COVID PUO’ RIMPICCIOLIRE IL CERVELLO: LO STUDIO

In Italia ulteriori 28.900 contagi e altri 129 morti - I dati delle Regioni - Covid e vaccinazioni: perché è importante non abbassare la guardia

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Covid può rimpicciolire il cervello: lo studio

Perdita di gusto e olfatto, mal di testa, problemi di memoria, ’nebbia mentale’, ma non solo. Sono t anti e diversi i sintomi neurologici attribuiti all’infezione da Covid-19, tra i quali una possibile ’riduzione’ del cervello. Lo ha scoperto un team di scienziati ha deciso di indagare su come cambia il cervello dopo Covid per trovare una spiegazione a queste conseguenze debilitanti della malattia. Per farlo ha utilizzato una maxi biobanca realizzata in Gb, database su larga scala che raccoglie e condivide informazioni sanitarie e genetiche per circa mezzo milione di persone. Il team ha usato l’imaging cerebrale per studiare i cambiamenti cerebrali e ha rilasciato i dati su 785 persone di età fra 51 e 81 anni. Dati che mostrano forti evidenze di anomalie cerebrali post infezione. Covid sembra rimpicciolire il cervello, e si osserva una maggiore riduzione dello spessore della materia grigia e del contrasto tissutale in due aree, nella corteccia orbitofrontale e nel giro paraippocampale. Inoltre i maggiori cambiamenti nei marcatori di danno tissutale sono nelle regioni funzionalmente collegate alla corteccia olfattiva primaria.

Questi i risultati emersi, pubblicati sulla rivista ’Nature’. Gli autori dello studio - scienziati dell’università di Oxford con la collaborazione di colleghi dell’University College London, dello statunitense National Institutes of Mental Health (della rete Nih) di Bethesda e dell’Imperial College di Londra - precisano che "resta da indagare con un ulteriore follow-up se questo impatto possa essere parzialmente invertito o se questi effetti persisteranno a lungo termine". Le persone arruolate nello studio sono state sottoposte a imaging cerebrale prima e dopo l’infezione. In 401 sono risultati positivi tra le due scansioni, 141 giorni in media sono trascorsi dalla diagnosi alla seconda scansione cerebrale. La variante che ha colpito ognuno di loro non è nota, ma le scansioni sono state condotte prima dell’emergere di Omicron. Sono invece 384 le persone inserite nel gruppo di controllo.

La disponibilità di dati di imaging pre-infezione, sottolineano gli autori, "riduce la probabilità che i fattori di rischio preesistenti vengano erroneamente interpretati come effetti della malattia". Effetti, quelli osservati, "significativi confrontando i due gruppi". I partecipanti che si sono contagiati "hanno anche mostrato in media un declino cognitivo maggiore tra i due riferimenti temporali analizzati".

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cms_25210/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 28.900 contagi e altri 129 morti

Sono 28.900 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 129 morti

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 204.877 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività al 14,1%. I ricoverati con sintomi sono 8.468 (+228), mentre le terapie intensive occupate sono 518 (+2). Sono 1.003.239 le persone attualmente positive nel nostro Paese, mentre i guariti toccano la soglia dei 12.242.669.

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 14 Marzo 2022)

LOMBARDIA - Sono 2.336 i nuovi contagi da coronavirus oggi 14 marzo in Lombardia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 13 morti. I tamponi effettuati, secondo i dati della Regione, sono stati 21.697, per un indice di positività del 10,7%. I decessi da inizio pandemia sono 38.952. I ricoverati negli ospedali lombardi sono 786 (+24), mentre sono invariati i pazienti in terapia intensiva, a quota 73.

In provincia di Milano i nuovi casi sono 874, di cui 488 a Milano città, a Bergamo 104, Brescia 301, a Como 172, Cremona 52, a Lecco 49, a Lodi 28, a Mantova 69, a Monza e Brianza 202, a Pavia 113, a Sondrio 16 e a Varese 218.

