Ue conferma stime Pil Italia

Si è dimesso l’ambasciatore Gb in Usa - Nuovo tremore per Merkel

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Ue conferma stime Pil Italia

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La Commissione Europea conferma le stime della crescita economica dell’Italia per quest’anno e per l’anno prossimo. Secondo le previsioni economiche d’estate, rese note oggi, il Prodotto interno lordo dell’Italia dovrebbe crescere dello 0,1% nel 2019 e dello 0,7% nel 2020, come già stimato nelle previsioni economiche di primavera dello scorso maggio, che fornivano una panoramica più completa (quelle estive si limitano a Pil e inflazione, mentre quelle primaverili comprendono anche gli indicatori di finanza pubblica). Per la Commissione, la crescita "marginale" di quest’anno sconta un "contesto esterno difficile", mentre l’anno prossimo "l’attività economica dovrebbe rimbalzare moderatamente dello 0,7%, in linea con il graduale miglioramento delle prospettive del commercio globale, beneficiando di un effetto di trascinamento positivo e degli effetti di calendario, dato che il 2020 ha due giorni lavorativi in più del 2019".

La crescita prevista dell’Italia per l’anno venturo resta la metà di quella attesa per l’Eurozona (+1,4%) e il nostro Paese rimane, sempre che le previsioni della Commissione vengano confermate, la lumaca d’Europa, l’unico ad avere una crescita economica attesa inferiore all’1% nel 2020. La Germania, che quest’anno dovrebbe crescere dello 0,5%, nel 2020 è attesa a +1,4%. Tra le maggiori economie dell’Eurozona, la Francia resta lontana (+1,3% nel 2019 e +1,4% nel 2020), per non parlare della Spagna (+2,3% nel 2019 e +1,9% nel 2020). Va meglio anche la Grecia (+2,1 e +2,2%, rispettivamente), che però parte da una base molto più bassa ed ha dimensioni non comparabili con l’economia italiana. Il Portogallo, per restare tra i Paesi del Sud Europa, è atteso all’1,7% sia nel 2019 che nel 2020. Fuori dall’area euro, il Regno Unito, pur alle prese con la Brexit e le relative incertezze, dovrebbe crescere dell’1,3% sia quest’anno che l’anno venturo.

La Commissione Europea sottolinea che sui mercati finanziari "le tensioni" sull’Italia "si sono allentate di recente, a causa inizialmente delle aspettative di una politica monetaria accomodante, poi ulteriormente aiutate dalla correzione di bilancio adottata dal governo italiano attraverso il bilancio di metà anno del 2019. La connessa compressione dei rendimenti dei titoli di Stato, se continuerà, potrebbe abbassare i costi di raccolta delle banche e sostenere i prestiti alle imprese". Secondo la Commissione, i "rischi" per le prospettive di crescita dell’Italia restano "marcati", specie nel 2020, quando "la politica di bilancio dovrà affrontare sfide notevoli". Inoltre, in Italia la spesa in conto capitale, "specie gli investimenti in impianti, è previsto che rimarrà fiacca, a causa delle deboli prospettive di domanda e delle incertezze legate alla politica". La crescita del Pil, spiegano i funzionari, si fonderà principalmente sui consumi privati, "sostenuti da prezzi dell’energia più bassi e dal nuovo schema di reddito di cittadinanza per i cittadini con bassi redditi. Tuttavia, questi fattori positivi verranno probabilmente fiaccati in parte da un mercato del lavoro meno dinamico e dalla fiducia dei consumatori in calo, associata ad un aumento del risparmio a titolo precauzionale".

Si è dimesso l’ambasciatore Gb in Usa

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L’ambasciatore britannico a Washington, Sir Kim Darroch, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di rappresentante diplomatico del governo di Londra negli Stati Uniti. Lo rende noto la Bbc.

Le dimissioni arrivano a conclusione di una vicenda iniziata con la pubblicazione di cablogrammi diplomatici riservati contenenti giudizi molto critici dell’ambasciatore sull’amministrazione Trump e sullo stesso presidente americano, definito "incompetente" e "inetto". Successivamente era stato il leader della Casa Bianca a pronunciare giudizi molto negativi sul rappresentante diplomatico, descrivendolo come "un tipo molto stupido", "un idiota spocchioso".

La decisione di Sir Kim di dimettersi è stata confermata dal Foreign Office. Kim ha detto di voler mettere fine alle illazioni ed ha aggiunto che la pubblicazione dei cablogrammi gli ha reso "impossibile" svolgere il proprio incarico.

Nuovo tremore per Merkel

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Nuovo episodio di tremore, il terzo, per Angela Merkel. La cancelliera tedesca ha cominciato visibilmente a tremare in occasione della cerimonia con gli onori militari a Berlino per il premier finlandese Antti Rinne, nuovo presidente di turno della Ue. Poche parole dal governo di Berlino, per assicurare che Merkel si è ripresa: "La cancelliera sta bene". "Il colloquio con il premier finlandese si tiene come previsto", ha spiegato un portavoce del governo citato dalla Bild.

Poi è stata la stessa Merkel a rassicurare tutti sul suo stato di salute. "Non c’è motivo di preoccuparsi - ha dichiarato - Sono assolutamente convinta di essere perfettamente in grado" di svolgere il mio incarico, ha aggiunto durante la conferenza stampa congiunta avuta dopo l’incontro bilaterale. La cancelliera ha spiegato la crisi di oggi chiarendo di essere ancora nella "fase di trattamento" seguita al primo episodio, avvenuto il 18 giugno mentre riceveva il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Chiaramente non è del tutto finito, ma ci sono progressi", ha affermato. Alla domanda se l’opinione pubblica abbia diritto di sapere della sua salute dopo il terzo episodio, Merkel ha risposto: "Credo di aver fatto dei commenti pertinenti. E penso che la dichiarazione con cui affermo di stare bene debba essere accettata. Credo anche che come è venuto un giorno passerà. Ma ancora non è arrivato questo momento".

La nuova crisi di tremore di Angela Merkel ha fatto riemergere i timori per la salute della cancelliera e puntuali come dopo le altre due sono arrivati sui media i titoli dai toni allarmati. Il primo episodio di tremore risale al 18 giugno: la cancelliera riceveva il nuovo presidente ucraino Wolodymyr Zelensky a Berlino e il tremore l’aveva colta durante la cerimonia degli inni nazionali. Successivamente la stessa Merkel aveva spiegato in conferenza stampa di essere stata vittima di una crisi di disidratazione, risolta dopo aver bevuto tre bicchieri di acqua. Il 26 giugno la nuova crisi, poche ore prima della partenza per il G20 di Osaka, nel corso - anche questa volta - di una cerimonia ufficiale, in presenza del capo dello Stato Frank-Walter Steinmeier allo Schloss Bellevue. Sono seguite parole rassicuranti del portavoce di Merkel, Steffen Seibert, e le immagini che la ritraevano poco dopo l’accaduto, al Bundestag, dove Merkel ha assistito al giuramento del nuovo ministro della Giustizia del governo federale.

In realtà non sono state queste le prime crisi avute da Merkel in pubblico: la cancelliera - la cui salute non desta normalmente alcuna preoccupazione - ha avuto altri due episodi, nel 2014 e nel 2017. Nel primo caso fu costretta ad interrompere un’intervista televisiva per un calo di pressione. Si riprese dopo aver mangiato e bevuto qualcosa. Una crisi di tremore la colse invece nel 2017 mentre si trovava in visita di stato a Città del Messico. Anche in quel caso, la sua reazione fu attribuita a disidratazione legata al clima torrido e particolarmente umido.

Redazione

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