“DIO SOFFRE CON NOI”

L’ Angelus di Papa Francesco prima del viaggio in Kazakistan

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Il Signore non calcola le perdite e i rischi, ha un cuore di padre e di madre, e soffre per la mancanza dei figli amati. Ma perché soffre se questo figlio è un disgraziato, se ne è andato? Soffre, soffre. Dio soffre per la nostra distanza e, quando ci smarriamo, attende il nostro ritorno. Ricordiamoci: sempre Dio ci aspetta a braccia aperte, qualunque sia la situazione della vita in cui ci siamo perduti”.

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La benevolenza del pontefice è la sintesi perfetta dell’amore. Nel suo consueto Angelus domenicale, Bergoglio pone l’accento sulla natura dell’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio. Partendo dalle figure evangeliche della pecora, del figlio e della moneta, il Papa ci permette di cogliere la vera urgenza di amare. In tutti questi casi, il Santo Padre non si concentra su quello che ha già, bensì sente la mancanza della perdita. Una sorta di inquietudine dell’abbandono, perché nessuno deve andare perduto. Ebbene, il concetto di Dio giudice è andato oltre nel Nuovo Testamento. Con l’avvento di Gesù cambia tutto, o meglio, si porta a compimento quello annunciato nel Vecchio Testamento. A partire da questa nuova prospettiva, Gesù ci ha insegnato ad amare senza condizioni perché il Padre è misericordioso. Un Dio geloso, spesso esigente, ma estremamente paziente e pronto a donare la vita per i suoi figli.

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A tal proposito, Francesco enuncia la parabola della pecorella smarrita commentandola con queste parole: “Non si tratta solo di essere aperti agli altri, è Vangelo! Il pastore della parabola non ha detto: “Ho già novantanove pecore, chi me lo fa fare di andare a cercare quella perduta a perdere tempo?”. Al contrario, è andato. Riflettiamo allora sulle nostre relazioni: io prego per chi non crede, per chi è lontano, per chi è amareggiato? Noi attiriamo i distanti attraverso lo stile di Dio, che è vicinanza, compassione e tenerezza? Il Padre ci chiede di essere attenti ai figli che più gli mancano”.

In chiusura, il pontefice ha chiesto di pregare per il suo viaggio in Kazakistan, in programma a partire dal prossimo 13 settembre, durante il quale prenderà parte al Congresso dei capi delle religioni mondiali e tradizionali.

Giuseppe Capano

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