Visco: "Con ritorno contagi Pil a -13%" (Altre News)

Fase 3, verso nuovo scostamento di 8-10 miliardi - Gualtieri: "Cassa integrazione per tutti" - Fraccaro: "Nasce reddito energetico" - Contributo a fondo perduto, domande da lunedì: cosa fare - Sconto bollette luce

ECONOMIA_11_6_20.jpg

Visco: "Con ritorno contagi Pil a -13%"

cms_17854/Visco_Ignazio45_Fg.jpg

Quello aperto dal coronavirus è uno scenario di "grande incertezza e la cosa migliore che possiamo fare è delineare alcuni possibili scenari: in quello di base, con la prosecuzione e il mantenimento del percorso attuale di miglioramento del contagio, nel 2020 la nostra stima è di un Pil a -9% e inflazione a zero. In quello più severo, di ritorno dei contagi, la stima è di -13% e inflazione negativa". Lo sottolinea, in un’intervista a Bloomberg Tv, il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.

"All’Italia - dice Visco - servono le riforme ma non credo davvero che gli acquisti della Bce fermino" questo processo necessario. Riforme che "dovevano essere varate da tempo perché servono per aumentare la crescita mentre la politica monetaria non può sostituire innovazione e produttività".

Negli ultimi mesi, anche per lo scoppio della pandemia, sottolinea ancora il governatore della Banca d’Italia, "è calato il livello di partecipazione al mercato del lavoro, quindi il tasso di disoccupazione non dice molto: ci sono comunque segni di miglioramento, soprattutto in arrivo da alcune regioni. Il dato resta comunque ancora molto al di sotto dei dati del 2019". Visco ricorda che "alcuni lavori sono stati toccati più di altri, come nel turismo, nella ristorazione". "C’è una asimmetria", conclude, nell’impatto occupazione del Covid fra i diversi tipi di occupazione.

Fase 3, verso nuovo scostamento di 8-10 miliardi

cms_17854/palazzochigi_repertorio_ipa_fg.jpg

Si va verso un nuovo scostamento di bilancio, ben più corposo rispetto alle cifre di cui si parlava nelle settimane scorse. Non i 3-3,5 miliardi già messi dal governo sul tavolo del confronto con i Comuni, ma risorse che ballano tra gli 8 e i 10 miliardi e che dovrebbero ottenere il via libera di Bruxelles, purché si riferiscano al 2020. Il nuovo scostamento, che deve essere approvato dal Parlamento, dovrebbe approdare in Cdm assieme al dl semplificazioni - riferiscono autorevoli fonti di governo all’Adnkronos - dunque attorno al 25 giugno, per poi passare alle Camere per il via libera. A renderlo necessario, spiegano le stesse fonti, la consapevolezza che i soldi del Recovery fund, che hanno visto e continuano a vedere il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ’battagliare’ a Bruxelles, arriveranno solo in autunno, nella migliore delle ipotesi a settembre.

"Lo dico da mesi, sono risorse indispensabili per andare avanti - dice la viceministra al Mef Laura Castelli all’Adnkronos - e serviranno a finanziare, oltre agli enti locali, turismo, artigianato, commercio e, naturalmente, la scuola, così da assicurare la ripartenza dell’anno scolastico a settembre. Sono soldi che servono subito, prima della manovra, per concludere così l’anno 2020".

Gualtieri: "Cassa integrazione finché necessario per tutti"

cms_17854/coronavirus_gualtieri_mascherina_tagliata_fg.jpg

"Garantiremo la cassa integrazione finché necessario per tutti i tipi di lavoratori". Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri a ’Porta a Porta’. In generale l’intervento italiano è "tra i più grossi d’Europa, secondo solo alla Germania", ha aggiunto. "Venerdì ci aspettiamo che tutto sia risolto" parlando in merito alle 250mila domande giunte all’istituto di previdenza sulle 500 mila prenotazioni totali. Alla domanda se entro fine mese i soldi arriveranno a tutti, il ministro ha risposto: "E’ assolutamente indispensabile, è doveroso" che questo accada. "Occorre decidere: abbiamo fatto tre decreti, stiamo preparando il quarto sulla semplificazione" aggiunge il ministro dell’Economia, spiegando che le risorse necessarie per la Cig e gli enti locali "saranno garantite".

"L’Agenzia delle entrate ha predisposto tutti i provvedimenti attuativi e già da stasera o da domani sarà online, e operativo da lunedì, il modulo on line o cartaceo per avere il contributo a fondo perduto". "Sarà una procedura che auspichiamo si riveli semplice" spiega.

Con gli Stati generali, spiega poi il ministro dell’economia, "vogliamo definire un piano" sull’Italia che vogliamo, "dopo un dialogo con le forze economiche e sociali per un grande patto sociale e spero che l’opposizione cambi idea e partecipi". Il governo prepara per gli Stati generali dell’economia un "masterplan, uno schema di lavoro in cui indichiamo gli obiettivi fondamentali dell’azione dei prossimi anni".