CAMPANIA - Sono 2.806 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 14 marzo 2022 in Campania, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 5 morti, di cui però solo uno avvenuto nelle precedenti 48 ore. Da ieri sono stati processati 14. 930 tamponi, di cui 11.550 antigenici. I ricoverati sono 572, mentre le terapie intensive occupate sono 34.

LAZIO - Sono 3.739 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 14 marzo 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 9 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 5.996 tamponi molecolari e 26.785 tamponi antigenici con un tasso di positività dell’11,4%. I casi a Roma città sono a quota 1.973. I ricoverati sono 1.036, uno in più da ieri, mentre le terapie intensive occupate sono 77, 4 in più da ieri. Nelle ultime 24 ore sono guarite 6.287 persone.

Nel dettaglio i contagi e i decessi registrati nelle ultime 24 ore nelle aziende sanitarie del Lazio. Asl Roma 1: sono 661 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 2: sono 664 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 3: sono 648 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 4: sono 239 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 5: sono 339 i nuovi casi; Asl Roma 6: sono 401 i nuovi casi e 1 decesso. Nelle province si registrano 787 nuovi casi: Asl di Frosinone: sono 208 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Latina: sono 329 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Rieti: sono 88 i nuovi casi; Asl di Viterbo: sono 162 i nuovi casi e 2 i decessi.

VENETO - Sono 1.750 i contagi da coronavirus in Veneto oggi, 14 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 17 morti in base alla differenza tra il totale odierno e il numero complessivo di decessi segnalato ieri nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute. In ospedale, i pazienti covid ricoverati in area medica sono 769 (-3), in terapia intensiva 61 persone.

SARDEGNA - Sono 1.020 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 14 marzo 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 4 morti nell’isola. I nuovi casi sono stati confermati da 164 tamponi molecolari e 856 antigenici, in totale sono stati processati 3.383 test.

Resta invariato a 18 il numero di ricoverati in terapia intensiva, mentre ci sono 13 posti letto occupati in più nell’area medica che porta a un totale di 323 persone. Aumentano di 265 unità anche i casi di isolamento domiciliare, ora sono 24.451.

ABRUZZO - Sono 687 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 14 marzo 2022 in Abruzzo, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto, una 79enne della provincia di Chieti, che porta il totale delle vittime a 3.027 in Abruzzo. Da ieri sono guarite 740 persone. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 817 tamponi molecolari e 3.776 test antigenici con un tasso di positività del 14.95 per cento.

Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 30.680. I ricoverati in area medica sono 283, 11 in più rispetto a ieri, mentre le terapie intensive occupate sono 13 come ieri. In isolamento a casa 30.384 persone. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Chieti a 203, Pescara a 199, Teramo a 148 e L’Aquila a 111.

TOSCANA - Sono 1.769 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 14 marzo 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione anticipato su Telegram dal governatore Eugenio Giani. Registrati altri 16 morti. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 1.769 su 10.539 test di cui 4.400 tamponi molecolari e 6.139 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 16,79% (51,7% sulle prime diagnosi)", scrive Giani, aggiungendo che i vaccini attualmente somministrati in Toscana sono 8.740.690 di cui 2.322.481 dosi booster.

I nuovi casi sono lo 0,2% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 859.964 (95,7% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 29.205, +1,3% rispetto a ieri. I ricoverati sono 681 (14 in più rispetto a ieri), di cui 38 in terapia intensiva (1 in meno). Oggi si registrano 16 nuovi decessi: 8 uomini e 8 donne con un’età media di 81 anni.

VALLE D’AOSTA - Sono 5 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 14 marzo 2022 in Valle d’Aosta, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato alcun morto. I positivi attuali sono 946, di cui 926 in isolamento domiciliare, 19 ricoverati in ospedale, uno in terapia intensiva. I guariti sono saliti a 30.085, in aumento di 5 unità rispetto a ieri.

Il totale dei casi testati e pari a 129.278, mentre i tamponi fino ad oggi effettuati sono 476.789. I decessi di persone con diagnosi di Covid in Valle d’Aosta da inizio emergenza a oggi sono stati 522.

