È UN BICCHIERE MEZZO PIENO

Bisogna ripartire dalle 3 mete segnate contro una Francia a tratti, straripante

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L’Italia non è riuscita ad espugnare lo Stade Francaise. Continua, così, il trend negativo negli scontri diretti contro i cugini d’oltralpe: su 43 incontri, gli Azzurri hanno vinto solo 3 volte e mai a Parigi. Ma questo risultato, aldilà dei bookmaker e di ogni previsione, era fin troppo scontato. E se consideriamo che la Francia vista ieri era l’ombra di quella vittoriosa sull’Inghilterra, nonostante i tanti errori, è stata padrone del match. Non prendiamoci in giro: di questi tempi sarebbe stata un’impresa epica batterli. Fortunatamente gli uomini di Galthié hanno giocato a sprazzi in maniera spumeggiante e vigile, permettendo a Bigi e compagni di segnare 22 punti; altrimenti sarebbe stato un cappotto.

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Tutto sommato per i francesi l’obiettivo era di vincere conquistando il punto bonus e di andare in testa alla classifica del Torneo. Sicuramente si aspettavano di farlo trovando poca resistenza sulla loro strada. E questo peccato di presunzione, gli ha portati a giocare, spesso, in modo disordinato e indisciplinato. Addirittura sono molte le fasi in cui non hanno conteso l’ovale (e questa è la presunzione del più forte), permettendo al XV di Franco Smith di riorganizzarsi nei raggruppamenti e allargare il gioco sulle fasce. Le partite di rugby, però, si costruiscono anche con un buon lavoro di pulizia nei raggruppamenti, e non sempre ci si ritroverà davanti un avversario “largo di maniche”. Anche il match di ieri, comunque, ci fa pensare che il bicchiere è mezzo pieno, grazie anche alle tre mete segnate e a delle belle giocate nei secondi 40’. Contro il Galles a parte qualche giocata individuale e la prova di carattere dimostrata soprattutto dalle giovani leve, non si è visto altro.

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Contro i Bleus, invece, abbiamo assistito a un miglioramento nelle mischie ordinate, negli offload e nelle rimesse; nel secondo tempo, anche nei placcaggi bassi. La vittoria, comunque, manca da 5 anni: l’ultima volta è successa a Edimburgo contro la Scozia. Adesso ci sono due settimane a disposizione per leccarsi le ferite e lavorare per migliorare la fase offensiva. Non mi piace elencare le percentuali e le statistiche di gioco, ma bisogna segnalare che nel primo tempo siamo stati a giocare nei 22 francesi solo due volte. Chiudo con una buona notizia: Dean Budd, nonostante la forma non ancora recuperata al 100%, è stato il migliore in campo per gli azzurri. E solo Dio sa quanto potrà essere utile, tra due settimane, contro la Scozia all’Olimpico.

Umberto De Giosa

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