USA, TRUMP SI PREPARA A DEPORTARE 2000 IMMIGRATI

Sono previsti domani raid in tutto il Paese

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Nelle prime ore di domani, negli Stati Uniti, si assisterà a una serie di blitz contro circa 2.000 immigrati illegali in 10 grandi città degli Stati Uniti. Lo ha confermato il Presidente Trump, spiegando che i raid dell’Ice, l’agenzia che si occupa della lotta all’immigrazione regolare, partiranno in mattinata. Il mese scorso Trump, aveva già annunciato i raid su Twitter. Ma aveva deciso di posticipare. Il direttore ad interim della Ice, Mark Morgan aveva confermato ai giornalisti che erano in corso piani di questo tipo. Il fatto che particolari delle operazioni fossero stati resi pubblici ha contribuito parzialmente a far slittare le cose. Ma anche la resistenza degli stessi funzionari dell’agenzia di immigrazione incaricati di procedere ai raid ha avuto il suo peso.

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Alcuni degli immigrati vivono negli Stati Uniti da anni, dove hanno costruito una nuova vita – lavorando – insieme alle loro famiglie. Ma se per qualche motivo il loro visto è scaduto o non hanno i documenti richiesti, verranno comunque deportati. Sempre che gli agenti dell’Ice riescano a trovarli 0ggi, domenica 14 luglio, per quando, cioè, è prevista una nuova maxi retata. I raid, secondo il New York Times, includeranno le deportazioni “collaterali”: deportazioni di immigrati che si trovano sulla scena anche se non sono bersaglio dei raid. Giovedì, gli attivisti dell’America Civil Liberties Union hanno presentato un’istanza per chiedere che ai migranti sia concesso almeno di apparire in tribunale, perché molti di loro non hanno mai ricevuto ordine di comparizione. I difensori degli immigrati lamentavano il fatto che gli avvisi e i documenti fossero stati inviati a indirizzi errati o avevano comunicato date e orari di comparizione impossibili. Intanto, tra le comunità di immigrati si sta scatenando il panico. Acevedo, il capo della polizia di Houston, ha detto che il piano di Trump sta “creando scompiglio”. A Houston, infatti, vivono e lavorano da anni famiglie senza documenti che sperano in una sanatoria. Il livello di preoccupazione è molto alto e gli immigrati si stanno organizzando per rimanere nascosti per giorni.

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Contro l’operazione si è schierato più volte Kevin K. McAleenan, segretario dell’Homeland Security, preoccupato sia per la logistica e sia per la moralità dell’operazione, che finirà per separare intere famiglie. Nancy Pelosi, presidente della Camera dei rappresentanti, ha chiamato il presidente pregandolo di evitare un’operazione “senza cuore”. Anche Hillary Clinton ha criticato il piano di Trump, scrivendo su Twitter: “La paura e il fanatismo armati sono i progetti centrali di questa amministrazione”

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Inoltre, alcuni agenti dell’ICE hanno espresso una grande preoccupazione per il fatto di dover arrestare anche bambini. Hanno messo in dubbio l’efficacia di questi raid, visto il passaparola nelle comunità di immigrati sulle modalità per evitare gli arresti, ad esempio rifiutando di aprire la porta quando un agente si presenta nelle loro abitazioni, dal momento che non è loro potere entrare con la forza.

"Ho il dovere di farlo" ha invece concluso seccamente Trump, sottolineando che si concentrerà soprattutto contro chi ha compiuto reati.

Mary Divella

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