"Recovery plan europeo sarà basato su obiettivi che vanno quantificati" da banda larga a infrastrutture, dice il ministro Gualtieri, sottolineando la necessità che l’Italia rialzi il livello investimenti e la spesa per la ricerca, la scuola e l’innovazione. "Abbiamo tre anni per farlo, abbiamo le risorse, dobbiamo spenderle bene", sottolinea. Siamo davanti ad "una crescita esponenziale delle concessioni di liquidità" spiega, aggiungendo che "probabilmente dovremo fare uno scostamento per aumentare le risorse del fondo di garanzia" perché la concessione liquidità, inizialmente lenta, "sta andando a ritmo tale che dovremo rafforzare la dotazione", si tratta infatti di un andamento al momento a "400 milioni al giorno di prestiti garantiti". Sul Mes "decideremo presto" ma adesso "ci concentriamo" sul Recovery fund. Quanto alle previsioni dell’Ocse, "sembrano tenere conto poco degli indicatori reali".

"Ad oggi non siamo distanti" dalla previsione del deficit all’8%, ha detto il ministro, aggiungendo che "le entrate sono in linea con le previsioni e anche un po’ meglio". Sul fronte del debito "ho sentito numeri poco credibili, il nostro debito salirà" viste le misure anti-Covid "ma tornerà a scendere già dall’anno prossimo".

Le stime sul pil italiano diffuse oggi dall’Ocse a -11,3% nel 2020 "sembrano tenere conto poco degli indicatori reali", ha detto ancora Gualtieri. "L’Istat" invece "ha confermato le previsioni sul pil del governo, noi abbiamo fatto delle previsioni che prevedono forte recessione ma anche una ripresa che già nel mese di maggio vede primi segnali", sottolinea osservando che sul pil "ad oggi non siamo disitanti" dal -8 indicato nel Def.

Fraccaro: "Nasce reddito energetico, stanziati 200 mln"

cms_17854/fraccaro_riccardo_1_fg.jpg

"Abbiamo di fronte a noi l’opportunità di riprogettare i modelli di vita degli ultimi anni. La ripartenza del Paese può e deve avvenire all’insegna della sostenibilità, per questo stiamo mettendo in campo misure strutturali in grado di coniugare ambiente e sviluppo. Oggi si aggiunge un nuovo, importante tassello: il reddito energetico, che consentirà l’installazione senza costi di pannelli fotovoltaici per i cittadini più in difficoltà”. Lo annuncia il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, ideatore della proposta.

“La misura è stata già sperimentata con successo nel Comune di Porto Torres, in Sardegna, dove abbiamo istituto un fondo rotativo per finanziare l’installazione gratuita di pannelli fotovoltaici a favore delle fasce meno abbienti".

"Questo - aggiunge - ha consentito ai cittadini di ottenere risparmi in bolletta, pari in media a 150 euro annui, ma anche di cedere l’energia prodotta in eccesso alla rete generando risorse che vanno ad alimentare il fondo e l’acquisto di nuovi pannelli. In un anno a Porto Torres sono stati installati 50 impianti con 9mila euro di risparmi totali per i cittadini, 8mila euro che hanno alimentato il fondo rotativo e 65 tonnellate di Co2 in meno".

"Forti di questi risultati abbiamo deciso di estendere a livello nazionale il reddito energetico - prosegue Fraccaro - per diffondere le energie rinnovabili, abbattere bollette e consumi, garantire la democrazia energetica e sostenere i cittadini più in difficoltà. Il Dipe, Dipartimento per la Programmazione Economica di Palazzo Chigi, ha deliberato uno stanziamento di 200 milioni di euro per l’istituzione di un fondo nazionale dedicato al reddito energetico. Questo consentirà il primo avvio di uno strumento che crea un circolo virtuoso tra politiche sociali, economiche e ambientali".

"Grazie al Ministero dello Sviluppo Economico che sta lavorando assiduamente al reddito energetico. Nelle prossime settimane saranno emanati i provvedimenti attuativi che definiranno tempi, modalità e requisiti. Con il reddito energetico - conclude il Sottosegretario - nessuno rimane indietro, anche nella sfida della sostenibilità. Il Paese riparte unito verso un futuro verde e rinnovabile”.

Contributo a fondo perduto, domande da lunedì: cosa fare

cms_17854/pc_Agenzia_entrate_FtG_3-4-4282068814_3-5-533398973_3-5-643803680_3-5-936490265_3-5-1038248701.jpg

L’Agenzia delle Entrate fornisce le istruzioni per richiedere il contributo a fondo perduto previsto dal Dl Rilancio. In attuazione dell’articolo 25 del Decreto, un provvedimento di oggi del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, definisce i passi da compiere per richiedere e ottenere il contributo a fondo perduto a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown.

In particolare, il provvedimento approva il modello per la richiesta, che potrà essere predisposto e inviato – dal primo pomeriggio del 15 giugno 2020, anche avvalendosi di un intermediario – mediante il canale telematico Entratel oppure mediante un’apposita procedura web che l’Agenzia delle Entrate attiverà all’interno del portale Fatture e Corrispettivi del sito www.agenziaentrate.gov.it.

Una guida dell’Agenzia delle Entrate, già consultabile online, spiega inoltre tutti i dettagli della misura, dai soggetti interessati, del calcolo del contributo nonché le indicazioni per richiederlo. Il Bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando elettronicamente una specifica istanza da presentare fra il 15 giugno e il 24 agosto.

Sconto bollette luce, quanto risparmiano le Pmi

cms_17854/bollette_fg_2912.jpg

Oscilla dai 13 euro per un piccolo studio privato ai 220 euro per un ristorante lo sconto sulla bolletta elettrica di cui 3,7 milioni di Pmi potranno concretamente beneficiare tra maggio e luglio prossimi come sostegno all’attività economica duramente compromessa dall’emergenza Covid e deliberata prima dal Dl rilancio e ufficializzata poi dall’Autorità per l’energia. A fare i conti in tasca ai bilanci delle piccole e medie imprese è uno studio della Selectra, società di intermediazione tra consumatori e aziende. Il taglio come è noto riguarda le utenze non domestiche connesse in bassa tensione e verrà applicato alla parte fissa della bolletta che non dipende dai consumi e deve essere sostenuta in ogni caso, anche se l’esercizio rimane chiuso e non ci sono consumi effettivi. In euro, dunque, il risparmio non dipenderà dai consumi e sarà lo stesso sia per le attività che riapriranno che per quelle che rimarranno chiuse, a patto che abbiano la stessa potenza contrattuale del contatore. L’agevolazione sarà applicata automaticamente, quindi chi ne ha il diritto la ritroverà direttamente in bolletta.

Così per un cosiddetto ’Home office’, o un piccolo studio privato, con pochi collaboratori e privo di qualsiasi apparecchio energivoro, con una potenza impegnata di 3 kW, lo sconto su 3 mesi di bolletta si aggirerà intorno ai 13 euro, il 15% dei costi fissi. Un taglio che includerà anche il prezzo commercializzazione vendita (PCV) che per questo tipo di utenza ammonta a circa 87 euro (imposte escluse). Stesso sconto anche nel caso l’azienda fosse già ripartita, il risparmio sarà comunque di 13 euro per 3 mesi, su un importo che dipenderà dai consumi effettivi.

Più consistente invece lo sconto su cui potranno contare i piccoli negozi o bar senza impianti energivori, parrucchiere, piccola carrozzeria per una potenza impegnata dai 4 ai 6 kW. Un piccolo negozio di alimentari o un’attività di parrucchiere con un contatore fino a 6 kW, infatti, vedranno la bolletta della luce tagliata di 61 euro per 3 mesi, che nel caso di un’attività chiusa e quasi priva di consumi rappresenta circa il 44% della bolletta “normale” senza questa agevolazione, pari a 138 euro. Saranno scalati sempre 61 euro dalla bolletta a chi ha una potenza impegnata di 6 kW e consuma, ma l’importo da pagare sarà decisamente maggiore, in base all’energia consumata.

Per bar con cucina o un’autofficina di piccole dimensioni, dalla potenza impegnata tra i 7 e i 10 kW, invece, il taglio complessivo previsto in bolletta per 3 mesi oscillerà tra i 77 e i 125 euro, fino a 61% sui costi fissi. Per un’attività commerciale, un laboratorio o un’autofficina con un contatore a 10 kW, il taglio in bolletta sarà pari a 125 euro per 3 mesi, su un importo che senza questa riduzione sarebbe pari a circa 204 euro senza consumi (solo costi fissi, imposte escluse). Il taglio dei costi fissi in bolletta ammonta in questo caso a circa 61%. Questa percentuale scende per le attività aperte, ma la riduzione in bolletta per un contatore a 10 kW sarà sempre di 125 euro.

Tra i 141 e i 221 euro invece lo sconto di cui potrà beneficiare la bolletta di una attività che impegni tra gli 11 e i 16 kW come caffetterie, laboratori artigianali o una falegnameria. Secondo lo studio di Selectra, infatti, per una Pmi che per svolgere la propria attività ha bisogno del contatore con una potenza impegnata da 11 a 16 kW, il taglio in bolletta sarà ancora più evidente. Ad esempio, un laboratorio artigianale o una piccola falegnameria con un contatore a 15 kW senza l’agevolazione dell’Autorità pagherebbe circa 284 euro di costi fissi (imposte escluse) per 3 mesi. Di questo importo, 205 euro, ossia ben 78%, gli saranno scalati dalla bolletta per i mesi di maggio, giugno e luglio 2020. Le attività aperte avranno sempre lo stesso sconto di 205 euro sui costi fissi, ma dovranno pagare anche per l’energia consumata.

Superati i 16,5 kW di potenza, invece, la riduzione in bolletta in termini relativi, ossia in percentuale rispetto alla spesa fissa normalmente sostenuta (anche in caso di un’attività chiusa), si riduce leggermente. Così, per un ristorante, o un lavasecco, un salumificio o anche attività retail di medie dimensioni, con contatori a 16,5 kW, il risparmio in bolletta sarà di 215 euro per 3 mesi, più basso in termini assoluti rispetto a quello che riceveranno i titolari di un contatore a 16 kW.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App