“ Sportello a quattro zampe ” - parte terza

Il gatto nero tra leggenda e realtà

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Carattere e magia del gatto più particolare che esista, ma che con l’approssimarsi di Halloween può essere in pericolo. Piccoli accorgimenti per salvargli la vita.

Tra gli animali domestici i gatti occupano un posto particolare per la loro bellezza ed eleganza.Il gatto nero è tra gli esemplari più eleganti dei nostri amici felini, eppure questa varietà è al centro di superstizioni che tendono a metterlo in cattiva luce.La superstizione vuole che se i gatti neri ci attraversano la strada portino sfortuna. Secondo le stime del centro studi AIDAA(Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente), ogni giorno almeno 15 milioni di italiani fanno gli scongiuri alla sola vista di un gatto nero.Molti automobilisti e pedoni si fermano o addirittura lo investono per impedirgli di raggiungere l’altro lato della strada. ASSURDO!!!Questa credenza risale al Medioevo quando di notte si girava con i carri in strade poco illuminate e i cavalli si spaventavano alla vista degli occhi gialli che brillavano nel buio.

cms_4826/foto_2.jpgVi siete mai chiesti perché gli occhi del gatto sono così luminosi di notte?

Il nostro amico felino riesce a vedere in condizione di scarsa luminosità, grazie al “tapetum lucidum” (tappeto lucido) che ha il compito di riflettere la luce verso la retina. Si tratta di uno strato iridescente (che assume cioè se illuminato un ventaglio di tonalità diverse in base all’angolo di osservazione), posto subito dietro o all’interno degli occhi di molti vertebrati, principalmente di quelli che godono di una buona visione notturna, come i gatti appunto.Il gatto nero, varietà presente in molte razze - in quella europea è molto comune a pelo corto - ha occhi verdi penetranti e un buon carattere socievole.Il gatto nero di razza Bombay è di origine statunitense, ottenuta dall’incrocio tra il Burmese e il gatto Americano nero a pelo corto, ha il mantello lucido e occhi rotondi di un colore che può variare dall’oro al rame brillante. Le orecchie sono arrotondate e la coda di media lunghezza.Il nome deriva dalla città indiana e il gatto ricorda Bagheera, la pantera nera descritta da Kipling nel Libro della Giungla .Il gatto appartenente a questa razza è molto coccolone e adora la compagnia. Adatto alla vita casalinga, è docile e giocherellone.Il British nero è stata una delle prime razze presentate, nella varietà blu, all’esposizione felina del Crystal Palace nel 1871.

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Nato da una selezione accurata dei migliori esemplari di gatto selvatico, è di buon carattere e molto intelligente.Il Persiano nero ha una storia illustre, risalente al XVI secolo. Il suo mantello richiede particolari cure, sotto il sole può prendere sfumature rossastre e addirittura stingere. La testa è tonda e larga, il naso schiacciato e le orecchie sono piccole; gli occhi arancio scuro o rame brillante.La coda è corta e vaporosa e le zampe, corte anch’esse, sono coperte da un folto pelo. Il Persiano nero può mostrare il mantello con macchie biancastre o sfumate che scompaiono dopo i primi 4-6 mesi di età.

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Come vi ho già accennato la settimana scorsa, il gatto nell’antichità era ritenuto sacro, rispettato come esponente terreno della divinità femminile universale, assimilata alla dea Bastet. A maggior ragione il gatto nero è considerato da sempre portatore di magia. Per la Wicca, il culto ancestrale legato alla Dea madre, il suo colore rappresenta la notte e i suoi occhi stelle luminose. Simbolo della dea Iside, legata alla maternità, alla fortuna e, appunto, alla magia, è a costei associato per la capacità delle sue pupille di cambiare forma, come le fasi della Luna, simbolo femminile per eccellenza e dunque legato alla Dea.Al gatto la tradizione conferisce poteri taumaturgici trasfusigli da Iside legata al mito della guarigione e della rigenerazione.A conferma di ciò, alcuni studi hanno dimostrato che le fusa dei gatti emettono una frequenza che va dai 25 Hz ai 50 Hz, efficace nelle terapie vibrazionali contro il dolore, in particolare muscolare e tendineo. Sembra riescano ad accelerare la cicatrizzazione delle ferite, agendo sulla rigenerazione dei tessuti.Si è dedotto che vivere con un gatto sia di valido aiuto psicologico, una sorta di naturale antistress contro solitudine, depressione e insonnia.Sembra che i bambini con un gatto in casa siano meno soggetti ad allergie e malattie asmatiche. I gatti sono in grado di riconoscere i sintomi di una crisi epilettica alcune ore prima che questa si manifesti.Altra loro particolarità “magica” è la capacità di dormire sui cosiddetti “nodi di Hartmann “, intersezioni scoperte dall’omonimo medico delle linee del campo magnetico terrestre che circondano il pianeta.

