Trump licenzia il ’falco’ Bolton

Brexit, nuovo no a elezioni anticipate - Nordcorea, nuovo lancio verso mar del Giappone - Allarme Fukushima, l’acqua radioattiva finirà nel Pacifico - Moody’s su Italia: "Conte bis darà stabilità"

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Trump licenzia il ’falco’ Bolton

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato il licenziamento del suo consigliere per la sicurezza nazionale, il ’falco’ John Bolton.

"La notte scorsa ho informato John Bolton che i suoi servizi non sono più necessari alla Casa Bianca. Sono stato in forte disaccordo con molti dei suoi suggerimenti, così come altri nell’Amministrazione, e quindi ho chiesto a John le sue dimissioni, che mi sono state consegnate questa mattina", ha scritto Trump in una serie di tweet. "Ringrazio John per il suo servizio. La prossima settimana nominerò un nuovo consigliere per la sicurezza nazionale", conclude il presidente Usa.

Diversa la versione che Bolton propone, sempre su Twitter: "Ho offerto le mie dimissioni ieri sera e il presidente Trump ha detto ’Parliamone domani’".

Troppo ’falco’. Sarebbe questo il motivo per il quale Donald Trump ha deciso a sorpresa di silurare il consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, il terzo della sua Amministrazione. I punti di "disaccordo" tra il presidente Usa e Bolton, riporta la stampa Usa, riguardavano i dossier di politica estera più scottanti: Iran, Corea del Nord e Afghanistan.

In particolare, le aperture diplomatiche che Trump sta facendo nei confronti di Teheran e Pyongyang hanno trovato l’opposizione di Bolton, che ha sempre ritenuto l’Iran e la Corea del Nord degli interlocutori inaffidabili. La tensione tra i due, scrive il New York Times, è cresciuta negli ultimi mesi, dopo la decisione di Trump di cancellare il già pianificato attacco aereo sull’Iran, in risposta all’abbattimento di un drone Usa, Ulteriore motivo di frizione, sarebbe stata la decisione di Trump di incontrare il leader nordcoreano Kim Jong Un nella zona demilitarizzata al confine tra le due Coree.

Bolton era favorevole al bombardamento dell’Iran e contrario alle ripetute aperture nei confronti della Corea del Nord, nonostante i nuovi test missilistici di Pyongyang. Secondo il Nyt, Trump in privato si sarebbe più volte lamentato che Bolton era "troppo desideroso di trascinare gli Stati Uniti in un’altra guerra". A far decidere al presidente Usa il licenziamento di Bolton sarebbe stato anche il cattivo rapporto tra il consigliere per la sicurezza nazionale e il segretario di Stato Mike Pompeo, uno dei fedelissimi di Trump.

"E’ stato licenziato, non si è dimesso". Il segretario di stato americano Mike Pompeo ha confermato la versione - contestata da John Bolton - fornita da Donald Trump sull’allontanamento del Consigliere per la sicurezza nazionale. Pompeo è comparso davanti ai giornalisti assieme a Steven Mnuchin, segretario al Commercio, durante il previsto briefing con la stampa al quale da programma avrebbe dovuto partecipare anche Bolton. E la prima domanda rivolta al segretario di stato riguardava le dimissioni o il licenziamento di Bolton. "Il presidente ha diritto ad avere lo staff che vuole", ha aggiunto Pompeo. Poi, alla domanda se l’allontanamento di Bolton lo avesse colto di sorpresa, ha risposto: "Non sono mai sorpreso".

Brexit, nuovo no a elezioni anticipate

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Come previsto, i deputati britannici hanno nuovamente respinto nella notte la richiesta del premier Boris Johnson di convocare elezioni anticipate il 15 ottobre. Il ’no’ è arrivato in occasione della ultima sessione del Parlamento prima della sospensione di cinque settimane - fino al 14 del mese prossimo - decisa dal primo ministro conservatore. Solo 293 deputati - sui 434 che erano necessari - hanno votato a favore della mozione di Johnson.

Nordcorea, nuovo lancio verso mar del Giappone

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La Corea del Nord ha lanciato due proiettili a corto raggio in direzione del mar Giappone, poche ore dopo aver annunciato di essere pronta a nuovi colloqui con gli Stati Uniti sul suo programma nucleare. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, citando lo Stato maggiore di Seul, secondo cui i lanci sono avvenuti alle 6.53 (le 23.53 ora italiana) ed alle 7.12 ora locale. I proiettili, la cui velocità ed il cui modello vengono ancora indagati, hanno volato per circa 330 chilometri.

