Ursula von der Leyen

"Salario minimo in ogni Paese"

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"Le persone hanno paure, sogni e aspirazioni. L’Europa può dare posti di lavoro, prospettive, stabilità e sicurezza. E sono sicura che l’Europa può farlo: in ogni Paese, il lavoro deve dare di che vivere.

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Per questo combatterò per un salario minimo in ogni Paese". Lo dice la candidata presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al termine della conferenza dei presidenti a Bruxelles, al fianco del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli.

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"Voglio una Commissione europea che sia al 50% composta da uomini e al 50% da donne", quindi "chiederò ai capi di Stato e di governo di presentare due persone, un uomo e una donna", per il ruolo di commissario europeo ha spiegato poi la candidata presidente della Commissione, incontrando i liberali di Renew Europe nella sede dell’Europarlamento a Bruxelles.

"La risposta è sì" ha detto poi la candidata, alla domanda se la sua Commissione sarà più dura di quella attuale nella tutela dello Stato di diritto.

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Inoltre, "abbiamo bisogno" di Margrethe Vestager "nel campo in cui ha operato in modo splendido" e "abbiamo bisogno di lei con più potere ed influenza per operare" dice ancora, rispondendo ad una delle molte domande sul ruolo che avrà la attuale commissaria alla Concorrenza, portafoglio cui punta anche il governo italiano. "Avrà una posizione eccezionale" nella prossima Commissione "perché ha fatto un lavoro eccezionale" assicura von der Leyen.

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La Russia "è il nostro vicino e resterà il nostro vicino, punto". Ma "il Cremlino non perdona la debolezza", pertanto "dobbiamo essere pronti al dialogo" da "una posizione di forza", mantenendo "alti" alcuni "principi" fondamentali, dice la candidata presidente, come l’illegalità dell’annessione della Crimea.

(Fonte AdnKronos - Foto dal web)

Redazione

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