"LA CASA DEL LIBRO ROSARIO MASCALI" DI ORTIGIA

Sicilia meravigliosa

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La digitalizzazione, la smaterializzazione, la civiltà delle immagini, il tablet e la consumazione veloce di un concetto, di una notizia, di una sensazione. Ma volete mettere la bellezza e la sensorialità piena della lettura di un libro cartaceo? Toccarlo, così da cogliere le fattezze della copertina e della carta, e persino annusarlo, così da riuscire a tracciare le diversità nella provenienza, da editore a editore? C’è il contenuto, di un libro; e c’è il contenente. Poi, c’è il luogo che abbraccia idee e sensazioni, che li accomuna tutti, i libri. Il luogo – si potrebbe dire sacrale – che rappresenta punto di arrivo e di partenza delle espressioni di chi, in un dato momento, ha qualcosa da dire e divulgare.

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In una libreria – di questo parliamo – non stanno solo prodotti da vendere, bensì pensieri, posti su carta, da porre in una vetrina – ideale ancor prima che fisica – rivolta a metabolizzatori di concetti, ancor prima che consumatori di libri. Ve ne sono, di librerie. Storiche, moderne, “indipendenti” o in franchising. La loro presenza, radicata nella tradizione cartacea oppure anche aperta a un nuovo modo di concepire il marketing e l’offerta editoriale stessa, segna innegabilmente il grado culturale di una determinata città.

Nell’isola di Ortigia, perla di Siracusa, non possono che esserci librerie. E ve n’è una storica, “La Casa del Libro Rosario Mascali”, che già per la collocazione e per l’insegna appare un tutt’uno con l’estetica dell’isolotto aretuseo. Da anni è indicata nelle guide turistiche e, dal 2018, è bene culturale immateriale protetto dalla Regione Siciliana. Per oltre un quarantennio, dal 1944 al 1985, questa libreria è divenuta anche casa editrice, pubblicando quasi una settantina di opere. Tra queste, la più conosciuta è “Cos’è questa Sicilia: saggio di analisi psicologica collettiva” del siracusano Sebastiano Aglianò (1917-1982). Edito nel 1945, è stato successivamente pubblicato da Mondadori (1950) e da Sellerio (1996).

Se la casa editrice Sellerio – siciliana di Palermo – si vanta, a ben ragione, di aver lasciato un segno nella cultura italiana per avere dato alle stampe, nel 1982, “La casa nel vicolo” di Maria Messina (giù uscito con Treves nel 1921), lo stesso può fare anche la casa editrice Mascali, proprio con la prima pubblicazione del libro di Aglianò. Un capolavoro in cui, a parere di Leonardo Sciascia, “la struttura e scrittura avevano una serenità, una compostezza, un ordine, una nitidezza da far pensare al classico … uno di quei classici ritratti di una regione, di un paese, al modo di certi saggisti spagnoli come Ganivet, Mendez y Pidal, Ortega, Americo Castro”.

La Casa del Libro Rosario Mascali” è una delle più antiche librerie siciliane. Tradizione, dunque. Ma i titolari, osmotici e lungimiranti, hanno mostrato una somma propensione ai cambiamenti storici, culturali e tecnologici che hanno inciso sul modo di vivere delle persone. Non solo resistenza e resilienza nei confronti delle difficoltà, né mere strategie di mercato di matrice imprenditoriale, semmai il considerarsi parte integrante di una comunità in evoluzione, ponendosi quale punto di aggregazione e fattore di codeterminazione di un mutamento migliorativo, com’è giusto che sia una libreria. La quale, beninteso, è libreria, non un semplice “negozio che commercializza prodotti-libri”.

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La Festa per i 90 anni della libreria. Nella foto: Lorenzo Mascali, Nello Amato, Francesco Siliato e Agata Mascali

Ci ritorna in mente, bello com’è, forse ancor di più, l’ultimo romanzo scritto da Leonardo Sciascia “Una storia semplice”, pubblicato proprio il giorno della sua morte, il 20 novembre 1989. Con il professore in pensione Carmelo Franzò, interpretato sullo schermo da uno straordinario Gian Maria Volontè, che, rivolgendosi a un suo ex studente non brillante, diventato, nel frattempo, un magistrato alquanto borioso, dice lapidariamente: “L’italiano non è l’italiano: è il ragionare”. Ecco, presso la libreria Mascali hanno compreso che “fare il libraio” sia soprattutto ragionare. Anche per questo motivo il Comune di Siracusa ha intitolato a Rosario Mascali un largo, nel centro della città.

La casa del libro Rosario Mascali”, sin dal 1930, è ubicata in Via Maestranza, n. 20. A pochi metri di distanza dall’incrocio tra via Roma e Piazza Archimede. Caput mundi e sommo aretuseo. La Roma antica, quella di Marcello che attaccava dal mare Siracusa e uccideva il genio locale. Panta Rei. Dopo tanti secoli, i nomi di Roma e Archimede convivono quietamente uno di fianco all’altro, nella bella Ortigia.

La libreria venne aperta, nel 1930, dai fratelli Matteo di Catania, come sede delle pubblicazioni di Stato. Venne gestita, per molte stagioni, da Rosario Mascali che, nel 1942, rilevò l’attività. Sin dal dopoguerra, è assurta a luogo d’incontro di intellettuali. Tra i primi a frequentarla, Sciascia, Vittorini, Brancati. Ancora oggi, sono tantissimi gli scrittori famosi che la frequentano e vi presentano i loro libri. Da circa dieci anni, la libreria è curata – sì, “curata” più che “gestita” – dalla nipote di Rosario, Marilia Di Giovanni Mascali; la terza generazione. Abbiamo conversato con lei.