Le Forze armate di Seul "stanno monitorando la situazione in caso di nuovi lanci" e rinnovano l’appello a Pyongyang perché "mettano immediatamente fine a questi atti che accrescono le tensioni". I nuovi lanci sono avvenuti solo poche ore dopo le dichiarazioni del vice ministro degli Ester nordcoreano Choe Son Hui, che ha annunciato la disponibilità del suo Paese "a sedersi con gli Stati Uniti per una discussione complessiva dei temi fin qui affrontati, in un luogo ed in una data che verrà accordata durante questo mese".

Alla richiesta di un commento in proposito, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito "interessante" questa dichiarazione, limitandosi poi solo ad affermare: "Vedremo quello che succede".

Allarme Fukushima, l’acqua radioattiva finirà nel Pacifico

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La società Tokyo Electric Power, gestore della centrale nucleare giapponese di Fukushima, sarebbe pronta a sversare nell’oceano Pacifico più di 1 milione di tonnellate di acqua radioattiva. E’ l’allarme che viene lanciato dalle pagine del Japan Times.
A rendere nota questa operazione è stato il ministro dell’Ambiente Yoshiaki Harada, nel corso di una conferenza stampa. Secondo il ministro si tratterebbe "dell’unica opzione possibile" considerato che la struttura della centrale non ha più spazio per contenere l’acqua contaminata proveniente dai condotti di raffreddamento dei reattori.

"Anche se non sono il ministro responsabile, credo che l’unica opzione sarà quella di versarla in mare e diluirla. Tutto il governo ne discuterà, ma vorrei offrire la mia semplice opinione", ha detto Harada, parlando - ricorda l’agenzia Kyodo - alla vigilia di un rimpasto dell’esecutivo guidato da Shinzo Abe.

Il segretario di gabinetto giapponese Yoshihide Suga, in una conferenza stampa separata, ha precisato però che i commenti del ministro Harada sono "la sua personale opinione". Il governo starebbe aspettando il rapporto degli esperti per prendere una decisione definitiva. Nessuna decisione su come smaltire l’acqua contaminata dal trizio, un isotopo radioattivo, sarà presa - spiega il Guardian - fino a quando il governo non avrà ricevuto la relazione. Altre opzioni includono la vaporizzazione del liquido o la sua conservazione a terra per un lungo periodo.

Secondo la Tokyo Electric Power Company, tutti i serbatoi per lo stoccaggio dell’acqua contaminata dovrebbero essere riempiti al 100% entro l’estate 2022.

Moody’s su Italia: "Conte bis darà stabilità"

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Nel giorno in cui il governo Conte 2 si presenta al Senato per la fiducia, l’agenzia Moody’s ribadisce il rating Baa3 dell’Italia con outlook stabile, in una ’credit opinion’ in cui evidenzia - fra l’altro - come "la forza istituzionale dell’Italia sia più bassa rispetto alla maggior parte degli altri paesi dell’Eurozona con politici che spesso hanno avuto un atteggiamento ’volatile’ ". Ma in questo scenario - aggiunge Moody’s - "il Presidente della Repubblica ha un ruolo forte nel dare stabilità al sistema politico".

Sul fronte strettamente economico, l’agenzia ricorda fra i punti di forza dell’Italia "una economia grande e diversificata con un basso debito del settore privato" e "una "gestione professionale dell’elevato debito pubblico con un basso rischio di crisi di liquidità". Pesa invece ""il potenziale di crescita che rimarrà debole in assenza di riforme strutturali, un debito pubblico che resterà elevato e vulnerabile agli shock futuri e la necessità di mantenere la fiducia degli investitori, date le elevate esigenze di rifinanziamento" con circa 280 miliardi di titoli a medio e lungo termine da rifinanziare nella restante parte del 2019 e nel 2020.

Per il 2019 Moody’s stima una crescita dell’economia italiana solo dello 0,2% e nel 2020 dello 0,5%, mentre il rapporto debito/Pil dovrebbe salire quest’anno al 133% e quindi roccare il 133,6% nel 2020. Guardando alla nascita del governo Conte 2 l’agenzia sottolinea come "la formazione di un governo di coalizione di centrosinistra dovrebbe garantire un periodo di stabilità politica in Italia" uno scenario "positivo alla luce della crescita debole dell’economia domestica e delle prospettive incerte di crescita globale". Peraltro Moody’s evidenzia di avere tagliato di 0,2 punti le stime di crescita italiana per il 2019 (in precedenza erano allo 0,4%). Il nuovo governo - che "sarà meno euroscettico rispetto al precedente esecutivo Lega/M5S" - "dovrebbe anche consentire la presentazione tempestiva del bilancio 2020": fra gli altri elementi positivi, anche "l’adozione di un atteggiamento meno conflittuale nei confronti della Commissione Europea e dei partner dell’Eurozona". Laddove, si sottolinea, "l’atteggiamento del precedente esecutivo ha contribuito in maniera decisiva alla volatilità del mercato e a un aumento dei costi di finanziamento del debito nel 2018 e nei primi mesi di questo anno".

Redazione

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