Usa, approvata la risoluzione di impeachment per Trump

Pyongyang lancia due razzi non identificati - Incendio su treno nel Punjab: 74 i morti - Mette in dubbio l’Olocausto, licenziato preside in Florida - Allarme bomba, evacuata moschea di Colonia

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Usa, approvata la risoluzione di impeachment per Trump

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E’ stata approvata con 232 "sì" la risoluzione per l’impeachment di Donald Trump presentata oggi alla Camera. I voti contrari sono stati 196 e nessun deputato repubblicano ha appoggiato la risoluzione che avvierà una nuova fase dell’inchiesta di impeachment, già in corso da sei settimane con le audizioni a porte chiuse, con l’avvio delle audizioni pubbliche. Due democratici hanno votato contro la procedura di impeachment.

Immediata, dopo il voto oggi in aula, la reazione della Casa Bianca: "Il presidente non ha fatto nulla di sbagliato, e i democratici lo sanno. La sfrenata ossessione di Nancy Pelosi e dei democratici con questa procedura illegittima di impeachment non colpisce il presidente Trump: colpisce il popolo americano", ha dichiarato la portavoce del presidente, Stephanie Grisham.

Con il voto per formalizzare l’impeachment di Trump è "in gioco la nostra democrazia", aveva detto Nancy Pelosi nel discorso pronunciato in aula prima dell’inizio delle operazioni di voto. "Quando abbiamo un presidente che dice che l’articolo II della Costituzione dice che ’io posso fare quello che voglio’, questa è una sfida alla separazione dei poteri, non è quello che dice la Costituzione così che cose è in gioco? E’ la democrazia. Per che cosa stiamo combattendo? Per difendere la nostra democrazia per il popolo".

Anche il capo della commissione Intelligence, Adam Schiff, era intervenuto ricordando che la risoluzione segnava "l’avvio di una nuova fase di questa inchiesta, una in cui il popolo americano potrà ascoltare direttamente i testimoni".

Pyongyang lancia due razzi non identificati

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La Corea del Nord ha lanciato almeno due "proiettili" non identificati dalla provincia meridionale di Pyongan, nel mare al largo delle sue coste orientali. Lo hanno riferito le autorità militari sudcoreane, senza fornire ulteriori dettagli sulla natura degli ordigni.

Il premier giapponese Shinzo Abe ha "condannato con forza" l’ultimo lancio da parte della Nordcorea. Il Giappone "dever rafforzare le attività di allerta e sorveglianza più che mai", ha detto Abe parlando con i giornalisti. Il Giappone ha anche inoltrato a Pyongyang una protesta formale per il lancio dei proiettili, che secondo Tokyo sarebbero "missili balistici a corto raggio".

Incendio su treno nel Punjab: 74 i morti

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E’ salito ad almeno 74 morti l’incendio che ha distrutto completamente due vagoni di un treno, un Tezgam Express, in viaggio da Karachi a Rawalpindi, nella provincia del Punjab nel Pakistan nordorientale. Lo rende noto l’agente della polizia distrettuale di Rahim Yar Khan, Ameer Taimoor. A generare l’incendio è stata l’esplosione di una bombola a gas su un vagone. Si teme che il bilancio delle vittime, visti 40 feriti circa, possa ulteriormente aggravarsi, in quanto i soccorritori stanno continuando a estrarre cadaveri dalle macerie, come ha detto alla Xinhua Baqir Hussain, funzionario del servizio statale di emergenza ’Rescue 1122’.
Tre gli ospedali di Rahim Yar Khan e di Bahawalpur che sono stati messi in stato di emergenza e che stanno ricevendo i feriti, ha spiegato. Ai soccorsi sta partecipando anche l’esercito, oltre a squadre di medici e paramedici, mentre un elicottero dell’aviazione è sul luogo dell’incidente per evacuare i feriti più gravi.

Secondo i media locali, a trasportare la bombola a gas erano i membri del gruppo islamico Tablighi Jamaat, che l’avevano messa in azione per cucinare. Dopo l’esplosione, le fiamme si sono propagate rapidamente bruciando completamente due vagoni.

Il primo ministro pakistano Imran Khan ha ordinato l’apertura di ’’un’inchiesta immediata’’ per far luce sull’incendio. Dicendosi ’’profondamente rattristato per la terribile tragedia del treno Tezgam’’, Khan ha fatto via Twitter le sue ’’condoglianze alle famiglie delle vittime’’, dicendo di ’’pregare per una rapida guarigione dei feriti’’.

"Sono esplose due stufe. Stavano cucinando, scaldavano olio che ha aggiunto combustibile al fuoco", ha detto all’emittente Geo news il ministro delle Ferrovie, Rashid Ahmed. "La maggior parte delle morti è dovuta a persone che sono saltate giù dal treno" per evitare le fiamme, ha aggiunto. Baqir Husain, responsabile del servizio di soccorso distrettuale, ha dichiarato che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare e che 15 persone sono state ferite.

Mette in dubbio l’Olocausto, licenziato preside in Florida

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"Non posso dire se l’Olocausto è stato un effettivo fatto storico, non sono nella posizione di farlo in quanto impiegato pubblico". E’ stata questa l’agghiacciante e incredibile risposta a costare il licenziamento al preside di una scuola della Florida, racconta oggi la Cnn.

Le parole del preside, William Latson, sono contenute in una mail da lui inviata ad aprile a un genitore che chiedeva chiarimenti su come veniva insegnata a scuola la storia dello sterminio di sei milioni di ebrei da parte dei nazisti. "Non tutti credono che l’Olocausto sia avvenuto. Lei ha le sue idee, ma noi siamo una scuola pubblica e non tutti i genitori hanno le stesse convinzioni", aveva detto ancora Latson. Denunciata dal Palm Beach Post, la vicenda ha portato ora al licenziamento per "giusta causa" del preside negazionista. Il distretto scolastico della contea di Palm Beach ha approvato il provvedimento con cinque voti favorevoli e due contrari.

"Ogni generazione deve riconoscere e imparare dalle atrocità delle incomprensibili sofferenze dell’Olocausto e dalla macchia indelebile che ha lasciato sulla storia dell’umanità", ha sottolineato il distretto scolastico. Latson, che può fare appello, è stato intanto mandato dal distretto in visita al Museo dell’Olocausto a Washington.

Allarme bomba, evacuata moschea di Colonia

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La Moschea centrale di Colonia, la più grande della Germania, è stata evacuata a seguito di un allarme bomba. A darne notizia è stato il portavoce della polizia della città. La moschea, gestita dal Ditib, Unione turco-islamica per gli affari religiosi, è oggetto di un’indagine della polizia dopo essere stata evacuata già a giugno per un altro allarme bomba. La moschea, una delle più grandi d’Europa, è stata ufficialmente inaugurata a settembre in presenza del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Redazione

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