Un’azienda ZEN , essere un Manager ZEN

Le poche regole che cambiano la vita.

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Certamente oggi in un momento storico così difficile per tutti, là dove molti gettano la spugna perché messi al muro da leggi impossibili che sembrano indifferenti alla realtà aziendale ed imprenditoriale, parlare di azienda e di imprenditori ZEN sembra anacronistico. Ma sempre di più, nel corso della storia si è constatato che la mente dell’uomo è capace di due tipi di conoscenza che si trasforma in azioni; la prima è quella razionale, tenuta in grande considerazione dall’occidente; la seconda, quell’intuitiva, come si può evincere dalla letteratura corrispondente, è l’esatto l’opposto della prima.

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Quest’ultima modalità di pensiero ben si sposa con l’atteggiamento orientale, già perché la conoscenza razionale appartiene al campo della scienza e dell’intelletto, la cui funzione è quella di analizzare, discriminare, dividere, confrontare, misurare e ordinare in categorie, mentre il pensiero orientale, quello più sottile, più mistico, fornisce teorie che dalla scienza contemporanea partono per tornare ad un coerente riferimento filosofico che vede una diversa concezione del mondo. Qui i due temi fondamentali sono l’unità e l’interdipendenza di tutti i fenomeni, considerando l’uomo come parte integrante di questo sistema. In altre più semplici parole, qui si considera la realtà della vita vissuta consapevolmente e congruentemente restando collegati a ciò che è il ‘fare’ in un’ottica davvero positiva. Essere consapevoli di sé, in relazione al tutto là fuori più grande, significa essere gioiosi.

cms_548/images_1396678487.jpgNell’ultimo anno, il Sole 24 ore e il Cerved Group hanno lanciato il ‘Contatore delle imprese che chiudono’, strumento che consente di tenere sotto osservazione quotidianamente gli effetti che la crisi produce sul sistema italiano; allora la contro proposta positiva, alla luce del pensiero orientale è questa: inventiamoci ‘il contatore delle imprese che reggono bene’, e che magari ampliano i propri fatturati, perché davvero ci sono! Le donne ad esempio fondano, ogni anno, un numero di nuove imprese doppio rispetto agli uomini, risultato di un’armonia tra emisfero destro e sinistro? Chissà! Comunque sia, al malato che soffre di una grave malattia, di solito non si portano le statistiche relative a quante persone muoiono a causa di una certa patologia simile alla sua, forse la cosa più intelligente e interessante da fare è portargli esempi di ciò che potrebbe farlo stare meglio. Per reagire al malessere, che da ogni parte dilaga e che rende la vita così in bilico, tanto da compromettere anche la salute, a volte l’esistere, ecco che sembra tornare essenziale ciò che da anni, in oriente, è una regola per stare bene, una visione ZEN del fare.

cms_548/download.jpgNon molte le azioni aziendali che garantiscono un ‘nuovo’ core business questa volta però attento anche a ciò che è legato all’anima e al cuore, dell’azienda/impresa, ma soprattutto di chi ci vive, lavora e produce. Allora sì che è possibile, impegnarsi al massimo e instaurare tra i dirigenti, colleghi (amici) una collaborazione positiva, indice di condivisione; allora sì che si lavora sodo, con passione e la passione è salute. Un luogo in cui si ride di gusto almeno 3 volte al giorno, là dove ci si esprime liberamente sicuri di un ascolto partecipe, dove c’è gentilezza, attenzione, sincerità e voglia di stare insieme anche oltre le ‘cose’ relative al lavoro, è un bel posto in cui voler restare, perché più ricco di patrimonio socio-emozionale.

Daniela Poggiolini

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