliana Zodiac Maritime, ha subito un attacco mentre attraversava le acque dell’Oman. L’imbarcazione era salpata da Dar es-Salaam (Tanzania) alla volta degli Emirati Arabi; è stata colpita, per l’esattezza, quando si trovava nei pressi dell’isola di Masirah, 300 km a sud dalla capitale Muscat. Due membri dell’equipaggio hanno perso la vita. La Marina degli Stati Uniti ha inviato in loco la portaerei USS Ronald Reagan e il cacciatorpediniere USS Mitscher per scortare la nave in un porto sicuro.

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"Esperti di esplosivi della Marina americana sono a bordo per assicurare che non ci siano danni ulteriori all’equipaggio e sono pronti a sostenere un’indagine sull’attacco. Le indicazioni iniziali puntano chiaramente ad un attacco con drone", questo quanto riportato in una nota della Quinta flotta statunitense, che lancia così una prima ipotesi circa le cause dell’accaduto, senza però specificare in quale modo si sia giunti ad elaborarla. Anche la Zodiac Maritime ha detto la sua, suggerendo che possa essersi trattato di un attacco ad opera di “sospetti pirati”. I media iraniani puntano su un possibile ritorsione a seguito di un raid di Tel Aviv in Siria. La tensione diplomatica causata dall’attacco è testimoniata dalle parole di Israele, che ha accusato apertamente l’Iran esclamando: “Non dobbiamo tacere, rispondere severamente!”.

Intanto, Tel Aviv ha prontamente risposto alle illazioni americane, scaricando le responsabilità sulla Repubblica Islamica e minacciando ritorsioni. Il ministro degli Esteri Yair Lapid ha così replicato: “L’Iran non è solo un problema israeliano, ma un esportatore di terrorismo, distruzione e instabilità che sta danneggiando tutti noi. Non dobbiamo mai tacere di fronte al terrorismo iraniano che danneggia anche la libertà di navigazione”. Poi ha fatto sapere di essere in contatto con il suo omologo britannico, che ha prontamente esortato a “rispondere severamente all’attacco alla nave in cui è morto un cittadino britannico”.

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L’emittente di Stato iraniana al-Alam ha contribuito a rafforzare l’ipotesi avanzata dagli Usa, facendo sapere che, secondo “fonti ben informate”, l’agguato sarebbe stato condotto in risposta a un attacco israeliano in Siria risalente alla scorsa settimana, in cui hanno perso la vita “due uomini della resistenza”.

Anna Maria Stanca

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