Trump e quei passi nella Corea del Nord

Biden grande sconfitto dei dibattiti, avanti le senatrici - Teheran denuncia Washington all’Onu

1_7_2019_daL_Mondo.jpg

Trump e quei passi nella Corea del Nord

cms_13329/Trump_Corea_confine_Afp.jpg

Prima una stretta di mano, una storica stretta di mano. Poi qualche passo sul suolo della Corea del Nord, la prima volta per un presidente Usa. Protagonisti Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un durante il loro incontro avvenuto al confine tra le due Coree, nell’area demilitarizzata. "Attraversare questa linea è un grande onore, sono stati fatti grandi progressi, sono state fatte grandi amicizie e questa, in particolare, è stata una grande amicizia", ha detto Trump ringraziano poi il leader nordcoreano Kim Jong-un per aver risposto al suo invito su Twitter e averlo incontrato nella zona demilitarizzata. "Se non si fosse fatto vivo, la stampa mi avrebbe fatto apparire molto male", ha poi aggiunto il presidente Usa. Poi l’invito negli Stati Uniti. Ai giornalisti che gli chiedevano dell’invito negli Stati Uniti rivolto a Kim, Trump ha precisato che intende accogliere il leader nordcoreano "alla Casa Bianca".
Kim Jong Un dal canto suo ha detto di "voler mettere fine ad un passato infelice". Ed ha sottolineato che questa opportunità non sarebbe stata possibile senza "le eccellenti relazioni tra noi due", riferendosi alla sua intesa personale con il presidente americano.

cms_13329/Trump_Kim_Corea_confine_AFp.jpgQuesto incontro "è solo un passo", aveva commentato Trump atterrato alle 7.30 (ora italiana, le 14.30 ora locale) con l’elicottero Marine One nella zona demilitarizzata. Ma durante il loro storico incontro Trump e Kim Jong Un hanno deciso di riprendere i colloqui tra Usa e Corea del Nord. Nelle prossime settimane verranno istituiti dei gruppi di lavoro da parte di entrambi i Paesi, e quello americano sarà guidato dal segretario di Stato, Mike Pompeo. Trump non ha fornito dettagli specifici sulle questioni che verranno affrontate durante questi colloqui, ma ha sottolineato che le sanzioni contro la Corea del Nord rimarranno per il momento in vigore. Gli Stati Uniti chiedono una completa denuclearizzazione della Corea del Nord e sostengono la richiesta di Seul per un trattato di pace ufficiale tre le due Coree.

L’incontro è stato il terzo tra i due leader dopo il summit del giugno 2018 a Singapore e il loro secondo vertice nella capitale vietnamita Hanoi del febbraio scorso.

Biden grande sconfitto dei dibattiti, avanti le senatrici

cms_13329/Kamala_Harris_fotogramma.jpg

I commentatori non hanno dubbi: è Joe Biden, finora front runner indiscusso nella corsa per la nomination dem, il grande sconfitto della due giorni di dibattiti a Miami che hanno ufficialmente dato il via alla battaglia delle primarie. Mentre tra i vincitori emergono le senatrici Kamala Harris e Elizabeth Warren, con la prima che ha praticamente messo nell’angolo l’anziano ex vice presidente contestandogli le controverse posizioni assunte nei decenni passati sulla questione razziale.

Sono buoni anche i risultati per il sindaco Pete Buttigieg, che in effetti era arrivato all’appuntamento di Miami già nella rosa dei cinque favorita in mezzo al gruppone di 20 candidati, e per l’ex ministro dell’amministrazione Obama, Julian Castro, la cui buona performance, soprattutto grazie alle posizioni sulla questione dei migranti, è arrivata invece a sorpresa.

Al contrario dell’altro texano in campo, Beto O’Rourke, che, reduce dai successi da rock star della campagna elettorale, per altro persa, per il Senato, sembra aver perso forse l’ultima occasione di far decollare la sua campagna elettorale.

Più difficile, per i commentatori, esprimere un giudizio netto, positivo o negativo, per la performance di Bernie Sanders, l’indipendente ’socialista’ del Vermont che ha il difficile compito di replicare l’exploit del 2016 ora che il messaggio di sinistra - che lui ha avuto il merito di sdoganare durante il duello con Hillary Clinton - è portato avanti da gran parte dei candidati alla nomination.

Durante il dibattito di ieri notte non vi sono state sorprese, e l’anziano senatore ha ribadito il suo programma per l’assistenza sanitaria universale e l’aumento delle tasse per i più ricchi. Argomenti però che ora vengono portati avanti da altri candidati, come appunto la Warren che nei sondaggi continua a crescere ed avvicinarsi alla seconda posizione che al momento tiene, dietro al finora saldamente in testa Biden.

La vera incognita sarà ora vedere se i risultati del dibattito potranno sconvolgere gli attuali rapporti di forza, soprattutto in favore della senatrice afroamericana Harris che, con il suo attacco metodico e frontale, degno della procuratrice che è stata, a Biden si è imposta come diretta sfidante del front runner.

Oppure di Buttiegieg, il 37enne sindaco apertamente gay che finora è stato la principale sorpresa di questa campagna, e di Castro, anche lui un ex sindaco, di San Antonio, ed l’unico candidato ispanico, che potrebbe capitalizzare la grande attenzione politica data alla questione dei migranti.

Non a caso ha esortato tutti gli americani "ad arrabbiarsi" di fronte alla foto, che ormai ha inorridito tutto il mondo, del padre e della bimba affogati mentre cercavano di attraversare a nuovo il Rio Grande. E poi ha bacchettato O’Rourke, liberal bianco eletto ad El Paso che si fa chiamare Beto dai suoi sostenitori, affermando che "deve fare i compiti sull’immigrazione" per non aver appoggiato la sua proposta di eliminare la norma che criminalizza l’ingresso senza documenti negli Usa.

Teheran denuncia Washington all’Onu

cms_13329/iran_muro_afp.jpg

L’Iran ricorre al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite contro gli Stati Uniti. L’agenzia iraniana Tasnim dà notizia di una protesta formale presentata da Teheran che accusa Washington di aver violato lo spazio aereo iraniano con un drone. Il 20 giugno l’Iran ha annunciato di aver abbattuto un drone americano che sorvolava le acque del Golfo.

Citato dalla Tasnim, il vice ministro degli Esteri iraniano, Gholamhossein Dehghani, ha spiegato che "è stata presentata una protesta al Consiglio di Sicurezza Onu per l’aggressione". Secondo Dehghani, il documento sottolinea che Teheran "difenderà i propri confini e risponderà a qualsiasi aggressione" se dovessero ripetersi episodi simili. Per gli Stati Uniti il drone abbattuto la scorsa settimana è stato colpito mentre sorvolava acque internazionali.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su