2021 L’ANNO DELLA RIVINCITA

L’International Web Post , l’idea di una informazione libera, indipendente, pluralista e severa

1609475027il_fondo.jpg

cms_20499/1.jpgL’anno che si è concluso è stato certamente il più difficile dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, i nostri figli e i nostri nipoti sicuramente lo leggeranno nei loro libri di storia.

Abbiamo e stiamo affrontato l’emergenza sanitaria, alla quale nessuno nel mondo era preparato, con prudenza e con coraggio.

E’ stato un anno di lacrime e di dolore.

Un anno terribile, sconvolgente, senza eguali.

Il virus è arrivato in silenzio mentre il mondo intero era alle prese con il suo quotidiano, ignaro di quel che stava per capitare.

Poi tutto è successo. Sofferenza, dolore, lutti.

Miliardi di persone, costretti, per la prima volta, a fronteggiare un nemico presente in ogni angolo del Pianeta.

Un nemico invisibile e forte, particolarmente spietato che ha trovato terreno fertile per la sua micidiale missione distruttiva: strutture sanitarie fragili e insufficienti; confusione organizzativa, debolezza decisionale e disorientamento.

cms_20499/87197829_10218643230210461_5278005320583479296_n.jpgCare lettrici, cari lettori, con alcuni ci conosciamo dal 2013, anno in cui è nata la nostra testata giornalistica, con altri abbiamo imparato a conoscerci negli anni successivi. L’International Web Post, per quanto giovane nel mondo dell’editoria internazionale, riveste un ruolo che, onestamente, non ci lascia indifferenti. Fa sentire subito il peso del suo spessore, dei suoi valori, del ruolo che sta coltivando nella crescita civile internazionale. Anche se, qualche volta, poche per fortuna, trasmette un senso di appagamento che può limitare la curiosità di esplorare, cambiare il nostro sguardo sul mondo e, di conseguenza, il prodotto che facciamo. E’ una sfida difficile, perché deve affrontare una crisi pesante dell’editoria in tutto il mondo, fronteggiare un cambiamento radicale delle abitudini di lettura di una gran parte dei cittadini, soddisfare lettori sempre più esigenti che conoscono già tantissimo da altri mezzi d’informazione. Ci giudicano, ci contestano e qualche volta ne sanno più di noi. Nonostante questo il nostro sistema d’informazione mantiene intatto il suo ruolo e il suo prestigio. L’idea di un’informazione libera, indipendente, pluralista e severa. Un approccio ai problemi laico e liberale e allo stesso tempo attento ai valori religiosi. Una strenua difesa delle libertà individuali e della libera iniziativa economica. La partecipazione alla crescita civile di una società spesso paralizzata da una corruzione enorme, da una burocrazia soffocante, da lobbies impegnate a bloccare ogni tentativo di modernizzazione. E da una classe politica raramente all’altezza dei compiti che i cittadini le hanno assegnato.

Quanti giovani non trovano lavoro o fuggono all’estero perché il "merito" è un criterio sconosciuto?

Quante donne non riescono a vincere la battaglia della parità economica o delle pari opportunità e pari capacità nella vita pubblica?

Quanti tesori e quanto territorio vengono maltrattati per progetti ambiziosi senza reali vantaggi per i cittadini?

Credo che L’InternationalWebPost, nella coscienza dei suoi lettori, accarezza la speranza che questi valori, promossi dai suoi giornalisti e dai suoi commentatori, finalmente si affermino.

Sanno che stiamo dalla parte di quella società che non si rassegna, che vuole trasformare se stessa, che ha fiducia nel suo futuro.

cms_20499/scrivi.jpgI giornali vengono spesso contestati. Credo che tutte le critiche debbano essere ascoltate e valutate, che ognuno di noi debba essere pronto a correggersi e a riconoscere i propri errori, se ci sono. I lettori sono l’alfa e l’omega del nostro lavoro, devono sapere in ogni momento che siamo dialoganti e onesti.

Ma l’InternationalWebPost non sarà mai un giornale di parte. Non offrirà mai ai suoi lettori un’informazione precostituita in cui trovare conferma di eventuali pregiudizi.

Eserciteremo sempre la verifica dei fatti e l’analisi critica. Ci attendono mesi difficili ma anche,straordinariamente belli per le sfide di cambiamento che dovremo e sapremo affrontare.

So bene che la redazione, che mi onoro guidare, ha le capacità, l’unità e la forza di superare le prove che ci attendono

Che dirvi ancora….

Che sia per tutti un Nuovo Anno di rinascita e di speranza. L’anno appena trascorso, è stato un anno di lacrime e di dolore. A tutti coloro che non hanno potuto dare un ultimo saluto o stringere la mano di un caro, auguro che possano riempire di ricordi gioiosi, tutti i giorni futuri.

Vi auguro di essere sereni, di essere gioiosi e di avere pace.

Ritorneremo a sorridere, a correre, ad abbracciarci.

E come la Fenice risorgeremo dalle ceneri, dando valore alle piccole cose.

Il bene e l’amore.

Buon anno e, nonostante tutto, siate follemente felici.

Attilio miani

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos