ADDIO A GIGI SIMONI, IL ‘TECNICO GENTILUOMO’

VINSE NEL ‘98 LA COPPA UEFA CON L’INTER DI RONALDO E POI LA PANCHINA D’ORO

ADDIO_A_GIGI_SIMONI.jpg

All’età di 81 anni, dopo aver combattuto un malore per circa un anno, si è spento l’ex allenatore Gigi Simoni, il tecnico gentiluomo.

Ricordato da tutti per la sua correttezza e signorilità, Simoni ha lasciato oggi un enorme vuoto a chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.

"Ci ha lasciati un grande uomo di calcio - il ricordo del presidente della Figc, Gabriele Gravina - serio e appassionato. Simoni si è contraddistinto, in tutte le categorie che ha allenato, per professionalità e correttezza".

Ma anche per chi seguiva dal di fuori il calcio, Simoni era un esempio di correttezza. Un grande uomo sia fuori che dentro il campo, sia da calciatore che da allenatore, un signore d’altri tempi dallo stile unico e inconfondibile. Uno stile mai perso anche quando dovette affrontare, nel 1999, il dolore straziante ed immenso per la perdita del figlio 33enne.

Negli anni ha saputo guadagnare la stima di chi lo ha circondato, fra tifosi, allenatori, presidenti e calciatori come Ronaldo, “il Fenomeno”, con cui sfiorò uno scudetto (contestatissimo per la famosa sfida contro la Juventus) e vinse nel 1998 - sempre alla guida dell’Inter - la Coppa UEFA.

cms_17592/2_simoni_ronaldo_wikipedia.jpg

Gigi Simoni per me non è stato solo un allenatore – il ricordo di Ronaldo su Instagram. Se oggi penso a lui, penso a un uomo saggio e buono, che non ti ordinava di fare le cose, ma ti spiegava perché quelle cose erano importanti. Penso a un maestro, come in quella foto che facemmo a Natale: lui direttore, noi l’orchestra. Lo ricordo così, con quel sorriso, la sua voce sempre calma, i suoi consigli preziosi. Potevamo e dovevamo vincere di più, ma abbiamo vinto insieme, la cosa che ci raccomandava sempre: grazie mister, mi hai insegnato più di quanto immagini”.

Sempre in quell’anno, Gigi Simoni fu premiato dai suoi colleghi tecnici con la ‘Panchina d’oro’ come miglior allenatore del Campionato di calcio di Serie A della stagione 1997/98.

Ma la sua carriera di allenatore inizia con il campionato di Serie B, 1974/75, quando accetta la panchina del Genoa, proprio la squadra con cui aveva chiuso la sua avventura col calcio giocato. Con i rossoblù conquista la prima di una serie di promozioni, di cui 7 dalla B alla A. Ma nella sua lunga carriera da allenatore ha guidato anche altre squadre: Brescia, Lazio, Empoli, Cosenza, Napoli, Inter, Piacenza, Torino, Cska Sofia, Siena, Lucchese e Gubbio dove ottiene (con il giovane allenatore Vincenzo Torrente), dal 2009/2011, due promozioni consecutive dalla Seconda Divisione alla Serie B.

cms_17592/3_Simoni_Genoa_wikipedia.jpgDa calciatore, invece, ha disputato ben 368 partite - di cui 187 in Serie A - e indossato diverse casacche tra cui quella del Mantova, del Napoli, con cui vinse una Coppa Italia e poi, a seguire, Torino, Juventus, Brescia e Genoa.

Negli ultimi anni, dopo aver lasciato la panchina, aveva fatto altre esperienze, come Direttore Tecnico, nel Gubbio e poi nella Cremonese, dove ricoprì anche la carica di Presidente.

Poi, il malore che lo ha portato via nel silenzio e nella discretezza che lo ha sempre contraddistinto.

Oltre a Ronaldo, tanti sono stati i messaggi di cordoglio da parte dei diversi protagonisti del mondo del calcio, del passato e del presente. Ovviamente non poteva mancare quello del suo ex Presidente (ai tempi dell’Inter), Massimo Moratti che lo ricorda così: “Un grande protagonista dell’Inter – ha ricordato all’Ansa. Un tecnico gentiluomo verso il quale provavo grande stima e affetto. Quando ho saputo della sua morte ho provato un dolore immenso”.

(Foto da wikipedia.org e adnkronos.com Fotogramma – si ringrazia)

Rino Lorusso

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos