Trustpilot apre a recensioni sulla Pa, Mühlmann: "E’ possibile"

Inps: "Su compenso Tridico falsità" - Bollette luce in forte calo, ritocco all’insù per il gas - Autostrade proroga stop aumenti pedaggi

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Trustpilot apre a recensioni sulla Pa, Mühlmann: "E’ possibile"

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(Andreana d’Aquino) - Si potrebbe aprire una nuova era per la Pubblica Amministrazione italiana, un’era in cui anche "i Comuni, gli ospedali o le scuole" del nostro Paese, potrebbero trovarsi con una bella recensione su Trustpilot così come accade ad un’azienda di pulizie o per una lavastoviglie. "Non sarebbe proprio il core business" della piattaforma fra le più influenti al mondo ma, intervistato dall’Adnkronos, il fondatore e Ceo Peter Mühlmann non esclude affatto questa possibilità. "Spetta ai consumatori decidere cosa vogliono valutare" scandisce il numero uno della multinazionale nata 12 anni fa in Danimarca. Oggi le recensioni sono consultate sulla piattaforma basata a Copenaghen più di 3,5 miliardi di volte ogni mese in tutto il mondo.

Dunque, interpellato sulla possibilità di ’un Trustpilot’ per indirizzare commenti e giudizi su pubblici amministratori - a fronte di tasse pagate e qualità di servizi erogati ai cittadini italiani - Mühlmann spiega che "Trustpilot offre la possibilità ai consumatori che hanno avuto una ’vera’ esperienza rispetto ad un acquisto o ad un servizio di condividere la propria opinione immediatamente lasciando una recensione dell’azienda in questione". "È possibile -prosegue quindi il Ceo- sia recensire un servizio, cosa che fa la maggior parte dei consumatori, che un prodotto".

"I consumatori di tutto il mondo possono valutare un’azienda con cui hanno avuto un’esperienza, se questa possiede un sito online. Quindi Comuni, ospedali o scuole possono essere recensiti se la persona che lascia una valutazione ha avuto un’esperienza autentica" cioè realmente accaduta "con quest’ultimi". Certo, evidenzia Mühlmann, eventuali giudizi su una Pubblica amministrazione o su un servizio erogato da una Pa, ancora "non rappresentano il core del nostro business".

Peter Mühlmann, 37 anni, spiega che Trustpilot, una multinazionale che fra il 2016 ed il 2018 ha visto schizzare del 68% il fatturato, è "più legata all’e-commerce, dalla moda online ai servizi di pulizia, dalle compagnie telefoniche ai rivenditori di auto o alle aziende fintech". In ogni caso, "con più di 340.000 domini recensiti sulla nostra piattaforma e quasi 2 milioni di nuove recensioni scritte ogni mese, copriamo pressoché qualsiasi esigenza" argomenta ancora il manager a capo di un’azienda che ad oggi è nella ristretta rosa di quell’1% di siti più visitati nel mondo.

Gratuita, aperta a tutti e con più di 75 milioni di recensioni e oltre 335.000 domini ospitati, nell’era dell’Open internet Trustpilot deve fare i conti però sia con il rispetto della privacy che con il contrasto alle fake news. "Ben il 10% di tutti i dipendenti della piattaforma sono impiegati nella lotta quotidiana a combattere le recensioni false" assicura il Ceo. "L’Open internet -osserva infatti Mühlmann- offre molte opportunità ma anche molte sfide, specialmente quando si parla di disinformazione".

Ma nel quartier generale di Copenaghen, così come nelle sedi di Londra, New York, Denver, Berlino, Melbourne e Vilnius, l’allerta è sempre alta sulle fake news. Mühlmann riferisce che "uno dei migliori strumenti contro la disinformazione è dare maggior potere alle persone e rendere l’informazione più trasparente". "Il miglior modo per proteggere l’Open internet è quello di essere trasparenti sul modo di operare" e " avere delle chiare linee guida e farle valere" afferma. Per questo motivo, assicura il fondatore di Trustpilot, "cerchiamo di trovare maniere sempre più innovative per rendere la nostra piattaforma più trasparente".

In circa 12 anni di vita di Trustpilot molte cose sono cambiate su Internet. E si è evoluta anche la cultura delle recensioni. "Oggi -chiarisce Peter Mühlmann- il feedback online non può più essere ignorato". I consumatori "usano più che mai le recensioni sul web tanto che, secondo le nostre ricerche, l’84% di quanti acquistano leggono le valutazioni prima di comprare. Di conseguenza, un numero sempre maggiore di shop deve interagire con le recensioni perché il feedback diventa un’informazione essenziale" per chi acquista.

Ma "anche la fiducia sta cambiando e sta avendo un impatto decisivo sulle recensioni online. Per fidarsi veramente di un business e di un brand online -commenta Mühlmann- i consumatori vogliono assicurarsi che le piattaforme che ospitano le recensioni siano aperte e trasparenti ma con regole ben definite e rispettate da tutti". Non bastano le 5 stelle, gli internauti "vogliono vedere il bello e il brutto in maniera cristallina". E gli italiani quanto si fidano di una recensione letta su internet? Pur non avendo dati generali sul nostro Paese, Mühlmann indica che nel report ’Building Trust in Financial Services’ emerge, ad esempio, come "quasi l’80% dei consumatori italiani concordi sul fatto che le recensioni li rendono più propensi a fidarsi di una banca, rispetto al 70% dei consumatori olandesi o al 72% dei francesi".

Inoltre, negli ultimi due anni le recensioni scritte in Italia su Trustpilot sono arrivate a "2.177.000 pari al 69% in più dal 2017 ad oggi". Insomma, molta acqua è passata sotto i ponti da quando un "giovanissimo" Peter Mühlmann ha inventato, ad appena 25 anni, il sito di recensioni online, nato quasi per caso: "Mia madre doveva comprare una lavatrice online ma aveva bisogno di maggiori informazioni per acquistare in sicurezza: e questa è stata la miccia d’avvio".

Inps: "Su compenso Tridico falsità"

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L’Inps, in ordine ai compensi del presidente Pasquale Tridico, precisa "che il compenso attuale del presidente Tridico è fissato in via provvisoria in circa 62mila euro lordi all’anno, circa il 40% in meno del precedente presidente; infatti il decreto interministeriale del 14 marzo 2019 stanzia complessivamente 103mila euro annui lordi per il prof. Tridico e per il suo vice, che sono stati ripartiti, rispettivamente, in 62mila e 41mila euro annui lordi". Così in una nota l’Inps in merito ad alcune notizie diffuse da organi di stampa. Un futuro decreto ministeriale, sicuramente non l’Inps, rileva ancora l’Istituto, "indicherà la misura dei compensi per tutti i componenti del Cda. Affermare che il presidente Tridico ’si è aumentato lo stipendio’ è, dunque, semplicemente falso".

Si precisa inoltre che il bilancio dell’Inps "si compone, per circa il 99%, di entrate e uscite istituzionali. Le uscite sono vincolate e decise dal legislatore, anche nella misura, e sulle stesse gli organi di gestione non hanno alcun potere discrezionale". Nel rispetto delle leggi l’Istituto, si legge nella nota, "ha, peraltro, posto in essere misure organizzative e di contrasto alla evasione contributiva, realizzando, negli ultimi anni, un incremento delle entrate effettive. E’, tuttavia, evidente che eventuali avanzi o deficit del bilancio sono legati a scelte legislative e si ricorda che, sulla legittimità degli atti posti in essere dall’Inps, vigilano costantemente il Collegio dei sindaci, il Magistrato della Corte dei Conti e i Ministeri competenti".

Bollette luce in forte calo, ritocco all’insù per il gas

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Nel primo trimestre 2020 bollette dell’energia elettrica in deciso ribasso e sostanziale stabilità per quelle del gas. Il forte calo del fabbisogno per gli oneri generali, il contenimento delle tariffe regolate di rete (trasporto e distribuzione) e le basse quotazioni delle materie prime nei mercati all’ingrosso portano infatti ad una riduzione del 5,4% per l’elettricità e ad un leggero aggiustamento per il gas, +0,8% per la famiglia tipo 1 in tutela (con consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui). Lo rende noto l’Arera in un comunicato.

Per quanto riguarda una misurazione degli effetti sulle famiglie (al lordo tasse), per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il primo aprile 2019 e il 31 marzo 2020) sarà di 544,2 euro, con una variazione del -2,9% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° aprile 2018 - 31 marzo 2019), corrispondente a un risparmio di circa 16 euro/anno.

Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 1.040 euro, con una variazione del -9,5% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 109 euro/anno. Rispetto all’anno scorrevole, quindi, il risparmio complessivo per la famiglia tipo per elettricità e gas è di circa 125 euro/anno.

Con il primo aggiornamento valido per il nuovo anno viene poi completata la riforma delle tariffe domestiche, eliminando il gradino che ancora era presente nella struttura dei soli oneri generali di sistema. La riforma delle tariffe domestiche, in un percorso di gradualità, è stata definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ed aveva già eliminato la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Il completamento di questa riforma permette di rimuovere la penalizzazione alla diffusione di elettrotecnologie più efficienti come le pompe di calore, le piastre a induzione e i veicoli elettrici. Nella medesima prospettiva, sono state prorogate anche al 2020 le agevolazioni per il cambio di potenza del contatore elettrico con costi ridotti.

I clienti, che possono ormai scegliere la ‘taglia’ di potenza più adatta al proprio stile di consumo, potranno ancora beneficiare nel mercato tutelato della riduzione dei costi ‘una tantum’ e dei contributi previsti per i singoli ‘scatti’. Per le famiglie in stato di bisogno va ricordata l’importante agevolazione dei Bonus sociali, resi automatici in bolletta dal 2021 per tutti gli aventi diritto. Una novità approvata nel recente Decreto Fiscale, più volte richiesta dall’Arera a Governo e Parlamento, che garantirà l’accesso agli aiuti sulla spesa energetica, senza aggravi burocratici, a 2,6 milioni di famiglie.

"I dati odierni confermano la correttezza delle scelte operate in passato - afferma in una nota il presidente di Arera, Stefano Besseghini - L’approccio progressivo di riforma ha permesso di evitare ripercussioni sui consumatori, pur nella invariata difficoltà di dover gestire una importante componente para fiscale nella composizione della tariffa".

Autostrade proroga stop aumenti pedaggi

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Autostrade per l’Italia, dando riscontro alla richiesta avanzata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha comunicato al Mit di prorogare ulteriormente la sospensione su base volontaria dell’incremento tariffario già approvato relativo all’anno 2019. E’ quanto si legge in una nota di Aspi.

L’Aspi inoltre, comunica il Mit, si è impegnato "a valutare soluzioni di agevolazione tariffaria all’utenza quale parziale compensazione dei disagi dovuti ai maggiori tempi di percorrenza". Il Mit oggi ha incontrato Autostrade per l’Italia per affrontare tutti i profili di criticità della rete, con specifico riferimento alla Liguria, alle Marche e all’Abruzzo.

Nelle tre regioni interessate, Liguria, Marche e Abruzzo "sono stati assunti provvedimenti dall’autorità giudiziaria" ricorda il ministero delle Infrastrutture. "Sono state valutate tutte le opportune e necessarie misure al fine di garantire la sicurezza e la fruibilità delle autostrade attualmente interessate dalle restrizioni alla viabilità. Sulla base di tali elementi e, all’esito delle verifiche in corso, il Mit ha richiesto al concessionario l’adozione di ogni misura utile al superamento delle criticità".

LIGURIA: CODE E TRAFFICO PARALIZZATO SU A10 E A26 - Difficile la situazione del traffico sul nodo genovese e ligure, dopo ore di rallentamenti e code che hanno paralizzato in diverse direzioni la viabilità della Liguria, per via del combinato disposto provocato da cantieri e lavori su diverse tratte autostradali.

Il presidente della Regione Giovanni Toti ha sentito in serata l’ad di Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi fissando un incontro già per lunedì, nella sede di Regione Liguria, a cui parteciperanno il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente dell’Autorità Portuale di Sistema del Mar Ligure Occidentale, Paolo Emilio Signorini. Al tavolo verrà ribadita la richiesta delle istituzioni locali di ottenere la gratuità di altri tratti stradali che maggiormente vivono disagi, così come già richiesto e ottenuto per Chiavari-Rapallo e Masone-Ovada. Inoltre l’occasione servirà a fare il punto su tutte le possibili iniziative da mettere in campo per ridurre i disagi agli automobilisti liguri.

Redazione

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