ADDIO A MARADONA, LA LEGGENDA DEL CALCIO MONDIALE!

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In seguito ad un arresto cardiaco è venuto a mancare all’età di 60 anni Diego Armando Maradona, talento inimitabile del calcio mondiale.

Una notizia che mai gli amanti del calcio avrebbero voluto sentire e commentare, una notizia che colpisce e che arriva dritto al cuore di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di vivere le sue gesta.

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Già, vivere… perché vederlo in campo col pallone o con qualsiasi altro oggetto sferico tra i piedi era come vivere un’esperienza emozionale a tutti gli effetti. Diego Armando Maradona non giocava semplicemente al calcio … Lui era il calcio. Tutto il resto spariva di fronte a sua Maestà Maradona.

E commentare quei gol di straordinaria bellezza, quei passaggi geniali o quelle serpentine che pur gli permettevano di dribblare giocatori come birilli, oggi non gli rendono giustizia. Lui era il genio e tutti lo riconoscevano, compagni, avversari, tifosi di qualsiasi squadra. Ma oggi lo piange in particolar modo la sua Argentina e anche la città di Napoli che lo ha adottato come un figlio, che lo ha compreso e amato fino in fondo nonostante le sue fragilità. Già, perché come tutti i geni, lui era anche sregolatezza.

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Ma questo non ha impedito ai tifosi napoletani di essere al suo fianco per gioire e per soffrire con lui pur senza condividerne alcune sue scelte, proprio come si fa con un figlio. E lui ha ricambiato questo amore - senza ‘se e senza ma’ - verso una terra che gli ricordava tanto la sua Buenos Aires, la sua infanzia, la sua povertà.

Con quelle sue doti naturali era riuscito a conquistare con il Napoli una Coppa Uefa, due scudetti, una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana. E non erano semplici vittorie. Quelle coppe erano il simbolo del riscatto di una città, di un meridione per tanto, troppo tempo recluso nelle retrovie del calcio italiano. Era un po’ come rivivere la storia di Davide e Golia.

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Ma il ‘Pibe de Oro’ aveva vinto anche una Copa del Rey, una Coppa di Lega ed una Supercoppa di Spagna con il Barcellona, un campionato argentino con il Boca Juniors e il Mondiale del 1986 in Messico. Poi, nel 1995, prima del suo ritiro ufficiale, viene giustamente premiato con il Pallone d’oro alla carriera.

Ma qualsiasi notizia di sport, di Coppe e di calcio giocato, oggi, non può che passare in secondo piano. Lo si deve a Maradona, per tutto quello che ha dato al calcio e per quella capacità che aveva di far sognare non solo i tifosi, ma anche tutti quelli che sono cresciuti con le sue prodezze e con quei suoi tocchi deliziosi e vellutati.

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E sono davvero tantissimi quelli che lo hanno voluto spontaneamente ricordare. Fra i tanti messaggi c’è quello di un altro grandissimo del calcio mondiale, il brasiliano Pelè con cui ha condiviso il premio ufficiale Fifa come ‘Miglior giocatore del XX secolo’: “Oggi una notizia triste. Un giorno, spero, giocheremo insieme a calcio in cielo. Ciao Diego… ci mancherai” - scrive sul suo profilo Instagram.

È vero, Maradona mancherà a tutti, ma le sue gesta sul campo rimarranno con noi per sempre, indelebili nella storia.

(Foto da adnkronos.com Afp, Ipa e Fotogramma - si ringrazia)

Rino Lorusso

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