Usa, Corte Suprema blocca esecuzioni a livello federale

Iran, liberato ricercatore Usa detenuto dal 2016 - Ecco il maiale-scimmia, nati in Cina i primi ibridi

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Usa, Corte Suprema blocca esecuzioni a livello federale

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La Corte Suprema degli Stati Uniti ha bloccato il tentativo dell’amministrazione Trump di riprendere le esecuzioni capitali a livello federale, dopo una moratoria durata 16 anni. La Corte ha negato l’applicazione urgente della misura chiesta dal governo, fermando di fatto le esecuzioni di quattro uomini, che erano programmate per le prossime settimane.

Il ministro della Giustizia William Barr aveva annunciato a luglio la ripresa delle esecuzioni capitali a livello federale, dichiarando che il governo federale intendeva giustiziare cinque condannati, tra i quali un suprematista bianco.

Gli Stati Usa decidono individualmente se utilizzare la pena di morte nei propri ordinamenti giuridici mentre il sistema federale agisce separatamente. Attualmente, sono una ventina gli Stati che hanno messo al bando la pena di morte, mentre in altri le esecuzioni non vengono portate avanti da decenni. L’ultima esecuzione a livello federale risale al 2003.

Iran, liberato ricercatore Usa detenuto dal 2016

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Le autorità iraniane hanno liberato in uno scambio di prigionieri con Washington il ricercatore statunitense Xiyue Wang, detenuto a Teheran da oltre tre anni perché sospettato di essere una spia. Wang è stato trasportato a bordo di un aereo del governo svizzero da Teheran a Zurigo, dove è stato accolto da Brian Hook, rappresentante speciale del Dipartimento di Stato per gli affari iraniani.

Wang, 38 anni, dell’Università di Princeton, stava conducendo delle ricerche in Iran quando venne arrestato nell’agosto del 2016: accusato di spionaggio, fu condannato a 10 anni di carcere. Le autorità Usa hanno sempre negato che Wang svolgesse attività di spionaggio.

In cambio della sua liberazione, gli Stati Uniti hanno rilasciato Masoud Soleimani, uno scienziato iraniano arrestato lo scorso anno all’aeroporto di Chicago e accusato di avere violato le sanzioni Usa contro l’Iran. Solemaini sarebbe comunque stato rilasciato dal carcere entro gennaio, dopo avere raggiunto il patteggiamento con le autorità giudiziarie Usa.

TRUMP - "La massima priorità degli Stati Uniti è la sicurezza ed il benessere dei suoi cittadini. Liberare gli americani prigionieri è di vitale importanza per la mia Amministrazione e continueremo a lavorare sodo per riportare a casa tutti i nostri cittadini tenuti ingiustamente prigionieri all’estero" ha dichiarato Trump. In una nota, il presidente americano ha tenuto a ringraziare la Svizzera "per il suo aiuto nel negoziato con l’Iran per il rilascio di Wang".

Ecco il maiale-scimmia, nati in Cina i primi ibridi

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Continua la ricerca sugli animali ’chimera’, creati dalla scienza per arrivare a ottenere organi da trapiantare nell’uomo. Questa volta si tratta, per la prima volta al mondo, di due maialini con una piccola parte di cellule di macaco nel loro organismo. La nascita è avvenuta presso lo State Key Laboratory of Stem Cell and Reproductive Biology di Pechino e a riportare la notizia è il ’New Scientist’. Le chimere sono nate vive, ma sono decedute entro una settimana.

"Questo è il primo caso di ibridi maiale-scimmia al mondo", afferma Tang Hai, che ha guidato la sperimentazione, il cui obiettivo finale è appunto far crescere organi umani negli animali per trapiantarli poi nei pazienti. Ma i risultati mostrano che c’è ancora molta strada da fare per raggiungere questo fine, ammettono i ricercatori.

Hai e i suoi colleghi hanno modificato geneticamente le cellule di scimmia cynomolgus in coltura in modo che producessero una proteina fluorescente chiamata Gfp. Ciò ha permesso ai ricercatori di tracciare le cellule. Hanno quindi ottenuto cellule staminali embrionali dalle cellule modificate e le hanno iniettate in embrioni di maiale cinque giorni dopo la fecondazione.

Più di 4000 embrioni sono stati impiantati nelle scrofe. Sono nati 10 maialini, di cui due chimere, anche se nessun cucciolo è sopravvissuto. Nei maialini-scimmia più tessuti - inclusi cuore, fegato, milza, polmone e pelle - sono risultati in parte costituiti da cellule di scimmia, ma la percentuale era comunque bassa: tra una su 1000 e una su 10.000. Non è chiaro il motivo per cui i maialini sono morti, dice Hai, ma poiché anche gli esemplari non chimerici sono morti, il team sospetta che l’evento abbia a che fare con il processo di fecondazione in vitro piuttosto che con il chimerismo.

Questa tecnica, infatti, non funziona altrettanto bene nei maiali come negli umani e in alcuni altri animali. Il team sta ora cercando di creare animali sani con una percentuale più elevata di cellule di scimmia. Se questo accadrà, il passo successivo sarà cercare di creare maiali in cui un organo sia composto quasi interamente da cellule di primati. Qualcosa di simile è già stato realizzato nei roditori: nel 2010 Hiromitsu Nakauchi, ora alla Stanford University in California, ha creato topi con pancreas di ratto modificando geneticamente i topi in modo che le loro cellule non potessero trasformarsi in pancreas. "Data la bassissima efficienza chimica e la morte di tutti gli animali, in realtà vedo questo esperimento abbastanza scoraggiante", afferma il biologo Paul Knoepfler dell’Università della California a Davis. Tuttavia, secondo l’esperto ha senso continuare a fare ricerca su questo approccio, parallelamente agli studi su altri sistemi come l’ingegneria dei tessuti.

Redazione

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