PIEMONTE - Sono 1.892 i nuovi contagi da coronavirus oggi 14 marzo in Piemonte, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 5 morti. I nuovi casi di persone risultate positive sono pari al 7,7% di 24.543 tamponi eseguiti, di cui 22.062 antigenici. Il totale dei casi positivi diventa 1.007.496, di cui 84.271 Alessandria, 46.208 Asti, 38.907 Biella, 133.537 Cuneo, 76.113 Novara, 535.601 Torino, 35.881 Vercelli, 36.388 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.983 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 15.607 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 27, invariati rispetto a ieri, i ricoverati non in terapia intensiva sono 621 (+24 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 42.835. I tamponi diagnostici finora processati sono 16.024.539 (+24.543 rispetto a ieri).

CALABRIA - Sono 1.547 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 14 marzo 2022 in Calabria, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 8 morti per un totale di 2.188 decessi da inizio pandemia. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 7.969 tamponi. Da ieri i guariti sono stati 1.376.

Il bollettino, inoltre, registra 12 ricoveri in più da ieri per un totale di 325 e, infine, una terapia intensiva in meno per un totale di 14 occupate.

EMILIA ROMAGNA - Sono 2.202 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 14 marzo 2022 in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri sono stati registrati 16 morti. Da ieri sono guarite 2.163 persone. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 9.734 tamponi, tra molecolari e antigenici.

I ricoverati nei reparti ordinari Covid sono 1.078, 29 in più da ieri, mentre le terapie intensive occupate sono 55, 2 in meno da ieri. In isolamento a casa 28.962 persone. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Modena a 341, seguita da Bologna a 312; poi Reggio Emilia a 251, Ravenna a 210 e Ferrara a 203.

BASILICATA - Sono 388 i nuovi contagi da coronavirus oggi 14 marzo 2022 in Basilicata, secondo dati e numeri dell’ultimo bollettino Covid-19 della Regione. Si registrano altri 2 decessi. I nuovi casi di positività sono stati rilevati su un totale di 1.664 tamponi (molecolari e antigenici). Sono i dati del bollettino regionale della task force coronavirus riferito alle ultime 24 ore. Le persone decedute risiedevano a Francavilla in Sinni e Avigliano. Sono state registrate 247 guarigioni. I ricoverati per Covid-19 sono 89 (-2) di cui 2 in terapia intensiva: 56 (di cui 2 in TI) nell’ospedale di Potenza; 33 in quello di Matera.

Nel complesso gli attuali positivi residenti in Basilicata sono oltre 18mila. Per la vaccinazione, ieri sono state effettuate 655 somministrazioni. Finora 467.554 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (84,5 per cento della popolazione che ammonta a 553.254 residenti), 439.920 hanno ricevuto la seconda (79,5 per cento) e 344.891 sono le terze dosi (62,3 per cento), per un totale di 1.252.404 somministrazioni effettuate.

SICILIA - Sono 2.516 i nuovi contagi da coronavirus oggi 14 marzo in Sicilia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 6 morti. Sono invece 1.412 i pazienti guariti. Nell’isola in totale ci sono 230.102 positivi - 1.910 in più rispetto a ieri - e di questi 860 sono ricoverati, 65 sono in terapia intensiva e 229.177 sono in isolamento domiciliare. La provincia con più contagi è Palermo, 973 casi, seguita da Catania (555) e Trapani (489).

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Covid e vaccinazioni: perché è importante non abbassare la guardia

L’emergenza Covid non è ancora del tutto finita e continua ad assorbire risorse ed energie del Servizio Sanitario Nazionale. Tuttavia, se l’attenzione deve rimanere alta, non si possono trascurare, soprattutto per i bambini e le categorie fragili, tutte le atre vaccinazioni obbligatorie che proteggono da patologie batteriche gravi e invasive, come le meningiti.

cms_25210/meningite.jpgDunque, non si può abbassare la guardia e non si può tralasciare o rallentare il percorso di prevenzione necessario a scongiurare i rischi di queste malattie. A concordare su questa necessità e a ribadire l’importanza della vaccinazione sono clinici ed esperti ascoltati nell’ambito di "Pre-Occupiamoci della meningite", un progetto editoriale di sensibilizzazione a livello nazionale sui rischi legati a questa patologia, ideato e promosso dal Gruppo Adnkronos con il supporto non condizionante di Gsk Italia.

