Virus creato in laboratorio,puntata Tgr Leonardo(Altre News)

"In Italia almeno 450mila contagiati" - Multe e carcere: la nuova stretta -"Ritorno a scuola? Presto per fare previsioni" - Bertolaso ricoverato al San Raffaele - Lieve stato febbrile per Borrelli

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Virus creato in laboratorio, impazza su social puntata Tgr Leonardo

Impazza sui social, dove rimbalza grazie a un tweet di Salvini, un video con la puntata di Tgr Leonardo del 16 novembre 2015 che racconta dell’esperimento condotto in Cina su topi e pipistrelli per studiare un super virus polmonare. Il video ovviamente è da prendere con cautela, anche se le similitudini con quanto sta accadendo oggi nel mondo sono impressionanti.

In particolare, si tratta della trasmissione condotta quattro anni fa dal giornalista Daniele Cerrato che, presentando il servizio di Maurizio Menicucci, spiegava come un gruppo di ricercatori cinesi avesse innestato una proteina presa dai pipistrelli sul virus della Sars ricavato da topi per creare un super virus che, sebbene prodotto per motivi di studio, avrebbe potuto colpire l’uomo. “Resta chiuso nei laboratori, ovvio, serve solo per motivi di studio, ma vale la pena correre il rischio e creare una minaccia così grande solo per poterla esaminare?”, si chiedeva Cerrato lanciando il servizio.

“Un gruppo di studiosi - spiegava nel servizio Menicucci - è riuscito a sviluppare una chimera, un organismo modificato innestando la proteina superficiale di un coronavirus trovato nei pipistrelli della specie piuttosto comune detta ‘naso a ferro di cavallo’ su un virus che provoca la sars, la polmonite acuta, anche se in forma non mortale, nei topi. Si sospettava che la proteina potesse rendere l’ibrido adatto a colpire l’uomo e l’esperimento lo ha confermato. E proprio questa molecola detta SHCO1414 che permette al coronavirus di attaccarsi alle nostre cellule respiratorie scatenando la sindrome. Secondo i ricercatori l’organismo originale, e a maggior ragione quello ingegnerizzato, può contagiare l’uomo direttamente dai pipistrelli senza passare per la specie intermedia come il topo ed è appunto questa eventualità a sollevare molte polemiche".

"Proprio un anno fa - proseguiva Menicucci - il governo Usa aveva sospeso i finanziamenti alle ricerche che puntavano a rendere i virus più contagiosi ma la moratoria non aveva fermato il lavoro dei cinesi sulla sars, che era già in fase avanzata e si riteneva non così pericoloso. Secondo una parte del mondo scientifico, infatti, non lo è. Le probabilità che il virus passi alla nostra specie sarebbero irrilevanti rispetto ai benefici. Un ragionamento che molti altri esperti bocciano: primo perché il rapporto tra rischio e beneficio è difficile da valutare e poi perché, specie di questi tempi, è più prudente, non mettere in circolazione organismi che possano sfuggire o essere sottratti al controllo dei laboratori”.

(video da YouTube)

Coronavirus, "In Italia almeno 450mila contagiati"

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"Non riesco a spiegarmi come sia stato possibile sottovalutare le dimensioni dell’emergenza, quando erano sotto gli occhi di tutti: in Lombardia i malati saranno almeno 250mila, 150mila sintomatici e 100 mila asintomatici, in Italia ne calcolo 450mila...altro che 60mila". Così Andrea Crisanti, direttore dell’Unità complessa diagnostica di Microbiologia a Padova, già docente di Virologia all’Imperial College di Londra, in un’intervista al ’Corriere della sera’.

L’esperto ha studiato con il governatore Luca Zaia la strategia di lotta al coronavirus, sostenendo da subito la scelta dei tamponi anche ai malati asintomatici, partendo da tutti coloro che sono più a rischio di contagio. "Due sono i dati da considerare - dice - quello della Cina e quello registrato a Vo’ Euganeo, dove è stata fatta per la prima volta al mondo un’indagine epidemiologica su un’intera popolazione. Questi numeri sono simili e ci dicono che il tasso di letalità è sotto il 2%, considerando tutto si arriva all’1,5%, e che la percentuale di asintomatici che contagiano è altissima (40%). Cosa sulla quale la Cina ha però mentito, evitando di considerarli nelle statistiche".

