Usa annunciano ordine di sequestro per petroliera Grace 1

Russia, dopo l’incidente 3 feriti radioattivi in ospedale - Salta rete pc dogana, code e ritardi in aeroporti Usa - Operazione d’urgenza per Juncker - Addio a Peter Fonda, icona di ’Easy Rider’ - Appello su Facebook per il funerale

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Usa annunciano ordine di sequestro per petroliera Grace 1

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Il dipartimento di Giustizia Usa ha annunciato un ordine di sequestro della petroliera iraniana Grace 1 il giorno dopo il suo rilascio da parte delle autorità di Gibilterra. Nell’ordine si denuncia "uno schema per avere accesso illegale al sistema finanziario Usa e finanziare rifornimenti illeciti alla Siria da parte del Corpo delle Guardie della rivoluzione, designato come organizzazione terroristica straniera".

La Grace 1 era stata sequestrata dalla Marina britannica al largo delle coste di Gibilterra lo scorso 4 luglio, con l’accusa di trasportare petrolio in Siria in violazione delle sanzioni imposte dall’Unione europea. Due settimane dopo l’Iran ha sequestrato una nave cisterna battente bandiera britannica nello stretto di Hormuz.

Il governo del territorio britannico ha detto di aver ricevuto assicurazioni dall’Iran che la Grace 1 non farà rotta verso Paesi "soggetti alle sanzioni della Ue". Dopo la sentenza del giudice che ne ordina il rilascio, il premier di Gibilterra, Fabian Picardo, ha detto alla Bbc che la nave sarebbe potuta partire appena le condizioni logistiche l’avessero permesso. Al momento non vi sono reazioni ufficiali da Gibilterra o da Londra all’ordine di sequestro Usa.

Russia, dopo l’incidente 3 feriti radioattivi in ospedale

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Tre feriti "nudi e avvolti in sacchi di plastica traslucidi" furono portati alle 16.30 dell’8 agosto all’ospedale di Arkangelesk, ma nessuno avvertì il personale che erano radioattivi. L’unica informazione fornita fu che vi era stata un’esplosione alla vicina base militare. A raccontarlo oggi, offrendo nuove informazioni sul misterioso incidente di Severodvinsk, è il ’Moscow Times’, che cita il personale dell’ospedale. Uno dei medici è stato contaminato: test successivi hanno rivelato presenza di Cesio 137 nei suoi tessuti muscolari.

"Nessuno - né il direttore dell’ospedale, né funzionari della Sanità o la regione, il governatore - avvertì lo staff che i pazienti erano radioattivi", ha detto uno dei chirurghi dell’ospedale. "I dipendenti dell’ospedale avevano dei sospetti, ma nessuno ha detto loro di proteggersi", ha aggiunto il medico. Tutti i membri dello staff che hanno avuto accesso diretto ai tre feriti sono stati costretti da agenti del Servizio di sicurezza federale (Fsb) a firmare un impegno alla riservatezza, hanno raccontato fonti.

"Lo staff dell’ospedale era furioso", ha riferito un medico, dicendo che tutti hanno cercato di agire professionalmente, ma si chiedevano perché i feriti non fossero stati portati in un ospedale militare. Il 12 c’è stato un incontro con un funzionario della Sanità, che però non ha dato risposte soddisfacenti al personale, a cui è stato offerto soltanto di effettuare test a Mosca. Una sessantina di medici e infermieri hanno accettato, ma poi sono stati fatti partire solo due gruppi. A uno dei medici testati è stata riscontrata la presenza di Cesio 137 nel tessuto muscolare.

Salta rete pc dogana, code e ritardi in aeroporti Usa

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Ritardi e lunghe code per i viaggiatori internazionali si sono registrati in diversi aeroporti americani - tra i quali il Jfk di New York, il Dulles di Washington - a causa di un problema tecnico alla rete dei controlli di dogana. Le autorità aeroportuali americani hanno detto che lentamente i computer stanno tornando a connettersi al sistema e il guasto, che ha interessato gli scali di almeno 4 stati, è stato superato.

L’aeroporto di Los Angeles ha reso noto, con un tweet, che il sistema sta tornando alla normalità e che il guasto "non ha avuto impatto significativo sui voli". Ma i viaggiatori hanno pubblicato sui social le foto di lunghissime code ai controlli dove gli agenti della dogana hanno dovuto ricorrere a "procedure di controllo alternative" di fronte all’impossibilità di collegarsi al computer.

La US Customs and Border Patrol, l’agenzia di controllo di dogane e confini, non ha spiegato le cause del problema ma sembra escludere che si sia trattato di un attacco informatico: "Non ci sono indicazioni al momento che il danno sia stato provocato in modo intenzionale".

Operazione d’urgenza per Juncker

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Rientro precipitoso dalle vacanze in Austria per ragioni di salute per Jean Claude Juncker. L’esecutivo europeo ha comunicato oggi che il presidente della Commissione Ue ha dovuto interrompere le vacanze in Austria per rientrare in Lussemburgo, dove sarà sottoposto ad un intervento urgente di colicistectomia. Juncker, 64 anni, lascerà l’incarico di presidente dell’esecutivo di Bruxelles il prossimo 31 ottobre, passando il testimone alla tedesca Ursula von der Leyen. Il prossimo weekend era atteso al G7 di Biarritz.

Addio a Peter Fonda, icona di ’Easy Rider’

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E’ morto a 79 anni Peter Fonda, protagonista di ’Easy Rider’, il road movie del 1969 diventato il simbolo dell’America ribelle di quegli anni. "E’ con profondo dolore che comunichiamo la notizia che Peter Fonda è scomparso", ha dichiarato un portavoce della famiglia rendendo noto che l’attore, che aveva un tumore ai polmoni, è morto nella sua casa di Los Angeles.

"In uno dei momenti più tristi della nostra vita, non siamo in grado di trovare le parole appropriate per esprimere il nostro dolore - ha fatto sapere ancora la famiglia dell’attore - e mentre piangiamo la perdita di questo uomo dolce e gentile noi anche chiediamo a tutti di celebrare il suo spirito indomabile e l’amore per la vita". Dopo che si è diffusa la notizia della sua morte i fan gli hanno reso omaggio portando fiori sulla Walk of Fame di Hollywood.

Figlio del leggendario attore Henry Fonda, fratello di Jane e padre di Bridget, Fonda diventò famoso nel 1969 con ’Easy Rider’, film da lui scritto, prodotto e recitato insieme a Jack Nicholson e Dennis Hopper. Per il film ottenne una nomination all’Oscar come migliore sceneggiatura originale. Fece altri film come regista, tra i quali ’The Hire hand’ (1971) e nel 1998 fu nominato all’Oscar come miglior attore con il film ’Ulee’s Gold’. Fra i tanti ruoli in carriera comparve anche, nel 1988, nella miniserie televisiva di produzione italiana ’Gli indifferenti’, diretta da Mauro Bolognini e tratta dal romanzo omonimo di Alberto Moravia.

Appello su Facebook per il funerale della moglie, arrivano 700 persone

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Temeva di dover seppellire sua moglie da solo, così ha invitato su Facebook l’intera comunità. Oltre 700 persone si sono presentate, in queste ore, al ’La Paz Faith Memorial and Spiritual Center’ per il funerale di Margie Reckard, vittima della strage di El Paso del 3 agosto, e hanno mostrato affetto e comprensione a suo marito Antonio Basco. Lo ha raccontato il ’New York Times’, intervistando le persone accorse, provenienti da ogni angolo d’America. Nella strage di El Paso sono morte 20 persone e 26 sono state ferite. Il responsabile, il 21enne Patrick Crusius, è in carcere.

Antonio era sposato con Margie da 22 anni e non aveva altri parenti in città. Dopo la sparatoria aveva paura di ritrovarsi da solo a salutare sua moglie, non avendo persone da invitare direttamente. In suo aiuto la ’Perches Funeral Homes’, che offriva esequie gratuite alle famiglie delle vittime, ha scritto su Facebook un messaggio commovente, invitando chiunque desiderasse intervenire. "Il signor Brasco non aveva altra famiglia oltre sua moglie Margie Reckard - si legge - dà il benvenuto a chiunque voglia partecipare al funerale della sua compagna".

Prima sono arrivati i fiori, oltre 900 mazzi, da ovunque: New Hampshire, Oregon, Kentucky. Molti da Dayton, in Ohio, sito di un’altra sparatoria avvenuta qualche giorno fa, con 9 vittime. Poi sono arrivate le persone, tantissime, in breve tempo una lunga fila si è formata intorno alla chiesa, in attesa di porgere i propri omaggi a Margie.

Il parroco, Harrison Johnson, ha fatto un’omelia commovente. "Guarda tutti i nuovi amici che hai ora - ha detto ad Antonio Basco - qualsiasi cosa succeda, non smettere di attraversare la tempesta perché ne verrai fuori". Basco è scoppiato in un pianto liberatorio. "Era l’amore della mia vita - ha raccontato l’uomo, parlando di sua moglie Margie - appena l’ho guardata negli occhi (in un bar in Nebraska) era finita per me".

Redazione

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