71ESIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL DI SANREMO

Outfit...le pagelle della seconda serata

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Anche la seconda serata è decollata con l’esibizione dei giovani e la prima donna a salire sul palco dell’Ariston è stata la cantante Greta Zuccoli che ci ha fatto dimenticare il brutto outfit della sua collega nella prima serata. Il minidress rosso sparkling continua nel solco dello scintillio di questo 71esimo Festival, un abito perfetto per la sua età, con un fitting perfetto per la sua silhouette e che ha rispettato la regola aurea del dresscode e del buon gusto: se si decide di scoprire le gambe non si deve scoprire la parte superiore e viceversa. Il make up nude e l’acconciatura minimal hanno bilanciano perfettamente lo sparkling dell’abito. Anche il minidress della Zuccoli, come quello di Noemi della prima serata, è un abito d’archivio della maison Dolce&Gabbana. Voto 7 (peccato per le décolleté con l’aggravante del plateau che non è mai chic, altrimenti sarebbe stato un bel 8 e mezzo)

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E da una giovanissima e stilosissima cantante si passa ad un pezzo della storia di Sanremo; la seconda donna ad esibirsi sul palco dell’Ariston è stata l’inossidabile Orietta Berti. Anche lei sceglie lo sparkling indossando un completo blu notte che non rende giustizia alla sua silhouette. La casacca è troppo over e troppo lunga facendo così perdere proporzione all’outfit, gli orecchini potevano rimanere tranquillamente nel cassetto, di scintillio ne avevamo già in abbondanza. Voto 5

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Anche la co-conduttrice della seconda serata, la cantante Elodie sceglie lo sparkling e il rosso indossando un long dress con profondo spacco laterale che ci ha ricordato, quando ha sceso la scalinata, l’abito “scandalo” di Belen. Finalmente si può vedere l’effetto glam che rende indossare sotto un abito da sera dei sandali gioiello con listini sottili senza plateau e non un paio di décolleté. Giusta la scelta del make up minimal e dell’acconciatura che “annulla” i capelli, un abito così impegnativo dev’essere il protagonista assoluto. L’abito è perfetto per la cantante ed esalta la sua splendida silhouette, riconoscibile l’impronta della maison Versace, ma per Sanremo è too much. Voto7 (se l’avesse indossato per un red carpet o per un’esibizione il 10 era assicurato)

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Dopo lo strepitoso abito rosso della maison Valentino con il quale ha festeggiato la vittoria ai Golden Globe, la cantante Laura Pausini si è presentata sul palco dell’Ariston con un mantello sparkling, lunghi guanti in pelle nera, maglia a rete e pantalone che non hanno sortito lo stesso glam dell’abito dei Golden Globe. Un outfit che ha dato la sensazione di essere pesante e cupo nonostante lo sparkling, anche lei, come la Berti, è scivolata sugli orecchini che non dovevano esserci. Voto 5

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La cantante Gaia e la sua jumpsuit white con pesante spargimento di frange non convince, sarebbe stato meglio che le frange si fossero fermate sulla parte superiore senza scendere dato il loro effetto dilatante che regalano alla silhouette. La parte superiore ha penalizzato il decoltè, le antiestetiche pieghe del pantalone e l’orlo non si possono guardare senza avere un mancamento. Voto 3

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La Rappresentante di Lista arriva sul palco dell’Ariston con un abito monospalla rosa Schiapparelli, lunghi guanti ton sur ton della maison Valentino, gli orecchini sono perfetti per dare quel twist in più ad un abito dal taglio e dal tessuto puliti, ma purtroppo i sandali silver con plateau, che farebbero impallidire anche la cubista più ardita, rovina un outfit che poteva essere sublime. Voto 5

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Anche la cantante Malika Ayane sceglie una jumpsuit in velluto nero e pantaloni harem per il palco dell’Ariston, ma rispetto a Gaia siamo su tutto un altro pianeta del fashion. La profonda scollatura è mitigata da una rete metallica di micro cristalli bordata ai polsi da piume, perfetti i sandali minimal, l’assenza di bijoux e l’acconciatura raccolta, sempre la scelta migliore quando si indossa un outfit di forte impatto visivo. Il glamour della maison Giorgio Armani colpisce ancora. Voto 8

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Il secondo outfit di Elodie, sempre della maison Versace, è una replica, ma in versione mini anziché long, del primo outfit, questa volta però è perfetto per l’esibizione canora che ha rimandato alle performance di Beyonce sia per lo sparkling che per i capelli raccolti in una lunga coda. Voto 10

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Il terzo outfit ci ha reso plasticamente come rendere brutta una donna bellissima come Elodie, un tripudio di tulle che fa scomparire la silhouette della cantante. Si stenta a credere che anche questo outfit sia della maison Versace, bello il make up e l’acconciatura. Voto non pervenuto per l’abito. Voto 8 per trucco e parrucco

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Il quarto outfit di Elodie continua a far scendere inesorabilmente le quotazioni della cantante, partita bene con i primi due, a lunga distanza ha perso tutto il suo glamour. L’outfit è sempre tanto tulle mixato allo chiffon plissettato della gonna. Voto1 per l’abito ( solo perché, rispetto al terzo, almeno una parvenza di forma c’era)

Anche nella seconda serata del Festival, come nella prima, il glamour è passato sotto silenzio, il Festival di Sanremo senza glamour è come il Natale senza panettone. Lo scettro fashion nella seconda serata è stato vinto dalla sofisticata e ammaliante Malika Ayane.

T. Velvet

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