Agosto tra Fiere, Sagre e Feste

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Un grande “serpentone” del gusto si aggira tra i vicoli di Marcetelli (RI) – 12 agosto

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Tutti in fila tra i vicoli del paese più piccolo del Lazio. Piccolo, ma dalle tradizioni culinarie antiche e incontaminate, come il territorio nel quale sorge. Domenica 12 agosto torna a Marcetelli l’appuntamento con il Serpentone di Montagna”, il percorso enogastronomico nel centro storico del borgo a due passi dal Lago del Salto: l’appuntamento – giunto alla 15esima edizione – anche quest’anno attirerà un pacifico schieramento di appassionati dei sapori di una volta, che non riescono a resistere al richiamo di una delle sagre più amate della provincia di Rieti.

cms_9938/Marcetelli-Serpentone.jpgDalle 18.30 fino a tarda sera, si potranno scoprire gli angoli più caratteristici del paese in 7 fermate dedicate alla buona cucina, dove saranno serviti l’aperitivo e la bruschetta ai funghi porcini, i pizzicotti (un impasto di acqua e farina condito con un gustoso sugo), la zuppa di lenticchie, il pecorino locale, il prosciutto, la pecora “allu cotturu” preparata con pomodoro e peperoncino, le ciambelle e la cocomerata, il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino. E a fare il resto saranno l’atmosfera unica creata dagli spettacoli musicali dal vivo in Piazza San Rocco, dalle note degli organetti e dei canti popolari lungo le vie del paese e dall’accoglienza degli abitanti di Marcetelli, che con i suoi 80 residenti rappresenta il più piccolo Comune della Regione.

Nel borgo meritano una visita la Chiesa di Santa Maria in Villa risalente al XI Secolo, il Museo dell’Artigianato e delle tradizioni contadine, la fontana ottagonale e la porta del “castrum”. Lungo il percorso, si può ammirare unosplendido paesaggio sulle vallate circostanti. Oltre a passeggiare fra le caratteristiche strade e piazzette del centro storico e ad usufruire di un comodo servizio navetta per raggiungere la festa, i visitatori potranno scoprire uno dei territori più incontaminati della provincia di Rieti; il paese è immerso nella Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, fa parte della Comunità Montana Salto Cicolano, a cavallo tra il Lago del Salto e quello del Turano.

Casaprota (RI) si tuffa nelle tradizioni della Sabina con le fettuccine ai porcini-12/13 ago

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Nel cuore del mese di agosto, a Casaprota ci si tuffa nei sapori e nelle antiche tradizioni della Sabina! Uova, farina, funghi porcini e olio extravergine di oliva, sono gli ingredienti con cui il piccolo borgo reatino, appartenuto un tempo all’Abbazia di Farfa, chiama a raccolta i visitatori provenienti da ogni angolo del Centro Italia. La Sagra delle fettuccine ai funghi porcini, in programma quest’anno domenica 12 e lunedì 13 agosto, rappresentano l’evento di punta del Ferragosto Casaprotano”, una manifestazione articolata in un ricco programma di musica, sport, spettacoli e gastronomia.

cms_9938/FESTTUCINE_FUNGHI_PORCINI_CASAPROTA.jpgSarà davvero difficile resistere al binomio tra le fresche serate estive della Sabina e le deliziose fettuccine ai funghi porcini, un piatto tipico della tradizione contadina che viene realizzato con ingredienti rigorosamente del posto: igustosi funghi porcini che crescono abbondanti sui Monti Sabini e l’olio dal colore giallo dorato con leggeri toni di verde, l’ingrediente che sublima il gusto della pasta fatta in casa; un prodotto dal sapore intenso e aromatico conosciuto e apprezzato già dagli antichi Romani al pari dei “suillus”, con la loro caratteristica polpa bianca e il gusto inconfondibile.
Lo stand gastronomico aprirà alle 19 e, dopo le fettuccine, i più golosi potranno assaggiare tante altre gustose tipicità locali, mentre ogni serata si concluderà all’insegna dell’allegria con gli spettacoli musicali dal vivo.
Addossato a un antico Castello, il borgo di Casaprota sorge al km 56 della via Salaria tra scorci mozzafiato e coltivazioni rigogliose tipiche della Sabina, con alberi secolari di ulivo che circondano l’abitato disegnando sulle colline particolari geometrie. La porta di accesso al paese, di età rinascimentale, mostra gli alloggiamenti in pietra per i cardini del portone e la copertura interna con una volta a botte, mentre l’antico palazzo signorile – oggi Filippi – che si erge nella parte più alta dell’abitato, presenta una facciata essenziale nella quale si aprono finestre cinquecentesche, sulla quale si staglia una torre circolare. Di epoca romana sono i primi insediamenti presenti nel territorio, dove i reperti delle ville e le iscrizioni sono sparse un po’ ovunque: per chi vuole dedicarsi alle escursioni, gli emblemi di un passato glorioso testimoniate da rovine romane e medievali saranno l’ambientazione degli itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike o a cavallo.

Redazione

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