UN GRANDE BARI BATTE LA CAPOLISTA 2-0 E SI AVVICINA ALLA VETTA

VIVARINI: “COMPLIMENTI A TUTTA LA SQUADRA, MA DOBBIAMO ANCORA MIGLIORARE TANTO”

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Dopo la convincente prestazione casalinga contro la Cavese il Bari si ripete, sempre al San Nicola, battendo meritatamente, per 2-0, anche la capolista Ternana. Un risultato che consente ai biancorossi di conquistare la quinta vittoria stagionale (la seconda al “San Nicola”), di ottenere il quarto risultato utile consecutivo - con tre vittorie ed un pareggio - e di avvicinarsi alla vetta della classifica, a tre sole lunghezze dal Potenza, nuova capolista, a 20 punti.

Per la Ternana, invece, che aveva vinto tutte le quattro precedenti trasferte, si tratta della seconda sconfitta in questo campionato e anche dei primi punti persi fuori casa.

LA PARTITA

Con il 3-5-2 il tecnico del Bari, Vincenzo Vivarini, manda in campo: Frattali; Sabbione, Di Cesare, Perrotta; Berra; Hamlili (72’, Awua), Bianco (72’, Schiavone), Scavone (89’, Folorunsho), Costa (78’, Corsinelli); Simeri (78’, Ferrari), Antenucci. Con il 4-4-2, invece, l’allenatore della Ternana, Fabio Gallo schiera: Iannarilli; Parodi, Suagher, Bergamelli, Mammarella (71′, Vantaggiato); Furlan, Defendi (43’, Damian), Salzano, Paghera; Ferrante (57′, Marilungo), Partipilo (57′, Torromino).

Partita subito molto vivace e vigorosa al “San Nicola” tra due squadre che pur rispettandosi provano a vincere la gara. È il Bari però a fare la partita, mentre la Ternana si difende con tutti gli effettivi dietro la linea della palla. Ma il match si accende intorno alla mezz’ora con Simeri che, ben servito da Costa, da due passi manda incredibilmente alto. Risponde subito dopo Ferrante (29’), ma la sua conclusione, debole, termina tra le braccia di Frattali. Ci prova dalla distanza anche Di Cesare (39’) al termine di pregevole azione personale, ma la sua conclusione termina oltre la traversa. Finisce così il primo tempo con i biancorossi potenzialmente più pericolosi, ma con i due portieri praticamente inoperosi. Inizia la ripresa e il Bari parte ancor più convinto. Simeri (47’), dopo uno scambio con Antenucci, effettua un tiro dal limite che Iannarilli para abbastanza facilmente. I biancorossi ancora vicinissimi al vantaggio con Antenucci (55’), ma il suo gol viene annullato dall’arbitro per fuorigioco. Il Bari preme sull’acceleratore e dopo qualche minuto passa meritatamente in vantaggio con Hamlili (59’) che da posizione defilata scarica una saetta che si infila nell’angolino alto della porta difesa da Iannarilli. Poco dopo è ancora il Bari a rendersi pericoloso sull’asse Scavone-Costa (74’), ma è bravo il portiere ospite a deviare in angolo la conclusione di Costa.

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Nonostante il vantaggio il Bari continua ad attaccare e poco dopo raddoppia meritatamente grazie ad un gran colpo di testa di Sabbione (76’) sugli sviluppi di un corner. La reazione della Ternana tarda ad arrivare e allora ci pensa il Bari a farsi del male con un tentativo di autorete di Schiavone (86’) che fortunatamente termina tra le braccia di Frattali. Solo in pieno recupero si rivedono i rossoverdi con Torromino, che in area si libera di due avversari ed effettua un tiro che, però, termina fuori.

ANALISI E COMMENTI

Con questo successo, il terzo consecutivo, dunque, il Bari sfrutta al massimo il doppio impegno casalingo e scala ulteriormente la classifica con una continuità di risultati davvero impressionante. Merito soprattutto del nuovo tecnico Vivarini capace di dare un volto nuovo ad una squadra in crisi di risultati e di gioco e di invertire la rotta in così breve tempo. E i numeri, a volte implacabili, difficilmente sbagliano. Con lui in panchina, infatti, il Bari ha conquistato in quattro giornate ben 10 punti, contro i 7, in cinque turni, dell’ex Cornacchini. Un cammino importante che ha permesso alla truppa biancorossa di ritrovare fiducia e convinzione dei propri mezzi e di battere una big del campionato come la forte Ternana. Una sconfitta, tuttavia che non riduce le ambizioni di promozione delle Fere. Una squadra solida e ben organizzata che però contro il Bari ha sofferto non poco e soprattutto non è riuscita a creare quasi nulla. Merito ovviamente di un Bari che sta crescendo e di una linea difensiva insuperabile, ma soprattutto di un atteggiamento sempre propositivo, anche se in maniera attenta

cms_14533/3_Vivarini.jpgDevo fare i complimenti a tutta la squadra - ha esordito Vivarini nel post partita – perché anche questa volta ha espresso volontà e grande applicazione con una prestazione accorta. Abbiamo fatto meglio nel secondo tempo. Ma al di là di tutto dobbiamo migliorare molto nel possesso palla e nel servire gli attaccanti in maniera più veloce perché abbiamo degli attaccanti bravi e dobbiamo sfruttarli di più. Per il momento è inutile modificare l’assetto tattico perché la squadra ha trovato sicurezza ed una certa solidità ed equilibrio. Ora dobbiamo avere anche con l’Avellino uno spirito di attaccamento e voglia di lottare con il coltello tra i denti”.

In effetti il Bari può ancora migliorare, ma intanto vanno fatti i complimenti a mister Vivarini e alla squadra per come sta interpretando le partite e come riesce a mandare in gol anche difensori e centrocampisti come avvenuto anche contro la Ternana. Insomma, il percorso intrapreso da Vivarini & company è certamente quello giusto, ma bisognerà continuare così perché la strada che porta alla promozione è ancora lunga.

Rino Lorusso

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