Volo da Wuhan telecamere termiche a Fiumicino (Altre News)

Allarme peste suina, maxi sequestro di carne cinese - Monza, aggredisce un’altra capotreno - Medico colpito da Ebola:"Ora sto bene"

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Virus Cina, volo da Wuhan: scattano controlli a Fiumicino

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Attivato a Fiumicino il corridoio sanitario per i controlli sui passeggeri del primo volo proveniente da Wuhan, la metropoli cinese epicentro del coronavirus. Scanner termici e controlli sui 202 viaggiatori del vettore China Southern Airlines atterrato intorno alle 5 del mattino, transitati attraverso un ’corridoio’ a distanza di sicurezza dagli altri passeggeri dell’hub laziale e indirizzati in un’area attrezzata per ulteriori controlli in linea con le procedure indicate dal ministero della Salute.

Una struttura, quella del canale sanitario, che dispone dei più avanzati sistemi di biocontenimento. Nel dettaglio la procedura attivata prevede all’arrivo dell’aeromobile lo sbarco dei passeggeri, il trasporto con mezzi interpista al canale sanitario, dotato di due corridoi con telecamere termiche attraverso le quali transitano i passeggeri per la rilevazione della temperatura corporea. Le immagini vengono visionate da personale medico che provvede ad enucleare eventuali passeggeri che risultassero con temperatura anomala. Qualora non si rilevino situazioni anomale i passeggeri vengono trasportati al Terminal per proseguire i normali controlli di immigration e ritiro bagaglio.

Allarme peste suina, maxi sequestro di carne cinese

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La Compagnia della Guardia di Finanza di Padova, in collaborazione con il Servizio Veterinario e del SIAN (Servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione) dell’ULSS 6 Euganea, ha sottoposto a sequestro 9.420 kilogrammi di carne di suina di origine cinese importati nell’Unione europea in violazione delle norme doganali e sanitarie e potenzialmente contaminate da peste suina. Posta sotto sequestro anche l’attività commerciale per gravi e reiterate irregolarità.

"Ancora una volta assistiamo all’intollerabile: cibi pericolosi destinati alle nostre tavole, con rischi per la nostra salute e danni per il lavoro dei nostri imprenditori. Per fortuna le Fiamme gialle di Padova sono intervenute, dimostrando che non bisogna mai abbassare la guardia". Così il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. "Chi pensa di arricchirsi sulla pelle dei veneti deve essere punito. Esprimo i miei complimenti alla Guardia di Finanza: hanno dimostrato di essere veramente degli angeli custodi, come tutte le forze dell’ordine che operano a tutela dei cittadini – continua il Governatore - E’ ora di finirla, infatti, con l’arrivo nella nostra regione di cibi contraffatti e pericolosi; non va lasciato campo libero a questi trafficanti".

Monza, aggredisce un’altra capotreno: arrestato

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La polizia ferroviaria di Milano Bovisa ha arrestato il 43enne che sabato scorso ha aggredito una capotreno a Seregno, in provincia di Monza e Brianza, dopo averlo sorpreso a bordo di un treno privo di biglietto. L’uomo, già identificato e denunciato nei giorni scorsi, è stato arrestato dopo aver aggredito, colpendola con un pugno al volto, un’altra capotreno a bordo di un treno vicino alla stazione milanese di Cadorna. La donna è stata soccorsa e portata in ospedale. L’arrestato ha precedenti per lesioni, furto aggravato e maltrattamenti in famiglia.

Dopo l’aggressione di oggi ha tentato la fuga, ma la pattuglia della polizia ferroviaria di Milano Bovisa è immediatamente intervenuta, bloccandolo. La capotreno è stata trasportata in ospedale ed è in attesa della prognosi. Accompagnato negli uffici della polizia ferroviaria, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

Medico colpito da Ebola: "Ora sto bene ma rivivo l’allarme"

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(Barbara Di Chiara) - "Io non ho avuto più problemi. Certo, è stato necessario un periodo di recupero. Ma ora sto bene. Quello che provo oggi" di fronte all’epidemia di coronavirus che si è diffusa in Cina e ne ha già varcato i confini, "è una sensazione di allarme, perché è un’emergenza che potenzialmente interessa tutta la collettività. Mentre Ebola non arriverà mai a provocare una epidemia in Occidente: è una malattia ’africana’, che si trasmette esclusivamente per contatto e non per via aerea. E proprio questo la rende paradossalmente più virulenta, ma meno contagiosa di un coronavirus". A parlare con l’AdnKronos Salute è Fabrizio Pulvirenti, il medico infettivologo italiano che venne colpito dal virus Ebola in Sierra Leone, dove lavorava come volontario.

La notizia di un primo possibile caso italiano di Ebola arrivò il 24 novembre 2014 quando Emergency annunciò, senza rivelarne il nome, che un suo operatore in Sierra Leone aveva i sintomi della malattia. Era Pulvirenti, che fu trasferito in Italia e curato all’Inmi ’Spallanzani’ di Roma. I bollettini medici emessi dall’ospedale evidenziavano febbre molto alta e altre complicazioni polmonari, causate dal virus. Solo il 2 gennaio 2015 i medici dello Spallanzani annunciarono la guarigione di Pulvirenti, dopo 39 giorni di ricovero. Allo stesso modo fu salvato Stefano Marongiu, infermiere di Emergency, secondo malato italiano di Ebola, ricoverato il 13 maggio 2015 e dimesso un mese dopo. I loro due casi sono stati persino pubblicati sulla rivista ’Bmc Infectious Diseases’ con un articolo che ripercorre l’impegno per la gestione della polmonite interstiziale, l’analisi critica delle situazioni, la lista di tutte le persone e le istituzioni coinvolte.

L’allarme mondiale sul coronavirus "è però una situazione completamente diversa - evidenzia l’ex ’paziente zero’, che parla anche da esperto infettivologo in forze a Enna, in Sicilia - che desta però una certa preoccupazione perché, anche se Ebola è il più delle volte letale, è circoscritta ad alcuni Paesi dell’Africa. Mentre il coronavirus può migrare in tutto il mondo ed essere particolarmente pericoloso per chi si trova nelle età estreme della vita, infanzia e vecchiaia".

"Questi due virus si trasmettono per vie diverse e hanno anche ’bersagli’ diversi - ricorda Pulvirenti - perché se Ebola è una patologia tipicamente africana e, seppur spaventosa e quasi sempre letale, si trasmette solo per contatto, un passeggero di un volo proveniente dalla Cina che è infetto e che arriva in un Paese libero dall’infezione potrebbe potenzialmente impiantare un focolaio di coronavirus. In Italia, comunque - precisa - abbiamo messo in pratica il giusto sistema di prevenzione, lo Spallanzani è pronto, tutte le misure di controllo sono state prese correttamente, incluse quelle negli aeroporti".

"Ebola - ricorda ancora Pulvirenti - è stata più preoccupante per altri aspetti, diciamo anche più per gli effetti mediatici che per quelli epidemiologici seri, perché è improbabile che possa raggiungere l’occidente. Contro il nuovo coronavirus vanno intensificati i controlli alle frontiere, ma per le persone adulte e sane non credo ci siano grandi pericoli. Ben più rischiosa la situazione di pazienti già provati da malattie croniche, o anziani, o ancora per i bambini", conclude.

Redazione

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