“Allah, San Gennaro e i tre kamikaze”: l’ultimo libro di Pino Imperatore

Presentazione dell’autore campano nel palazzo ducale di Sant’Arpino

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Nei giorni scorsi,la splendida cornice del palazzo ducale di Sant’Arpino (Caserta) ha ospitato la presentazione dell’ultimo libro di Pino Imperatore, intitolato “Allah, San Gennaro e i tre kamikaze”, edito da Mondadori. L’evento, organizzato dall’associazione culturale “Scusate il Ritardo”, ha visto una grande affluenza di pubblico, con tanto di presenze istituzionali del Comune. Sono intervenuti durante l’evento il giornalista Elpidio Iorio, il moderatore Giuseppe Copertino, i relatori Francesca Anemone Ledger e Alessio d’Elia e l’assessore alla cultura Ivana Tinto.

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Il libro ha come protagonisti Salim, Feisal e Amira, tre jihadisti che dovranno compiere degli attentati a Napoli. Ma i tre, una volta approdati nella città partenopea, alla ricerca di luoghi sensibili da colpire, dovranno fare i conti con le tante situazioni bizzarre e imprevedibili offerte dalla città. Scioperi improvvisi, tifosi inviperiti, gabbiani prepotenti, vicine di casa procaci quanto disinibite, filosofi da metrò e, su tutto, le prodigiose liquefazioni del sangue di san Gennaro. Tutte queste situazioni manderanno sistematicamente a monte i loro piani, con peripezie tutte da vivere attraverso le pagine del libro.

cms_8451/3p.jpgTra letture di alcuni passi del libro e interventi degli altri presenti, tra cui soprattutto quelli dei due relatori Francesca Anemone Ledger e Alessio d’Elia, si è cercato di approfondire ogni aspetto del romanzo, dallo stile semplice, scorrevole e comico, fino ad arrivare alla realtà partenopea evidenziata dall’autore, in sfaccettature diverse, bizzarre e positive rispetto ai soliti aneddoti carichi di negatività che spesso emergono dai racconti dei mass media.

Infatti il libro, seppur intriso di una forte vena comica, prende spunto dalla paura instillata dal terrorismo e dalla violenza in generale. E’ un’opera che fornisce quindi tantissimi spunti anche sulla criminalità organizzata, sempre più presente sul territorio campano e nel Sud Italia in generale, e sul bullismo. Tutte problematiche generate dalla stessa matrice: dalla paura, dalla mancanza di coraggio e di educazione nell’unire gli innocenti per combatterle e denunciarle.

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A detta dello stesso Pino Imperatore, il voler tracciare l’immagine di una Napoli diversa, capace con le sue contraddizioni, soprattutto antropologiche, di mettere in ridicolo la violenza stessa, è forse un qualcosa di unico da insegnare specialmente ai ragazzi, alle nuove generazioni, sempre più impaurite dal terrorismo e dalla criminalità in generale. Terrorismo e comicità: con questo connubio unico, l’autore, attraverso presentazioni e incontri con i più giovani, intende incoraggiare le nuove generazioni a prendere coscienza della realtà che li circonda e, soprattutto, ad assumere una ferma posizione contro la paura fomentata in questi anni del terrorismo in tutto il mondo, perché essa è un dono sgradito che non merita di essere accolto dalla vita.

Francesco Ambrosio

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