Si dice che il ceppo lombardo del virus sia più aggressivo di quello cinese e veneto. Non è così? "Ma vogliamo scherzare? Non ci sono evidenze che il virus della Lombardia sia diverso da quello veneto. E dunque si deve ragionare su quelle percentuali. E il fatto che il tasso di letalità in Veneto (3,4%, ndr) sia decisamente inferiore a quello lombardo (oltre il 13%, ndr) si spiega con il maggior numero di tamponi fatti che ha portato a dei risultati concreti".

Coronavirus, multe e carcere: la nuova stretta

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Sanzioni da 400 a 3000 euro per coloro che violano le regole anti contagio. Rischia fino a 5 anni invece chi, positivo, viola la quarantena. Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte, e del ministro della Salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il decreto -spiega il comunicato di palazzo Chigi- prevede che, al fine di contenere e contrastare i rischi sanitari e il diffondersi del contagio, possano essere adottate, su specifiche parti del territorio nazionale o sulla totalità di esso, per periodi predeterminati, ciascuno di durata non superiore a trenta giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al termine dello stato di emergenza, fissato al 31 luglio 2020 dalla delibera assunta dal Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020.

L’applicazione delle misure -spiega la nota- potrà essere modulata in aumento ovvero in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del predetto virus, una o più tra le misure previste dal decreto stesso, secondo criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente.

"Ciascuno deve fare la propria parte per affrontare l’emergenza, per poterla vincere e potersi rialzare quanto prima", ha sottolineato il premier Giuseppe Conte aggiungendo: "Se tutti rispettano le regole non solo mettono in sicurezza sé stessi e i propri cari ma consentono all’intera comunità nazionale di uscire quanto prima da questa fase di emergenza".

Tra le misure adottabili rientrano: la limitazione della circolazione delle persone, il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena perché contagiati e la quarantena precauzionale per le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti contagiati; la sospensione dell’attività, la limitazione dell’ingresso o la chiusura di strutture e spazi aperti al pubblico quali luoghi destinati al culto, musei, cinema, teatri, palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, impianti sportivi, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, parchi, aree gioco, strade urbane; la limitazione, la sospensione o il divieto di svolgere attività ludiche, ricreative, sportive e motorie all’aperto o in luoghi aperti al pubblico, riunioni, assembramenti, congressi, manifestazioni, iniziative o eventi di qualsiasi natura; la sospensione delle cerimonie civili e religiose e la limitazione o la sospensione di eventi e competizioni sportive, anche se privati, nonché di disciplinare le modalità di svolgimento degli allenamenti sportivi all’interno degli stessi luoghi; la possibilità di disporre o di affidare alle competenti autorità statali e regionali la riduzione, la sospensione o la soppressione dei servizi di trasporto di persone e di merci o del trasporto pubblico locale; la sospensione o la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni di formazione superiore; la limitazione o la sospensione delle attività delle amministrazioni pubbliche, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; la limitazione, la sospensione o la chiusura delle attività di somministrazione o consumo sul posto di bevande e alimenti, delle fiere, dei mercati e delle attività di e di quelle di vendita al dettaglio, garantendo in ogni caso un’adeguata reperibilità dei generi alimentari e di prima necessità da espletare con modalità idonee ad evitare assembramenti di persone; la limitazione o la sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo; la possibilità di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in deroga alla disciplina vigente; l’obbligo che le attività consentite si svolgano previa assunzione di misure idonee a evitare assembramenti di persone, di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e, per i servizi di pubblica necessità, laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale.

Il decreto, inoltre, disciplina le procedure per l’adozione di tali misure, prevedendo che siano introdotte con uno o più decreti del presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro della Salute o dei presidenti delle Regioni interessate, nel caso in cui riguardino una o alcune specifiche regioni, ovvero del presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso in cui riguardino l’intero territorio nazionale.

