“MALEDETTA” DAD

Stando ai primi dati al Sud oltre la metà degli studenti ha scarse competenze in italiano

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La pandemia, con le sue innumerevoli sfaccettature, ha provocato disagio e ignoranza. In questi mesi, il dibattito pubblico si è infuocato, incentrando l’argomentazione esclusivamente sui problemi economico-finanziari. In questo immenso marasma, i giovani sono stati completamente bistrattati, dimenticati, quasi come non facessero parte della comunità del nostro Paese. In tutto ciò, a risentirne è stato il grado di istruzione dei ragazzi di medie e superiori, per non parlare dell’ambito universitario che non è stato minimamente citato dal governo.

cms_22524/1.jpgTanti buoni propositi e parole di circostanza, ma di concreto in questi mesi non abbiamo visto assolutamente nulla. Pertanto, i dati che emergono dal rapporto Invalsi sono scioccanti e delineano nettamente lo scarso grado di istruzione dei ragazzi in Italia. Nello specifico, il rapporto si focalizza sul meridione, dove le statistiche parlano del ben 39% di studenti delle scuole medie che non hanno raggiunto risultati adeguati in italiano. Partendo da questo primo dato bisogna confrontarlo con le scuole superiori, dove il numero sale drasticamente fino al 51%. Le regioni maggiormente colpite (secondo il rapporto) sono: Campania, Calabria, Puglia, Sicilia, Sardegna e Abruzzo. L’unica regione in tutto il Paese che ha una media superiore è il Trentino. Pertanto, questa situazione è seriamente preoccupante e neanche l’introduzione della bocciatura è servita a qualcosa.

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Infatti (stando sempre ai dati) gli studenti che hanno subito una bocciatura continuano ad avere esiti più bassi rispetto a chi non è stato mai bocciato. Per questo bisogna trovare altre soluzioni, visto che il sistema della bocciatura ha presentato i suoi enormi limiti. Certamente, va rivisto qualcosa nell’ordinamento nazionale, affinché si possa accrescere sensibilmente la cultura. Infatti, il sistema scolastico italiano ha dimostrato già prima del covid i suoi eterni limiti. Troppe riforme politiche che non hanno avuto la lungimiranza di progettare il futuro. Nessuna certezza, quindi, ma solo tanto sgomento. La scuola italiana non è stata mai così in crisi come in questo momento storico.

Giuseppe Capano

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