UCRAINA, AMNESTY: CONTROVERSO RAPPORTO VERRA’ RIVISTO DA ESPERTI

- Taiwan, aerei da guerra cinesi oltre linea mediana dello stretto - Salman Rushdie attaccato a un respiratore

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cms_27153/ucraina_soldati_afp.jpgUcraina, Amnesty: controverso rapporto verrà rivisto da esperti

Amnesty International affiderà ad un panel di esperti esterni una revisione del controverso rapporto che accusa l’esercito ucraino di mettere in pericolo i civili. E’ quanto appare in un documento dell’organizzazione per i diritti umani visionato dall’agenzia stampa Dpa. I dettagli delle modalità del riesame del rapporto verranno determinati la settimana prossima dal vertice di Amnesty, dopo aver sentito le varie sezioni nazionali, compresa quella ucraina, il cui capo, Oksana Pokalchuk, ha dato le dimissioni per protesta.

Pubblicato il 4 agosto, il controverso rapporto accusa l’esercito ucraino di "aver messo in pericolo la popolazione civile collocando basi e usando armamenti all’interno di centri abitati", pur notando che "tali violazioni non giustificano gli attacchi indiscriminati dei russi". Se i media vicini al Cremlino hanno dato grande risalto al rapporto, il governo ucraino ha reagito con sdegno accusando Amnesty di mettere sullo stesso piano vittime e aggressori e fare il gioco della propaganda russa. Il 7 agosto l’organizzazione per i diritti umani si è detta ’’profondamente dispiaciuta’’ per la "rabbia e il dolore" causati dal rapporto, ma ne ha difeso le ragioni. La sezione tedesca di Amnesty ha intanto affermato che il rapporto "non è stato comunicato con la sensibilità e la precisione" che ci si dovrebbe aspettare.

cms_27153/taiwan-aerei-cina-superano-confine.jpgTaiwan, aerei da guerra cinesi oltre linea mediana dello stretto

Il ministero della Difesa di Taiwan ha confermato l’avvicinamento di sei navi da guerra e almeno 29 aerei militari cinesi alla linea mediana dello stretto che divide l’isola dalla terraferma cinese, in quella che viene considerata l’ennesima esibizione di forza e provocazione di Pechino. Almeno 13 aerei hanno superato la linea mediana, entrando in quella che Taipei considera la sua zona di sicurezza aerea.

Taiwan ha risposto mettendo in allerta la propria difesa e intimando alle forze cinesi di allontanarsi dall’area, riferisce il comunicato del ministero, diffuso su Twitter. Pechino considera Taiwan una provincia ribelle che deve essere riunita alla Cina.

cms_27153/8dc14d3271a18f6dafff3bd00b688a3a.jpgSalman Rushdie attaccato a un respiratore

Pugnalato ripetutamente, colpito al collo e all’addome, Salman Rushdie, lo scrittore anglo-indiano attaccato ieri mentre stava tenendo una lettura nello stato di New York, è stato operato d’urgenza con un intervento durato ore e dalla notte scorsa è attaccato ad un respiratore. Non riesce a parlare e potrebbe perdere un occhio. Ha inoltre riportato danni al fegato, mentre i nervi di un braccio sono stati recisi. Lo ha detto il suo agente, Andrew Wylie, al New York Times. "Le notizie non sono buone", ha riferito Wylie, dopo l’attacco, al giornale, che ha tentato inutilmente oggi di ricontattarlo per avere aggiornamenti sulle sue condizioni di salute. La polizia dello stato - ha ancora reso noto il quotidiano - non ha fornito un aggiornamento sulle condizioni del signor Rushdie questa mattina. E un portavoce dell’ospedale di Erie, Pennsylvania, dove è ricoverato Rushdie, si è rifiutato di fornire informazioni sulle condizioni dei pazienti.

A colpire il 75enne scrittore è stato un uomo, corso sul palco durante l’evento, identificato dalla polizia come Hadi Matar, 24enne residente a Fairview in New Jersey. Matar è stato bloccato da alcune persone che l’hanno immobilizzato fino all’arrivo degli agenti.

La procura di Chautauqua ha formalmente accusato di tentato omicidio e aggressione Matar. Lo ha reso noto il procuratore Jason Schmidt, citato da Buffalo news. Arrestato sul luogo dell’aggressione, Matar si trova ora in carcere. La procura ha anche ottenuto un mandato di perquisizione nei confronti dell’uomo. Il 24enne ha presentato una dichiarazione di non colpevolezza durante una breve udienza che si è svolta oggi. A riferirne è il Guardian.

Sui social Matar appariva come un simpatizzante dell’estremismo sciita. Nel 1986 il leader supremo iraniano Khomeini aveva emesso una ’fatwa’ che condannava a morte Rushdie per aver scritto il libro ’I versetti satanici’, ritenuto un’opera blasfema.

"Jill ed io siamo rimasti scioccati e rattristati nell’apprendere della feroce aggressione a Salman Rushdie ieri a New York. Noi, insieme a tutti gli americani e alle persone in tutto il mondo, preghiamo per la sua salute e guarigione. Sono grato ai primi soccorritori e alle persone coraggiose che sono entrate in azione per prestare aiuto a Rushdie e prendere l’aggressore’’ ha dichiarato il presidente Usa, Joe Biden, in una nota diffusa dalla Casa Bianca.

"Salman Rushdie, con la sua visione dell’umanità, con il suo impareggiabile senso per la storia, con il suo rifiuto di essere intimidito o messo a tacere, rappresenta ideali essenziali e universali. Verità. Coraggio. Resilienza. La capacità di condividere idee senza paura. Questi sono gli elementi costitutivi di qualsiasi società libera e aperta. E oggi riaffermiamo il nostro impegno nei confronti di quei valori profondamente americani in solidarietà con Rushdie e tutti coloro che sostengono la libertà di espressione" ha sottolineato il presidente americano.

Redazione Esteri

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