Le malattie batteriche sono più gravi rispetto alle malattie virali e si manifestano con una sintomatologia più acuta.

cms_25210/MILENA_LO_GIUDICE_PEDIATRA_PALERMO.jpg“Le meningiti sono malattie infettive che colpiscono l’involucro dell’encefalo e del midollo spinale, per l’appunto le meningi – spiegaMilena Lo Giudice, pediatra di libera scelta di Palermo – Possono essere di varia natura: di tipo virale, fungino e batterico. Le più gravi sono sicuramente quest’ultime. Nel 10% dei casi l’esito può essere letale, nel 20-30% le conseguenze si manifestano a distanza di tempo e possono essere molto gravi, come sordità, paralisi, ritardo mentale e, nei casi ancora più importanti, amputazioni di arti”.

cms_25210/Daniel_Fiacchini_SItI.jpg“In generale le patologie batteriche rappresentano un gruppo di malattie comprendenti meningiti, sepsi, polmoniti – sottolinea Daniel Fiacchini, dirigente medico del Dipartimento di Prevenzione Asur Marche e coordinatore del Gruppo di lavoro Comunicazione per la Sanità Pubblica della Società Italiana di Igiene (SItI)- si caratterizzano per la presenza di un batterio in siti ‘sterili’, dove non dovremmo normalmente trovarlo, come i polmoni, le meningi o il sangue”.

“I batteri che provocano le meningiti sono diversi – continua Fiacchini – Fino agli anni ‘90, soprattutto nei bambini sotto i cinque anni, la principale causa di meningite batterica era un batterio denominato haemophilus influenzae. Poi, grazie alla vaccinazione esavalente, questo batterio ha causato sempre meno casi. Oggi i batteri riscontrati con maggiore frequenza nelle forme gravi di meningite sono lo pneumococco e il meningococco. Nei primi due anni di vita c’è la possibilità di proteggere i nostri bambini da tutte le principali forme di meningite. Le vaccinazioni, obbligatorie o raccomandate, rappresentano sempre un livello essenziale di assistenza”.

Grazie alla vaccinazione i bambini possono essere protetti con almeno tre differenti tipologie di vaccini: nell’esavalente è contenuto il vaccino per l’haemophilus influenzae di tipo B. Contestualmente è possibile fare quello contro lo pneumococco e successivamente si utilizza anche il vaccino contro il meningococco C oppure contro i meningococchi A, C, W, Y. Vale la pena ricordare che la protezione vaccinale non coinvolge solo i bambini, ma può essere estesa anche agli anziani e alle persone fragili.

È importante ribadire, soprattutto in una fase come questa, segnata da dubbi di ogni genere, che i vaccini sono sicuri – spiega la dottoressa Lo Giudice – sono ampiamente sperimentati e ottenuti da piccolissime proteine dei batteri, capaci di indurre l’immunità e mai in grado di produrre la vera e propria malattia. Ribadisco che, in tal senso, un aspetto fondamentale è il rapporto di fiducia tra il pediatra e la famiglia. È normale che i genitori abbiano dei dubbi e vogliano informarsi ma è altrettanto giusto rispondere a tutte queste paure con argomentazioni scientifiche e guidare verso scelte giuste, come la vaccinazione contro la meningite”.

“In questo momento il rischio più grande è che a causa dell’emergenza da Covid 19 si trascurino vaccinazioni fondamentali per altre patologie – conclude Fiacchini – È molto importante mantenere coperture vaccinali elevate e non abbassare la guardia nei confronti di altre gravi patologie. Non si può rischiare che, a furia di concentrarci sul Covid – 19, sottovalutiamo le altre malattie infettive, declassandole a patologie di serie B. Alcune magari sono poco frequenti ma da un punto di vista clinico possono essere estremamente più gravi, fino ad essere fatali”.

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