UNA CORSA ALL’OSPEDALE

Pillole di vita

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Ciascuna storia merita di essere raccontata con la voce di chi l’ha vissuta.

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo lo scritto di una nostra lettrice, Arianna Resulti, da Perugia, che arricchisce questa nostra nuova rubrica " Pillole di Vita", di cui ciascun lettore potrà farsi protagonista raccontando l’aneddoto più significativo della propria vita.

UNA CORSA ALL’OSPEDALE

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Era un agosto molto caldo, non come quello attuale, ma abbastanza simile e, nonostante mio fratello vivesse in campagna in un paese poco distante da Roma, Rignano Flaminio, aveva deciso di trasferirsi al mare per un bel periodo.

Decise di recarsi con sua moglie a Santa Severa, la cittadina dove si erano conosciuti un po’ di anni prima, per prendere una casa in affitto.

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Rignano Flaminio: la casa dove abitava mio fratello

Non seppi dire di no quando al telefono mio fratello e signora mi chiesero se potessi occuparmi per un giorno della loro bambina di pochi mesi ed io accettai di svolgere il mio compito di baby sitter (io non avevo figli, ma, non so perché, tutti mi affidavano volentieri i loro).

Tutto bene con la piccola fino ad una certa ora: poi iniziò a piangere, piano, più forte, sempre più forte con una voce così stridula che faceva male alle orecchie…. I miei tentativi di calmarla fallirono tutti (pancia in giù, ninna nanna, minestrina, camomilla, acqua…giri in passeggino, cambio degli indumenti…) e quindi taxi e di corsa all’ospedale Bambino Gesù di Roma.

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Ospedale Bambino Gesù

Solita trafila, poi finalmente eccola tra le braccia del medico: la prende, le toglie la magliettina a mezze maniche, la tiene con le braccia sollevate in posizione supina, l’avvicina alla finestra aperta e...miracolo! la bambina ammutolisce.

Subito il medico si gira con sguardo severo verso di me e con tono altrettanto severo mi dice: Signora, lei ha caldo? Si dottore! E lui: Ecco, anche la bambina ha caldo e lei la porta qui con una maglietta di lana?..Ma io non sapevo che fosse di lana..ma io non sono la madre… cercavo di giustificarmi! Non importa che lei non sia la madre: Oggi stanno arrivando qui tutti i bambini di Roma, alcuni addirittura avvolti in coperte di lana! E l’unico motivo è l’insofferenza al caldo! Non ne posso più, sono davvero stanco!

La sera fratello e signora: Eccoci di ritorno. Tutto Bene? Siiiiii benissimo nessun problema..Chiamatemi di nuovo se necessario…

Confessai la verità dopo molto tempo e ci fu molto da ridere!

Arianna Resulti - Perugia- Umbria

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