cms_4826/foto_5.jpgPer noi dormire su questi nodi sarebbe deleterio. Hartmann scoprì infatti gli effetti devastanti che sortiscono sull’essere umano. Non sul gatto che sembra invece cercarli quando vuole ricaricarsi e rilassarsi. Forse per la sua capacità di assorbire l’energia e di neutralizzarne la componente nociva.E’ come se fosse in connessione con l’energia universale.Chiunque, come me, viva con un gatto credo non abbia difficoltà a riconoscere le sue facoltà psichiche ed extrasensoriali.Dottrine antroposofiche asseriscono che alcuni animali come il gatto, possiedono la capacità di vedere l’aura emanata da ogni essere vivente e dunque di accedere alla percezione del suo stato di salute.Nella mitologia nordica Freya compagna di Odino, dea dell’amore e della fertilità, viaggiava su un carro trainato da due gatti.I contadini, per avere la sua benedizione, mettevano ciotole con del latte per i gatti randagi.In Arabia i gatti erano sacri fin dal VI secolo in quanto Maometto li amava. Nell’Islam erano considerati anime pure e, a differenza dei cani, avevano libero accesso alle moschee. Il loro modo di pulirsi continuamente era ritenuto una sorta di lavaggio rituale e quindi la sua presenza non poteva essere fonte di impurità per i fedeli in preghiera.

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Il periodo buio per i gatti in Europa inizia col Medioevo quando il Cristianesimo decide di estirpare tutte le religioni pagane. Fino alla metà del 1800 circa il destino del gatto nero fu legato a quello delle donne ritenute streghe. Nel 1233 il papa Gregorio IX emanò la bolla Vox in Rama che riteneva il gatto nero incarnazione di Satana, autorizzandone – in nome di Dio - lo sterminio. Ai nostri amici felini vennero inflitte torture terribili.Papa Innocenzo VIII scomunicò tutti i gatti. Con la bolla emanata ne 1484 dichiarò aperta la caccia alle “streghe” e ogni persona che veniva vista in compagnia di un gatto era accusata di tale crimine. Durante la notte di San Giovanni (24 giugno) in tutta Europa, nelle piazze delle città, venivano arsi vivi centinaia di gatti chiusi in cesti di paglia.

Nella città di Ypres in Belgio i gatti venivano gettati vivi dal campanile e ancora oggi si celebra ogni tre anni la manifestazione “kattenstoet” o ”Cat Festival“ durante la quale grandi e piccini si mascherano da gatti e, attraversando la città in processione, si dirigono al campanile dal quale vengono gettati solo pupazzi per fortuna! Per quanto giocosa resta una sgradevole tradizione.Purtroppo molti rituali che hanno origine nel Medioevo trovano ancora seguaci che per praticarli si riuniscono in luoghi isolati durante particolari periodi dell’anno, come il 31 ottobre, la notte di Halloween o l’Equinozio di Primavera e sacrificano animali innocenti come i gatti neri o quelli completamente bianchi.

Non resta allora che tenerli in casa per proteggerli e rimandare di qualche giorno le eventuali adozioni, controllando in modo particolare chi richiede gatti di questi colori in prossimità di tali ricorrenze.A questo proposito l’AIDAA durante la notte di Halloween organizza ronde di volontari a protezione dei gatti neri randagi e sembra che l’iniziativa stia funzionando. Per sensibilizzare le persone al rispetto nei confronti di questi meravigliosi felini l’’AIDAA ha istituito qualche anno fa il” Gatto nero Day” che ricorre il 17 Novembre, tanto in Italia quanto in altri paesi Europei, una giornata contro la superstizione durante la quale decine di rifugi e gattili rimangono aperti al pubblico, nella speranza che la conoscenza e l’amore per queste creature così speciali possano debellare l’ignoranza che li perseguita.

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Earth associazione nazionale per la tutela giuridica di animali e ambiente ha deciso di istituire una task force attiva h24 che opererà su tutto il territorio nazionale per tutta la giornata del 31 ottobre. Le guardie zoofile hanno messo a disposizione per ogni città un numero di telefono a cui è possibile inviare un sms con una breve descrizione della segnalazione e l’indirizzo preciso. Se vedete dunque situazioni anomale o animali in pericolo potete contattare l’associazione ai seguenti numeri. Il vostro gesto può salvare una vita.

(Segnalalo a Renata: segreteria.redazione@internationalwebpost.org)

Renata Are

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