“PROMOZIONE DI SANI STILI DI VITA: EVOLUZIONE DELLO STATO DI SALUTE E MODELLI MULTIDIMENSIONALI”

Domenico Meleleo: «Il benessere di ciascun individuo è raggiungibile solo se ci si occupa dei diversi aspetti dell’esistenza e non solo della cura del corpo»

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La pandemia da coronavirus, oltre a mietere vittime in tutto il mondo, continua a mettere a dura prova il benessere del genere umano. Questo è un momento davvero epocale per la società dell’intero pianeta, costretta a confrontarsi ogni giorno con situazioni che hanno portato gli individui ad adeguare i propri stili di vita sotto tanti punti di vista: lavorativo, dei rapporti interpersonali e del benessere psico-fisico. Mai come oggi, ci si è dovuti adattare e sottostare (giustamente) a tante regole che hanno l’unico scopo di salvaguardare la salute e il benessere di noi cittadini. Durante i mesi del lockdown, infatti, tanta gente ha fatto propri termini e comportamenti, impensabili prima del diffondersi del covid-19 per i tenori di vita comuni e delle masse. Lavarsi le mani correttamente, utilizzare la mascherina nei luoghi pubblici, distanziamento sociale, corretta alimentazione, esercizio fisico, leggere, dipingere, suonare, ecc., sono stati i consigli di medici, psicologi ed esperti, per aiutarci ad affrontare la clausura tra le mura domestiche della scorsa primavera, evitando il contagio. Questi consigli si possono riassumere in un’unica parola: prevenzione.

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Ed è proprio la prevenzione la chiave di lettura della terza edizione del convegno “Promozione di sani stili di vita: Evoluzione dello stato di salute e modelli multidimensionali”, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di BAT che si tiene oggi a Trani. Collaborare con il paziente e tra professionisti per Informare, motivare, istruire e, per l’appunto, prevenire, sono elementi alla base del paradigma per accedere a una nuova dimensione di salute, come definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: uno stato dinamico di completo benessere fisico, mentale, sociale e spirituale dell’individuo.

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Si tratta di “un incontro per parlare di salute, di cura della persona e, soprattutto, di prevenzione, perché riteniamo che la prevenzione sia l’attività che meglio caratterizza e nobilita l’attività del medico”, dichiara il dottor Benedetto Delvecchio, presidente dell’OMCeO Bat. Ma il convegno, inserito nel catalogo del Festival dello Sviluppo Sostenibile ASVIS, darà anche l’occasione per porre al centro del dibattito la collaborazione con il paziente e tra professionisti “per parlare di cura della persona - aggiunge il dottor Del Vecchio - con tutti coloro che si occupano della persona, nell’ambito di una collaborazione che ormai è la conditio sine qua non per prendersi cura delle persone” e per mandare “un messaggio, - conclude - non solo al mondo scientifico, che ribadisca che la prevenzione primaria come elemento fondamentale per garantire la salute di tutti i cittadini”.

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Un appuntamento che intende proseguire il percorso di transizione, in linea con la definizione dell’OMS, ad una visione multidisciplinare dell’intervento sanitario, che nasce dal confronto con la figura del medico di famiglia e del pediatra di libera scelta, come primi interlocutori del paziente. Un intervento che si estende al coinvolgimento di medici specialisti, nutrizionisti (Medici, Biologi o Dietisti), psicologi, infermieri, fisioterapisti e laureati in scienze motorie, attraverso modelli multidimensionali di un lavoro "di squadra", al quale devono collaborare anche altri protagonisti, come ad esempio, i farmacisti e gli altri professionisti che si occupano di informazione.

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Infatti, per il dottor Domenico Meleleo, responsabile scientifico del convegno “tutti questi protagonisti della salute devono sapere e potere comunicare tra loro in maniera efficace” e tale collaborazione “può e deve cominciare tramite momenti di incontro e di formazione comune, fino ad un auspicabile sviluppo di protocolli condivisi di intervento, e Il Convegno’ si presenta proprio come uno di tali momenti”. Promuovere sani stili di vita, nel contesto della costruzione di modelli di sviluppo sostenibile per il Pianeta, “è un cardine fondamentale per il raggiungimento di tale benessere, ma è ormai evidente che tale promozione può essere veramente efficace soltanto se realizzata da un intervento multisettoriale che preveda un lavoro di squadra tra i vari professionisti della salute e gli esperti di sviluppo sostenibile”, spiega il dottor Meleleo, autore del trattato scientifico “Nutrizione per lo sport in età evolutiva”.

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“Il nostro ruolo, come medici, - aggiunge - è sostenere scelte di vita in direzione di una Sana alimentazione, un’attività fisica regolare, un’attenzione a norme igieniche adeguate e di cura dell’equilibrio psico-emotivo. Il benessere di ciascun individuo è raggiungibile solo se ci si occupa dei diversi aspetti dell’esistenza e non solo della cura del corpo”. E conclude sottolineando che “una sana alimentazione e attività fisica regolare, per mantenere il corpo in salute e prevenire patologie come l’obesità e il diabete, devono accompagnarsi all’attenzione per gli aspetti della psiche della persona, dalla gestione dello stress alla cura degli interessi e degli affetti per prevenire malesseri di natura psicosomatica, ansia o disturbi più gravi”.

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Al giorno d’oggi, però, se parliamo di sana alimentazione e cibi di qualità, non possiamo non prendere in considerazione il tema della sostenibilità ambientale, argomento di discussione di una sessione dei lavori. Per la Dott.ssa Elvira Tarsitano, Presidente del Centro per la Sostenibilità dell’Università degli Studi di Bari, ente patrocinante l’evento, “l’obiettivo di una sana alimentazione deve configurarsi come equilibrio di quantità dei cibi, ma anche della loro qualità, prestando maggiore attenzione quando facciamo la spesa alle indicazioni nutrizionali in etichetta, oltre che alla sostenibilità della produzione degli alimenti per il Pianeta. È sotto gli occhi di tutti che l’inquinamento ambientale ha raggiunto livelli non più sostenibili, tanto che lo stesso ambiente è causa di malattie croniche o favorisce il cosiddetto ‘salto di specie’ di patogeni come il Coronavirus dall’animale all’uomo”. E allora è bene continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica, oltre alla questione ambientale, anche riguardo allo spreco delle risorse, al rispetto delle regole di igiene e di prevenzione sanitaria, cercando di spingere il più possibile la nostra società verso una evoluzione dello stato di salute in perfetta simbiosi con stili di vita benefici per l’essere umano e per la Terra.

Umberto De Giosa

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