Trump e il 5G: "Rischio per la sicurezza"

Parigi, scontri a corteo contro riforma pensioni - Naufragio al largo della Mauritania, morti 58 migranti - Denuncia stupro, data alle fiamme mentre va in tribunale - Russiagate, Buzzfeed: "Trovato passaporto di Mifsud in Portogallo"

MONDO_6_12_19.jpg

Trump e il 5G: "Rischio per la sicurezza"

cms_15175/trump_hahaha_afp.jpg

"Penso che sia un rischio per la sicurezza, un pericolo per la sicurezza. Ho parlato con l’Italia e sembra che non andranno avanti con questo. Abbiamo parlato con altri Paesi e loro non andranno avanti". E’ quanto ha detto Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine del vertice della Nato, riguardo alle richieste agli alleati europei di non permettere alle compagnie cinesi di costruire le infrastrutture per la rete 5G.

"Tutti quelli con cui ho parlato non andranno avanti ma con quanti Paesi posso parlare?", ha aggiunto ancora il presidente americano. "Posso parlare con il mondo intero?", ha ribadito. "E’ un rischio per la sicurezza secondo la mia opinione, secondo la nostra opinione, la stiamo costruendo - ha poi concluso riferendosi alle realizzazione della rete 5G - ed abbiamo iniziato ma non stiamo usando Huawei".

Parigi, scontri a corteo contro riforma pensioni

cms_15175/parigi_sciopero_afp.jpg

Scontri a Parigi durante la manifestazione nel giorno dello sciopero nazionale contro la riforma delle pensioni. Le tensioni si sono avute tra la polizia e i black bloc che si sono infiltrati nel corteo: al lancio di oggetti gli agenti hanno risposto con cariche e lacrimogeni.

I vigili del fuoco sono poi intervenuti a Place de la République per domare un incendio appiccato sempre dai black bloc, che hanno dato alle fiamme cassonetti e altro materiale. Sono almeno 90 le persone fermate a Parigi e 9.350 quelle controllate, ha reso noto la prefettura della capitale francese. Secondo la ’BfmTv’ si sono avuti scontri anche a Rennes, Nantes e Bordeaux.

In totale sono stati oltre 1,5 milioni i francesi che hanno partecipato alle oltre 250 manifestazioni in tutto il Paese e sono scesi in piazza: lo ha reso la confederazione dei sindacati francesi (Cgt). Secondo il ministero dell’Interno, nelle varie piazze del Paese, erano oltre 800mila persone e 65mila a Parigi.

Lo sciopero ha paralizzato la Francia, in particolare i trasporti pubblici. Chiuse o in servizio limitato quasi tutte le linee della metro di Parigi, anche il traffico ferroviario ha avuto enormi disagi, con solo un treno a lunga percorrenza su 10 che è partito. Il sottosegretario ai Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, ha detto che sono stati cancellati tra il 20 e il 30% dei voli.

Molte le scuole chiuse con quasi la metà degli insegnanti che, secondo i dati del ministero dell’Istruzione, hanno incrociato le braccia. Nuove agitazioni e disagi previsti anche per venerdì nel settore dei trasporti ferroviari, aerei ed urbani. Lo sciopero ha coinvolto anche i luoghi maggiormente visitati dai turisti: a Parigi hanno chiuso al pubblico la Tour Eiffel e il Musée d’Orsay mentre resta aperto il Louvre, fatta eccezione per alcune aree del museo.

Naufragio al largo della Mauritania, morti 58 migranti

cms_15175/migranti_soccorsi_fg.jpg

E’ di almeno 58 morti il bilancio del naufragio di un’imbarcazione carica di migranti al largo delle coste della Mauritania. Secondo quanto reso noto dal governo locale, sul barcone viaggiavano tra i 150 ed i 180 migranti, la maggior parte dei quali giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni originari del Gambia. Secondo

Il barcone, ha comunicato l’Oim, era partito il 27 novembre dal Gambia - sembra con l’intenzione di raggiungere le isole Canarie - quindi era rimasto senza combustibile ed infine era naufragato al largo della costa mauritana. Ottantatre persone hanno raggiunto la riva a nuoto e sono stati assistiti di soccorsi messi a disposizione dal governo, l’Oim e l’Acnur.

Il ministero dell’Interno della Mauritania ha parlato di una "tragedia" conseguente "al fenomeno dell’immigrazione clandestina che decima la gioventù africana" e ha lanciato un appello "ad unire gli sforzi per porre fine a questa spirale mortale".

Denuncia stupro, data alle fiamme mentre va in tribunale

cms_15175/india_proteste_stupro_afp.jpg

Data alle fiamme mentre si recava in tribunale per il processo contro gli uomini che l’avevano stuprata. E’ successo nel villaggio di Unrao, nello Stato centrale indiano dell’Uttar Pradesh. La vittima, riferiscono i media locali, è una ragazza di 25 anni, ricoverata in prognosi riservata all’ospedale di Lucknow per le gravi ustioni riportate sul 70% del corpo.

Lo scorso marzo, la giovane era stata vittima di una violenza di gruppo alla quale è riuscita però a sopravvivere denunciando i responsabili. Questa mattina si stava dirigendo in tribunale per l’udienza, quando è stata aggredita da cinque uomini che l’hanno prima cosparsa di benzina e poi le hanno dato fuoco. Del branco facevano parte anche i due imputati del processo. La polizia ha fatto sapere di avere già arrestato tutti gli assalitori.

Russiagate, Buzzfeed: "Trovato passaporto di Mifsud in Portogallo"

cms_15175/portogallo_poliziaFTG_IPA.jpg

Mentre il mondo intero continua a dare la caccia a Joseph Mifsud, il professore maltese diventato l’elemento chiave della contro-inchiesta voluta da Donald Trump sul Russiagate e di cui si sono perse le tracce dall’ottobre del 2017, il suo passaporto spunta in un ufficio ’oggetti smarriti’ di un aeroporto del Portogallo.

Lo scrive il sito Buzzfeed, precisando che il documento - di cui pubblica anche la pagina con la foto - insieme al portafogli di Mifsud, sarebbe stato trovato dalla polizia portoghese a Madeira il 5 agosto 2017, praticamente tre mesi prima che il professore maltese sparisse nel nulla e sei mesi dopo essere stato interrogato dagli agenti dell’Fbi sul suo ruolo nel Russiagate.

Il passaporto sarebbe quindi rimasto per 17 mesi nell’ufficio ’Lost and found’, secondo Buzzfeed, che afferma di aver visionato un rapporto della polizia che mostra come l’ambasciata di Malta a Lisbona sia stata avvertita del ritrovamento del passaporto lo scorso 24 gennaio.

Le autorità della Valletta sarebbero state informate solo alla fine di ottobre, quindi poco più di un mese fa, del fatto che non si trattava di un passaporto qualunque ma di quello dell’introvabile professore. La polizia portoghese ha detto che il passaporto e il portafogli erano stati inviati all’aeroporto dalla cittadina di Câmara de Lobos e che l’ambasciata maltese è stata informata una volta scaduto il periodo disponibile per andare a reclamare gli oggetti smarriti.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App