“Giochi di mano”di Manuela Lunati

Finalista del premio “ La Giara”

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Manuela Lunati, marchigiana, esperta in linguistica e glottodidattica, attualmente vive in Brasile, a Curitiba, dove lavora come insegnante di italiano e traduttrice. Il suo lavoro, “Giochi di mano”, è un testo autentico e sorprendente. Il buio e la luce, la sofferenza e l’amore, crudeli e imprevisti si mescolano e si contraggono scaraventando la protagonista in un buco nero di incomprensione e dolore. L’altro, il suo amore è un’entità da cui fuggire, in cui non potrà mai abbandonarsi o trovare ristoro.

cms_2188/Corriere_Adriatico_24_marzo.jpg«Se fossi il personaggio di una storia, una storia mia, ti muoverei a mio piacere, e ti farei fare il Male, ma il male quello vero, quello che si vede subito, quello che non ci si può sbagliare. Nella mia storia tu saresti crudele sempre e in tutto, e non un po’ crudele e un po’ no. Così tutti ti avrebbero in odio – e in timore – da subito». È la storia di un sentimento, di una passione, di un amore che nasce e si sviluppa quando nell’ex Jugoslavia è in atto l’ultimo conflitto. Due culture si incontrano: una giovane donna di nazionalità italiana che svolge servizio di volontariato, e un croato, un ex militare. Tra la voglia di scoprirsi e di raccontarsi, si agitano la passione e poi il sentimento ma le difficoltà e le incomprensioni si frappongono rovinando tutto. «Non te la prendevi soltanto con me. Nei crescendo delle nostre liti te la prendevi anche con la mia famiglia. Come se le mie colpe avessero origine in loro, e la nostra infelicità la portassi scritta da sempre nei geni». L’amore sognato e immaginato, come una favola, spesso non si traduce nella realtà e umilia, ferisce, inganna duramente, scavando solchi nel cuore e nell’anima. «Stavo per fare un passo in avanti, ma prima che riuscissi a tradurre questa mia volontà in movimento è arrivata la tua mano. Inattesa come le morti per incidente stradale. Rapida come una ghigliottina. Rigida come gli inverni. Grande come la mano di un uomo. Era quello il primo colpo». Così la protagonista si perde in un sentimento negativo, che la ferisce e la oltraggia nel profondo della sua intimità di persona e di donna, e quel solco indelebile nella sua dimensione di individuo intesse le trame della sua storia indimenticabile e infelice.

Redazione

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