Un mese nel paese delle aquile

Dall’8 al 30 giugno, a Mantova, percorsi di artisti albanesi in Italia

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Inizierà l’8 giugno la seconda edizione del Festival della Cultura Albanese, con l’evento intitolato “Maledetti Albanesi: Le aquile sono in volo”. Maledetti albanesi sono le parole dello scettico, pronunciate ad alta voce poco meno di un trentennio addietro ed ora digrignate tra i denti nel riconoscere il ruolo di chi ha gli strumenti per aprire prospettive che oggi l’occidente fatica ad immaginare.

Nessun "Italian dream" albanese; ora il viaggio parte dall’Italia, la meta non è ancora definita, la ricerca è solo all’inizio ma la necessità di arricchire con nuovi temi il XXI secolo è impellente. Attraverso le opere di Guri Bulollari, Alketa Delishaj, Oltsen Gripshi, Xhimi Hoti, Erjon Nazeraj, Artan Shabani, Soni Tufina, Eldi Veizaj si vuole instaurare un dialogo con chi attraversando l’Adriatico ha creato alchimie nuove, visive e concettuali. Ad accogliere la mostra è un luogo ricco di identità, un luogo difficile quanto stimolante come la prestigiosa Casa del Mantegna a Mantova dove contaminazioni, simbologie incontro tra culture hanno ragione d’essere. Icone del design occidentale del Novecento sono accostate ad elementi della tradizione albanese ricercando un genius loci "altro" in grado di supportare la nuova esperienza estetica che non contempla spazi asettici, muri bianchi: esperienze già percorse, assimilate, ormai sterili. Il vissuto ci consegna chiari riferimenti... Da qui partiamo. Accompagnano la serata in musica gli artisti Eugjen Gargjola (violino, chitarra e percussioni), Emiliano Paterlini (pianoforte e voce) e Klodiana Brahimi, soprano lirico.

cms_9382/22.jpgIl Festival nasce nel 2016 a Mantova grazie all’idea della presidente dell’associazione “Le aquile di Mantova”, Anila Cenolli, all’artista Alketa Delishaj ed a un gruppo unito di giovani che hanno subito creduto in questo progetto.

L’idea di realizzare quest’iniziativa è accompagnata dalla voglia di impegnarsi e di raccontare un po’ di sé, coinvolgendo chi è riuscito a portare avanti i propri sogni ed aspirazioni pur dovendo adattarsi alle circostanze. Il Festival è ispirato a vive nella creatività e chiede ai giovani di proporre la loro visione fresca, di rappresentare le loro realtà artistiche locali, favorendo, incentivando e sviluppando il lavoro creativo ed al tempo stesso promuovendo un territorio ricco di storia e d’arte.

Il nostro è un festival ‘multi-artistico’, che rafforza ancor di più il concetto che sta alla base dello stesso e di tutto l’universo: la simultaneità delle arti e il loro ibridarsi e sovrapporsi per creare un unico grande evento, frutto della sinergia di più spettacoli quasi in contemporanea in diverse location” sostiene la pittrice Alketa Delishaj, una delle ideatrici del progetto.

cms_9382/33.jpgIl Festival della Cultura Albanese è stato, nell’arco degli ultimi anni, una delle manifestazioni culturali più interessanti nel panorama albanese in Italia, offrendo una vetrina vera ad artisti di ogni genere che vivono principalmente in Italia. Sin da subito, l’iniziativa è stata accolta e sostenuta dal Comune di Mantova (città che è stata Capitale della Cultura nel 2016), dal Ministero della Cultura Albanese e da imprenditori ed associazioni del territorio.

Si tratta di una programmazione di eventi volti a favorire un movimento artistico-culturale e turistico tra le realtà coinvolte. L’intento principale è quello di dare voce a quegli artisti e a quelle persone che hanno qualcosa da raccontare e promuovere, attraverso una serie di iniziative culturali.

Per consultare il programma del Festival, cliccare sul link:

http://www.casadelmantegna.it/img_festival_cultura_albanese/programma.pdf

Marsela Koci

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