USA, ALLARME EPIDEMIA MORBILLO

Preoccupante la situazione nello Stato di Washington. Trump invita la popolazione a vaccinarsi

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E’ allarme morbillo negli Usa. Secondo quanto riporta la Cnn, l’emergenza morbillo è legata al calo delle vaccinazioni dei bambini, avvenuto malgrado l’amministrazione abbia raccomandato di assumere le prime dosi già entro i 12 e i 15 mesi di età. Anche nel vicino stato dell’Oregon, a Portland, è stata recentemente registrata un’epidemia di morbillo, con 23 casi confermati, tra cui 18 bambini tra 1 e 10 anni. Proprio Portland è stata definita l’hotspot dell’antivaccinismo. Anche qui il problema è l’insufficiente copertura vaccinale. Particolarmente preoccupante la situazione nello Stato di Washington, dove i casi di morbillo sono arrivati a 55: sono quasi tutti bambini che non erano stati vaccinati.

cms_12637/2v.jpgLa mancata vaccinazione è una delle cause dirette di questa epidemia. Nella maggior parte dei contagi il morbillo si è diffuso tra persone che non erano state vaccinate o non avevano ricevuto una seconda dose. Nella maggior parte degli Stati americani, gli studenti possono essere esentati dall’obbligo di vaccino per motivazioni etiche o religiose. Lo Stato di Washington è tra questi.

Nonostante in passato abbia strizzato l’occhio alle tesi “no vax”, arriva puntuale l’appello di Donald Trump il quale, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, ha invitato i genitori a vaccinare i propri bambini. “Le vaccinazioni sono molto importanti, vanno fatte ora”, ha affermato. Le autorità sanitarie Usa hanno confermato che ci sono 626 casi di morbillo in 22 stati e gli esperti sono convinti che la causa è dovuta a un numero crescente di bambini non vaccinati.

cms_12637/3v.jpgNei primi tre mesi del 2019 sono stati registrati più di 110mila casi di morbillo nel mondo, il 300% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo riferisce l’Unicef, in occasione della Settimana mondiale delle Vaccinazioni. Nel 2017, ricorda l’agenzia Onu per l’infanzia, circa 110mila persone sono morte, per lo più bambini, a causa della malattia, con un aumento del 22% rispetto al 2016.

Due dosi di vaccino contro il morbillo sono essenziali per proteggere i minori dalla malattia.

In media, tra il 2010 e il 2017, oltre 21 milioni di bambini all’anno non hanno ricevuto neanche la prima dose del vaccino. In questo contesto, non brillano nemmeno i Paesi ricchi: gli Stati Uniti sono in cima alla classifica dei Paesi ad alto reddito con il maggior numero di bimbi che non hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro il morbillo tra il 2010 e il 2017, più di 2,5 milioni di bambini. Anche in Italia, osserva l’Istituto Superiore della Sanità, dal 2013 al 2016 è stata registrata una diminuzione delle coperture vaccinali per diverse malattie prevenibili, che ha portato alla legge sull’obbligo. “L’Italia - sottolineano gli esperti dell’Iss - rimane uno dei 10 Paesi dove il morbillo è ancora endemico. Per interrompere la trasmissione endemica del morbillo nel nostro Paese, oltre ad aumentare le coperture vaccinali tra i bambini piccoli è necessario - per l’Iss - mettere in atto strategie e attività supplementari di vaccinazioni indirizzate alle fasce di età suscettibili, soprattutto giovani adulti nati a partire dalla fine degli anni ‘70”.

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E proprio per rilanciare l’importanza delle vaccinazioni, la Commissione europea sta organizzando insieme all’Organizzazione mondiale della sanità un vertice globale sui vaccini che si terrà a Bruxelles il 12 settembre. Ha annunciato Katainen: “Un chiaro messaggio di sostegno politico ai benefici della vaccinazione, all’importanza di proseguire la ricerca per lo sviluppo di vaccini migliori e a garantire - ha concluso - parità di accesso ai vaccini”.

Mary Divella

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