Virus Cina,si trasmette più facilmente del previsto(Altre News)

Brexit, la Regina firma la legge Johnson - Usa, stretta su"turismo nascite" - Libia, "violenti scontri a sud di Tripoli" - Caso Weinstein, l’attrice dei Sopranos: "Così mi stuprò"

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Virus Cina, "si trasmette più facilmente del previsto"

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Il nuovo coronavirus sembra passare più facilmente da persona a persona di quanto pensato in un primo momento. A dichiararlo è stato il dottor David Heymann, dell’Organizzazione mondiale della sanità, citato dalla Cnn. "Assistiamo ora ad una diffusione di seconda e terza generazione", ha dichiarato il responsabile della commissione Oms che sta raccogliendo dati sul virus. Per diffusione di terza generazione si intende il passaggio del virus da chi si è infettato venendo a contatto con animali al mercato di Wuhan ad una seconda persona, e da questa ad una terza.

Inizialmente il virus sembrava passare solo attraverso contatti molto ravvicinati, abbracci, baci o condivisione di utensili da cucina. Ora emergono elementi dai quali appare che contatti più distanti potrebbero diffondere il virus, come ad esempio se una persona malata starnutisse o tossisse vicino al viso di qualcun altro. Al momento, ha però anche sottolineato, non ci sono prove che il virus si trasmetta per via aerea e che potrebbe diffondersi all’interno di una stanza, come accade ad esempio con l’influenza o il morbillo.

Brexit, la Regina firma la legge Johnson

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L’accordo per la Brexit negoziato dal premier Boris Johnson è ufficialmente divenuto legge del Regno Unito, dopo la firma della regina Elisabetta, il cosiddetto ’Royal Assent’. La legge aveva completato ieri il suo iter parlamentare. Con la ratifica, scontata, da parte dell’Europarlamento, non c’è ora più nessun ostacolo all’uscita del Regno Unito dalla Ue il 31 gennaio. Dal giorno successivo, inizierà il periodo di transizione, fino alla fine del 2020, entro il quale Londra e Bruxelles dovranno negoziare un nuovo accordo commerciale.

Johnson celebra con un tweet la sua vittoria politica: "L’Accordo di recesso ha ricevuto il Royal Assent e ora è legge. Lasceremo la Ue il 31 gennaio", scrive il premier britannico.

Usa, stretta su visti per donne incinte: no a "turismo nascite"

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L’amministrazione Trump ha deciso una stretta sui visti d’ingresso per le donne incinte, per evitare "il turismo delle nascite" di chi vuole dare la cittadinanza americana ai figli. Le nuove regole diffuse oggi dal dipartimento di Stato, che entrano in vigore domani, stabiliscono che se i funzionari consolari hanno "ragioni di credere" che una donna richiedente un visto turistico o per lavoro potrebbe partorire durante la sua permanenza, allora le autorità devono presumere che la richiesta abbia "come scopo principale l’ottenimento della cittadinanza americana per il figlio".

Per poter ottenere il visto, la richiedente dovrà provare l’esistenza di "un legittimo motivo primario per il viaggio". "L’industria del turismo delle nascite pone un rischio per la sicurezza nazionale", afferma il dipartimento di Stato che parla di in una vera e propria "industria" con il coinvolgimento di "reti criminali internazionali" dedite a questo scopo. La nascita sul suolo degli Stati Uniti dà automaticamente diritto alla cittadinanza.

Libia, "violenti scontri a sud di Tripoli"

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Violenti scontri sono in corso tra le forze fedeli al governo del premier libico Fayez al Serraj e l’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) nelle zone di Hadaba e Salah al-Din, a sud della capitale Tripoli. Lo riferiscono media locali vicini al generale Khalifa Haftar, capo dell’Lna.

Caso Weinstein, l’attrice dei Sopranos: "Così mi stuprò"

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L’attrice Annabella Sciorra ha fronteggiato il produttore Harvey Weinstein oggi in tribunale, raccontando i dettagli dello stupro di cui l’accusa, con la voce rotta dall’emozione. La 59enne, nota per il suo ruolo nella serie "The Soprano’s", ha riferito che il produttore è entrato a forza nel suo appartamento a New York e ha cominciato a sbottonarle la camicetta.

"Gli ho detto di andarsene, ma lui non si fermava e io sono stata sopraffatta perché lui è un uomo molto grande", ha detto Sciorra, raccontando che Weinstein le ha immobilizzato le braccia mentre lei tentava di respingerlo. "Dopo si è buttato sopra di me e mi ha stuprato", ha proseguito l’attrice, che ha raccontato nei dettagli la violenza subita. Le volte successive che incontro Weinstein, lui fu "molto minaccioso", avvertendolo di non fare parola di quanto era successo, ha affermato la Sciorra, aggiungendo che dopo lo stupro lei prese a bere e farsi dei tagli sul corpo.

Sciorra è uno dei testimoni chiave dell’accusa contro Weinstein e dovrà anche affrontare il controinterrogatorio della difesa. Mentre parlava, il produttore di Hollywood ha ascoltato in silenzio, prendendo qualche nota. Weinstein, 67 anni, è a processo con l’accusa di molestie sessuali e stupro da parte di due donne, l’aspirante attrice Jessica Mann nel 2013 e l’ex assistente alla produzione Mimi Haleyi nel 2006.

Le accuse di Sciorra, così come di altre quattro donne chiamate a testimoniare, riguardano fatti ormai prescritti. Ma la difesa ha scelto di convocarle per provare il presunto comportamento predatorio del produttore, al centro di uno dei casi simbolo del movimento MeToo. Più di 80 donne hanno accusato Weinstein di aggressioni sessuali.

Il processo è iniziato il 6 gennaio e, dopo una selezione della giuria durata due settimane, sono state ascoltate le dichiarazioni iniziali dell’accusa e gli avvocati difensori. Mentre l’ufficio del procuratore distrettuale prova ad inquadrare le donne accusatrici come "non in grado di difendersi dalle pressioni e gli inganni di Harvey Weinstein", la difesa propone una narrativa diversa: di rapporti consenzienti, protratti nel tempo, ben oltre la data delle presunte aggressioni.

Al contrario, l’accusa sostiene come Weinstein abbia sfruttato il proprio "potere e prestigio" nell’industria cinematografica per costringere le sue vittime al silenzio. "Alla fine del processo" - ha detto l’assistente al procuratore distrettuale Meghan Hast - "le prove dimostreranno come l’uomo seduto qui davanti a noi non fosse solo un gigante di Hollywood; è stato uno stupratore, che ha aggredito queste donne ed utilizzato la propria influenza nell’industria cinematografica per metterle a tacere sulla questione". "La voce di queste donne verrà finalmente ascoltata,", ha concluso la Hast.

Weinstein è sotto accusa per molestie sessuali nei confronti della sua ex assistente alla produzione Mimi Haleyi nel 2006 e per lo stupro di Jessica Mann nel 2013. Damon Cheronis, avvocato difensore dell’ex produttore di Hollywood, sostiene che Mann, aspirante attrice, abbia intrattenuto una relazione di 5 anni con Weinstein, scambiando messaggi amorosi in cui lei definisce il produttore il suo "casual boyfriend".

"Ti amo, come sempre. Ma odio sentirmi come un ripiego", ha scritto l’accusatrice in un messaggio inviato a Weinstein nel 2017 – messaggio apposto sullo schermo Tv nel retro dell’aula durante l’arringa iniziale di Cheronis. "Signore e signori della giuria, non è così che si parla al proprio aggressore", ha detto l’avvocato. “Non è così che si parla al proprio stupratore".

Redazione

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