*****

Da qualche anno è di moda e ha un buon successo commerciale l’abbinamento tra libreria e ritrovo, in guisa di caffè letterario: due attività, apparentemente diversissime, nello stesso locale. È qualcosa che Lei vede positivamente?

Molti in tutto il mondo hanno optato per una caffetteria-libreria perché il guadagno sui libri è molto basso mentre il margine di guadagno su cibo e bevande è altissimo. Noi abbiamo dei vincoli, legati al riconoscimento della Soprintendenza regionale come bene immateriale collettivo, che non ci consentono di modificare la natura di questi spazi. Quindi siamo spinti ad essere ancora più creativi.

La libreria è stata avvantaggiata dal boom turistico di Ortigia, oppure i turisti disertano le librerie?

cms_29126/3v.jpgSono molti i turisti che vengono nella nostra libreria, specie durante il periodo delle rappresentazioni classiche che si effettuano al Teatro Greco.

L’incremento delle vendite in quel periodo è notevole.

Oltre alla vendita di libri, siete promotori di attività culturali?

Non solo vendita, poiché abbiamo circoli di lettura e organizziamo la presentazione di libri.

Ciò non solo nella sede della libreria ma anche in altre location prestigiose e originali. Abbiamo anche organizzato un laboratorio in lingua inglese per bambini a cura di Peline Bayer.

L’avvento delle nuove tecnologie (si pensi a internet) vi ha nociuto o vi ha giovato?

Complessivamente penso che ci abbia recato giovamento, con palpabile utilità nel periodo dell’emergenza sanitaria per il Covid, specie nel biennio 2020/2021.

Qual è la vostra ultima iniziativa?

Abbiamo creato una “rete” coinvolgente librerie straniere che si trovano in centri storici caratterizzati da forte vocazione culturale e turistica internazionale. Per la precisione, la partnership vede Mira Rasthy (libraria titolare della libreria Sipur Pashut di Tel Aviv), Takis Katsambanis (libraio della libreria Little Tree Books & Coffee di Atene), Stephanie Gaou (titolare e libraia Librairie Les Insolites di Tangeri), Carolina Moreno (traduttrice e libraia Libreria Altair di Barcellona), Mahmoud Muna (titolare della libreria The Educational Bookshop di Gerusalemme), Florance Raut (titolare e libraia La Libreria franco-italienne di Parigi.

L’ultima iniziativa della libreria Mascali è proprio bellissima. “Fare rete” non è solo paradigma di logiche imprenditoriali ma è una maniera per dare ariosità e ricchezza a un progetto culturale. Il “fare rete” con librerie straniere è stato molto apprezzato anche da Fabio Granata, assessore alla Cultura di Siracusa, che ha lodato pubblicamente l’iniziativa: “…si creano contaminazioni e scambi nel più grande “paesaggio “ materiale e immateriale esistente al Mondo, rappresentato proprio dal Mediterraneo. Grazie alla storica Casa del Libro…Siracusa ne farà parte e ne sarà protagonista, coerentemente alla sua Storia unica. Una libreria che ancora oggi, come altre volte nel passato, sta svolgendo un ruolo di avanguardia culturale in questa città”.

***

cms_29126/4v.jpgNella foto a fianco Lorenzo Mascali. Era nostra intenzione, dopo la conversazione con Marilia Di Giovanni, incontrare Lorenzo, il figlio del fondatore Rosario Mascali. Sennonché, come scrisse Kahlil Gibran, “il destino ha vie che non possiamo cambiare”: la reciproca volontà di vedersie colloquiare non si è concretizzata. Infinita tristezza per un incontro che non potrà mai più avvenire; per l’addio, il 21 dicembre 2022, a un uomo testimone di decenni.

Il sindaco Francesco Italia ha giustamente ricordato Lorenzo Mascali come un punto di riferimento culturale per Siracusa. Per Pietrangelo Buttafuoco “viene il batticuore nel ricordare il luogo tutto di letteratura e di tenace concetto della Libreria Mascali… ieri la vetrina storica di Via Maestranza ha avuto la mezza luce del lutto per la scomparsa di Lorenzo … Si va lì e si dice libro. Che è come dire libraio – come dire libreria – come dire Mascali, ovvero la piazza e la fabbrica dello spirito critico e della libertà. Tutta di Testa aperta.

Ciao Lorenzo, dedichiamo a te questo articolo.

Andrea Vaccaro e Camillo Beccalli

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Laura

È sempre emozionante entrare nella libreria mascali, così mi piace ricordarla quando ai tempi del ginnasio in via Gargallo uscita da scuola provavo piacere a scegliere uno dei libri della letteratura classica e dove con papà acquistai il GI e il Rocci, ora mi piace riviverla come la libreria della mia cara amica, la libreria di Marilia, dove fra due chiacchiere e un caro saluto scopro ogni volta una storia, nuova, un racconto nuovo, lasciandomi catapultare in un’ altra epoca, in una realtà diversa dalla nostra, con una piacevole sensazione di vivere più vite in una sola che è la mia. Leggere è vvivere tante volte, Ancor di più se in una location confortevole e accogliente come la storica "casa del libro" in compagnia di Marilia mia cara amica che intuisce i miei gusti letterari a volo e di Angelo il libraio originale ed innovativo con cui i due mondi di Platone sembrano connettersi e fondersi insieme....
Commento del 14:47 22/01/2023 | Leggi articolo...



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