È previsto che, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, il ministro della Salute possa introdurre le misure di contenimento con proprie ordinanze. Inoltre, per specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario, i presidenti delle Regioni possono emanare ordinanze contenenti ulteriori restrizioni, esclusivamente negli ambiti di propria competenza. Le ordinanze locali ancora vigenti all’entrata in vigore del decreto-legge continuano ad applicarsi nel limite di ulteriori dieci giorni. Il presidente del Consiglio o un ministro da lui delegato riferisce almeno mensilmente alle Camere sulle misure adottate.

Infine, il testo prevede che, salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento sia punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità. Nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima. La violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita, ai sensi dell’articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale, con la reclusione da uno a cinque anni.

Coronavirus, "Ritorno a scuola? Presto per fare previsioni"

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Quando si rientrerà a scuola? "Credo che in questo momento sia presto per dire e fare qualsiasi ipotesi. Ad oggi il governo non ha cambiato la data, quindi la sospensione è fino al 3 aprile. Certo, le scuole si stanno preparando ad un intervento strutturale con la didattica a distanza". Lo afferma il presidente della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera, Luigi Gallo (M5S), ospite del programma ’L’imprenditore e gli altri’ su Radio Cusano Tv Italia.

Quanto agli interventi sulla velocità della rete internet, Gallo spiega che al momento, "non c’è una lezione strutturata, che inizia e finisce ad un certo orario. Si sta adattando la didattica a distanza in funzione della classe, dei docenti e quindi non è che ogni volta abbiamo necessità di avere un collegamento continuo e diretto in fibra ottica. Il governo ha messo a disposizione 85 milioni, 70 dei quali verranno utilizzati per fornire i ragazzi e i bambini che non hanno possibilità di connettersi a un dispositivo".

Questo, sottolinea Gallo, "è un intervento che comunque resta al Paese, perché quei dispositivi rimarranno comunque di proprietà delle scuole". Sulla modalità di svolgimento degli esami, Gallo non dà nulla per scontato: "In questo momento credo che si potrebbe tornare a fare l’esame fisico, così come potrebbero esserci invece delle difficoltà. Un possibile intervento sull’esame di Stato si sta studiando anche in questi giorni, andrà calibrato meglio. Certo, è un momento che condizionerà tutta la fase di valutazione e già in questo momento i consigli di classe si stanno interrogando su come adeguare tutto il lavoro dei docenti e degli studenti".

Bertolaso ricoverato al San Raffaele

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Guido Bertolaso è ricoverato in ospedale, al San Raffaele di Milano, dopo essere risultato positivo al coronavirus. Una positività annunciata martedì dallo stesso consulente incaricato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana di portare avanti il progetto dell’ospedale Covid negli spazi della Fiera di Milano.

Da quanto apprende l’Adnkronos, Bertolaso è ricoverato dal primo pomeriggio di martedì: è stato lui stesso, intorno alle 14, ad andare in ospedale per fare tutti gli accertamenti. "Da ieri Bertolaso ha un po’ di febbre, sta continuando a fare gli accertamenti, la lastra ai polmoni è risultata pulita quindi le sue condizioni attuali non preoccupano", fa sapere chi è in contatto costante con lui.

Lieve stato febbrile per Borrelli

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"Il dottor Borrelli ieri mattina ha accusato sintomi febbrili, una leggera afonia e per precauzione ha deciso di rientrare presso il proprio domicilio, dove ovviamente è e da dove continua a lavorare e a seguire con attenzione la gestione di questa grande emergenza - ha detto Agostino Miozzo, direttore del Dipartimento di Protezione Civile e coordinatore del comitato tecnico-scientifico sul coronavirus - Il Dipartimento continua nelle sue attività, ovviamente siamo vicini al dottor Borrelli e a quei colleghi che sono a casa per i motivi che voi conoscete". "Il Dipartimento continua nelle sue attività, senza sosta garantendo la funzionalità di tutte le strutture operative nel rapporto con le regioni e con le strutture sanitarie", ha aggiunto.

Redazione

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