“L’ULTIMO ROMANTICO” ALLA FONDAZIONE MAGNANI-ROCCA

La mostra si svolgerà nell’ambito del progetto “Parma Capitale Italiana della Cultura 2020”

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La stessa dimora che Luigi Magnani trasformò in una lussuosa e soprendente casa-museo (la cosiddetta ‘Villa dei Capolavori’ a Mamiano di Traversetolo, nel parmense) opiterà ad inizio autunno un omaggio espositivo dedicato proprio al suo fondatore. Magnani (1906-1984) è stato uno dei più grandi collezionisti d’arte al mondo, capace di rendere la propria abitazione simile ad un tempio della cultura. Un tempio che si andò animando lentamente con l’acquisizione di dipinti e arredi unici, dai Morandi e i fondi oro degli inizi, poi il Tiziano, il Goya, fino al Monet, ai Renoir e al Canova degli ultimi anni della sua vita, in un processo di identificazione spirituale con le opere che giungevano ad abitare la sua dimora presso Parma come la scena della sua vita intellettuale. È così che Magnani può essere legittimamente assunto come testimone di “Parma Capitale Italiana della Cultura 2020”, progetto nell’ambito del quale si svolge la manifestazione.

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Il percorso comprende oltre cento opere mutuate da celebri musei e presigiose collezioni, che sia aggiungono alla raccolta permanente del Magnani. Lui stesso avrebbe apprezzato un simile progetto, estimatore dell’arte in tutte le sue forme, nella commistione tra pittura, musica e letteratura. Ampio spazio verrà dunque dedicato a dipinti, ritratti, autoritratti e documenti autografi dei celeberrimi artisti, critici, musicisti, letterati, registi, aristocratici, capitani d’industria frequentati da Magnani: da Bernard Berenson a Margaret, sorella della regina d’Inghilterra, da Eugenio Montale allo stesso Giorgio Morandi.

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Saranno presenti anche: omaggi pittorici alla passione per la musica di Magnani, resi dai più grandi artisti italiani del Novecento; importanti strumenti musicali antichi; i segreti della Villa, svelati eccezionalmente al pubblico. Infine, il sogno di altri ‘capolavori assoluti’ inseguiti da Magnani ma non conquistati, che in occasione della mostra raggiungeranno la Villa dei Capolavori e verranno svelati. Il primo grande sogno realizzato è il celeberrimo dipinto Il cavaliere in rosa di Giovan Battista Moroni, capolavoro cinquecentesco, gemma di Palazzo Moroni a Bergamo, che, dopo la Frick Collection di New York, viene ora esposto alla Fondazione Magnani-Rocca per la durata della mostra.

Massimo Favia

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