VIOLENZA: UN FATTORE DISCRIMINANTE

Che sia fisica o psicologica,

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Denuncia: è il primo passo che ti consigliano di fare quando subisci una violenza. Che sia fisica o psicologica, che tu sia vittima di stalking o di un ex compagno che "semplicemente" si diverta a denigrarti e diffamarti. Quello che però nessuno dice è che la violenza di genere può trasformarsi in un fattore discriminante.

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Se hai subito violenza puoi essere ritenuta una "portatrice sana di problemi". Quando hai un nuovo amore, il malcapitato deve stare attento a non incontrare il tuo ex (il quale peraltro, potrebbe ricercare l’incontro volontariamente!), che potrebbe decidere che aver distrutto la tua vita non basti e quindi inizierà a distruggere anche quella di colui che si insinua tra te e lui (insomma un voi che non esiste più!). Tu che nella sua mente, sei e resterai sempre di sua proprietà. Così, addio al nuovo amore! Ma non solo. Questa è solo una delle terribili conseguenze della violenza subita. La discriminazione peggiore avviene nel mondo del lavoro.

cms_792/stupro(1).jpgCosì com’è accaduto a Miriam (nome di fantasia) che dopo aver denunciato l’ex marito per stupro e sequestro di persona, è riuscita a liberarsi da queste dolorose catene, ritrovandosi però in una situazione di forte instabilità economica. Ha dunque iniziato a cercare un lavoro che le permettesse di mantenere se stessa e suoi figli. Tentativi su tentativi, l’esito è sempre stato negativo." Le faremo sapere" era la frase che sentiva ripetere più spesso. Fino al giorno in cui, ad un colloquio che riteneva decisivo, quello che avrebbe potuto diventare il suo datore di lavoro, le ha detto: "Miriam tu saresti la persona più adatta per questo lavoro. Ma sai, io voglio stare tranquillo, non vorrei ritrovarmi qui la polizia per colpa del tuo ex". Da qui la conclusione che violenza e discriminazione viaggiano di pari passo e sullo stesso binario. La storia purtroppo è sempre la stessa: mancano reti sociali solide, che siano in grado di offrire un sostegno a 360°.

cms_792/polizia-arresto-manette_3_10.jpgQuando si consiglia di denunciare, oltre a dare un ottimo consiglio, bisognerebbe individuare e risolvere anche le conseguenze che ne derivano. Tutte. Forte è la necessita d’istituire un sussidio come avviene per le vittime della mafia e del terrorismo. Una delle prime cause per cui una donna non denuncia, è proprio quella economica. È facile dire "denuncia", ma dietro questa parola ci sono paure, insicurezze e ansie di un domani carico d’incognite. Miriam oggi viene ancora discriminata, e insieme a lei chissà quante altre.

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