"LA MAGIA DELLA TRADIZIONE DELLA GENTE DI MARE: MARIA SS. DI PORTO SALVO"A GAETA

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"O Madre portentosa

Che sei del ciel Regina,

su di noi lo sguardo inchina

nel tuo materno amor.

Che nella tempestosa

Onda del mar crudele

Non può spiegar le vele

Da solo il nostro cuor".

Così inizia l’antico Inno dedicato alla Madonna di Porto Salvo, la "Stella Maris" che protegge tutti i Gaetani marittimi e pescatori, e tutti quelli che viaggiano per mare. Ogni seconda domenica di Agosto, a Gaeta si festeggia questa splendida Madonna, la cui statua è custodita presso la Chiesa di Santi Cosma e Damiano, o degli Scalzi, nell’antico borgo dove la popolazione era essenzialmente dedita alla pesca, alla navigazione. Maria ricorre a chi le invoca aiuto non solo mentre imperversa la tempesta e si è in pericolo di vita, ma anche per chiederle protezione durante il viaggio tra le onde. Secondo la tradizione, infatti, nel 1655 la Madonna apparve all’equipaggio di una tartana ( antica imbarcazione a vela) in procinto di naufragare durante una violenta tempesta e ne consentì il salvataggio con il rientro in porto. Ecco perché questa Madonna è chiamata "Maria di Porto Salvo". I Gaetani le sono cosi devoti da chiamarla affettuosamente la "Madonna Noste" ( La Madonna Nostra) sottolineando la grande devozione e il senso profondo di appartenenza che tutta la popolazione locale prova.Maria di Porto Salvo è l’identità del popolo Gaetano figlio, figlio del mare, dalle origini della sua Storia ad oggi. Moltissimi Gaetani infatti sono marittimi e pescatori e hanno col mare un contatto quotidiano. Maria è la vera " Stella Maris" che il popolo fedele dipinse nel cielo azzurro del suo splendido manto, sulla piccola barca, a vele spiegate sul mare, quando ancora non conosceva la potente Signora. Così a Gaeta, La Madonna, che ha voluto manifestarsi Regina sotto il titolo di " Madonna di Porto Salvo" o "Madonna Noste" ( la e finale non si legge nel dialetto locale) è la mamma buona che, giorno e notte, veglia alla salvezza del suo popolo marinaro figlio: è la celeste castellana, che, veglia sul mare,placandone i flutti sul porto di Gaeta per coronarlo di sole e gloria, sul popolo per difenderne la vita e le fortune. Originariamente Maria Santissima di Porto Salvo era raffigurata in un quadro di buona fattura mentre soccorre la tartana in difficoltà. Solo nel 1831 venne realizzata la statua attuale della Madonna, una splendida veste di gala in broccato con ricami in oro. E’ avvolta in un ricco manto in seta celeste costellato di stelle d’oro recanti ognuna il nome di un navigante. Ha un volto dolcissimo, così come il Bambino che porta in braccio.

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Maria SS. Di Porto Salvo, venerata a Gaeta.Foto Benedetta Zinicola.

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Particolare della bellezza del viso dolcissimo e della preziosità del manto celeste. Foto B.Z.

La Statua della Vergine viene portata solennemente in processione a terra e successivamente imbarcata via mare.

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Il suo appellativo "Porto Salvo" ha assunto i toni della Divina Leggenda. La grandissima affluenza dei fedeli non è mai scevra di sentito pathos. La cittadinanza ama immensamente questa Madonna.

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Altare della Madonna di Porto Salvo, nella Chiesa di Santi Cosma e Damiano, o degli Scalzi. Foto B.Z.

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La scalinata che conduce alla Chiesa degli Scalzi viene addobbata a festa così come i vicoletti adiacenti.

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Stendardo della Madonna presso il vicoletto principale della Chiesa, in Via Indipendenza.

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Tantissimi gli omaggi floreali che vengono donati dai marittimi e da tanti devoti.Particolarmente, con i colori bianco e celeste.

Dal 1926, la processione a mare è annua. La Statua della Madonna viene imbarcata nei pressi della località Peschiera, dove sostano motopescherecci e barche. Il viaggio della statua, con tutte le autorità religiose e militari, viene seguito dalle barche di tanti , che decorano a festa i loro natanti.

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Processione a mare del 1978, foto di Carlo Di Nitto Carandin.

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Imbarco della Madonna di Porto Salvo, anno 2015, foto per gentile concessione, Carlo di Nitto Carandin.

Dopo l’arrivo a Punta Stendardo, viene deposta sulle acque una corona di alloro , fornito dal concittadino Gianluca Fantasia , a memoria di quanti, in pace e in guerra, hanno perso la vita in mare. Inoltre è benedetto il mare, in onore di quanti vi operano per lavoro. La sacralità delle acque permea da sempre la vita dell’uomo. Il culto di Afrodite/Venere che assiste i naviganti nel viaggio per mare è un riferimento costante nella vita dell’uomo del Mediterraneo. Afrodite, la dea benigna che strappa i poveri naviganti dai pericoli dei gorghi. Il culto di Afrodite che si lega poi al mito di Enea. Gaeta inizia la sua storia con i viaggi per mare e questi nei secoli la rendono Grande. La sacralità delle acque ritorna con la devozione alla Madonna Noste. Le si affida la fatica del lavoro in mare, dei mille pericoli che si affrontano. E se ne chiede costante protezione.

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Per secoli, questa festa è stata un sentito evento. anche perchè gran parte dei Gaetani sono lavoratori del mare. Pescatori e naviganti ai quali brillano gli occhi di commozione al passaggio di questa Madonna, alla quale sentono il bisogno di affidarsi . Al rientro della processione, la statua viene portata in località Villa delle Sirene, su un palco dove sarà celebrata la Santa Messa da parte dell’arcivescovo di Gaeta e alla quale partecipa la cittadinanza con grande devozione. Seguono festeggiamenti per tutta la serata nel borgo marinaro, con spettacoli e musiche. L’emozione e la commozione della popolazione è viva, calorosa, intensa, così come sono verissime e accorate le lacrime che rigano il viso di tante madri che hanno i figli in mare, le mogli dei marittimi che affidano i propri amati alla Stella Maris di Gaeta. Gaeta conserva intatta la sua fede, il suo popolo figlio continua a spiegare alte le vele, siano esse stese nel golfo o negli oceani, su una piccola barca a vela e su una petroliera lontani dalla patria. Sciogli ancora le tue vele, popolo marinaro figlio. " Respice stellam, vocam Mariam" ( Guarda la stella, invoca Maria!) Buona Madonna di Porto Salvo, Gaeta!

Benedetta Zinìcola

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