XXXI EDIZIONE DI "VIVA LA BEFANA" DELLO SPORTIVO

ED IN VIA DELLA CONCILIAZIONE PER LA BENEDIZIONE DI SS IL PAPA IN SAN PIETRO, HANNO SFILATO IN CORTEO OLTRE 2500 FIGURANTI IN COSTUME E TRE FIAMMANTI LIMUOSINE CARICHE DI BEFANE.

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Tra i tanti, anche un centinaio di vecchie glorie dell’ANAOAI Nazionale (Ass. Naz. Atleti Olimpionici e Azzurri d’ Italia)e di Sabina-Romana, una vasta schiera di Ass. Militari e del Volontariato nonché decine di gruppi storico-folcloristici.

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Evento nell’evento, è stata la straordinaria partecipazione della “Fanfara dei Carabinieri a cavallo” che, in sinergia con gli Azzurri d’Italia ha reso omaggio al Giubileo della Misericordia, “Calando” il poker d’Assi costituito dai Campioni Olimpici e Mondiali di Pentathlon Moderno: Masala, Petroni, Massullo e Cristofari. “Inventata” nel 1985 allo scopo di far ripristinare l’Epifania sul calendario civile, da allora si ripete puntualmente, ogni anno. Promossa da EUROPAE FAMI.LI.A (Famiglie Libere Associate d’Europa) e, per gli sportivi, dell’ANOAOI di Roma Capitale in collaborazione con Sabina-Romana (P/ti l’azzurro Otello Donati e gg Martini) la kermesse ludico-giocosa, è andata vieppiù espandendosi finché, grazie alla costante dedizione di un pool di associazioni, è divenuta un grande contenitore culturale. Ed è così che crescendo e catturando di anno in anno nuovi adepti, ha raggiunto vertici di eccellenza e di conclamata festa popolare. Una dimostrazione di affetto per la mitica “Vecchietta” che… vien di notte con le scarpe tutte rotte e il vestito alla romana…! Una spruzzata di colore frammisto a gioia, allegria e tanta voglia di dimenticare… i brutti momenti. Una pausa, insomma, per rituffarci negli anni “beati e fugaci” allorquando anche noi bambini, ci entusiasmavamo per una “Calza” riempita di un dolcetto fatto in casa e molto… molto carbone. Ebbene si ? Senz’altro un remake del meglio, in quanto a storia, cultura, tradizioni, prodotti e risorse, il nostro territorio è riuscito a mettere in vetrina nel corso degli anni per mantenere pulsante e viva la tradizione del donare e farsi prossimo.

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L’evento del 6 gennaio u.sc., che ha avuto inizio alle ore 10.30, ha richiamato quest’anno -presso l’area di Castel Sant’Angelo- migliaia di appassionati. Un serpentone colorato e vivace ma, diligentissimo che, sgranandosi in corteo tra due foltissime ali di pubblico plaudente, ha percorso Via della Conciliazione e, quindi, raggiunto Piazza San Pietro dove i Gruppi hanno assistito alla celebrazione dell’Angelus Pontificale.

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Presi di mira dalle telecamere, i Re Magi che, come tradizione vuole, erano “cammellati” … come si deve, hanno catturato l’interesse di grandi, fotografi e piccini. Ad animare il coreografico corteo hanno provveduto diversi complessi bandistici di Comuni laziali, gruppi folcloristici e figuranti in costume d’epoca provenienti da diverse altre città e, con essi, la spettacolare Fanfara dei Carabinieri a cavallo.

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Secondo le stime più accreditate, si presume che durante la kermesse abbiano garrito al vento alcune centinaia di labari e gonfaloni. Uno spaccato giocoso di quello che i ragazzi di una volta, sono riusciti a traslare nel nostro tempo. L’affermazione che i Valori veri, quelli autentici e le tradizioni non tramontano mai. Anzi. Sono proprio le tradizioni conservate negli anni, siano esse sportive, religiose, sociali, civili, artigianali o folcloristiche che rinverdite offrono le sensazioni più palpabili e pure: cariche di soddisfazione. Bene.

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Tutto questo e molto altro ancora, ha contribuito a far grande la XXXI edizione di "VIVA LA BEFANA". Tra gli altri, preceduti da un gruppo di atletine in tuta (Alesia, Chiara e Valentina) con in testa il Gonfalone di Sabina-Romana, ha sfilato una foltissima schiera di vecchie glorie dello sport. Grandi atleti che hanno onorato l’immagine dell’atleta italiano nel mondo i quali, dal momento in cui hanno dismesso l’attività agonistica d’élite, seguitano la loro “missione” come portatori dell’etica sportiva, partecipando alla vita associativa dell’ANAOAI (Ass. Naz. Atleti Olimpionici e Azzurri d’Italia). Atleti che, grazie ai loro sacrifici ed alle loro performance, hanno saputo tenere alto il nome dell’ Italia sotto ogni cielo. Ed in virtù dei tanti successi, hanno suscitato in noi l’amor Patrio e fatto garrire il tricolore in Italia ed in Europa, nel Mondo fino al CISM ed alle Olimpiadi. Adesso, affermati medici, professionisti, allenatori e tecnici, giornalisti, professori e dirigenti di Federazione anch’essi ammantati dal Giubbotto firmato: Italia, hanno sfilato al cospetto del glorioso Labaro della propria Sezione. Senz’altro un bel colpo d’occhio; una passerella composta da un centinaio di autentiche Star: tutti pluricampioni. Tra i quali: oltre ai già citati Campioni del Pentathlon, l’innossidabile Klaus De Biasi, Pantano, Italiani, Bonprezzi, ed altri atleti delle varie sezioni d’Italia, tra cui Roma, Trieste, Genova, Sondrio/Lecco, Ciampino, Viterbo, Salerno, Castelli Romani e Sabina Romana. Eppoi ! Altrettanto felice la conclusione tra vibranti abbracci e pacche sulle ancor solide spalle. E, come premio, un cuore gonfio di sorrisi e voci: quelle confortevoli e soavi che solamente il nostro magnifico pontefice Francesco, riesce ad esprimere.

Giancarlo Giulio Martini

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