Treasures from the Wreck of the Unbelievable

The last Damien Hirst project in Venice for the François Pinault Foundation

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From Sunday 9 April, 2017, Palazzo Grassi and Punta della Dogana present "Treasures from the Wreck of the Unbelievable", a new project by British artist Damien Hirst that will run across both venues.

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Damien Hirst’s latest project has been ten years in the making. The exhibition is curated by Elena Geuna, curator of the monographic shows dedicated to Rudolf Stingel (2013) and Sigmar Polke (2016) presented at Palazzo Grassi.

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This will be the first major solo show dedicated to Damien Hirst in Italy since the 2004 retrospective at the Museo Archeologico Nazionale in Naples.

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Damien Hirst was born in 1965 in Bristol and grew up in Leeds. He studied Fine Art at Goldsmiths college from 1986 to 1989, and whilst in his second year, he conceived and curated the group exhibition, ‘Freeze’. The show is commonly acknowledged to have been the launching point not only for Hirst, but for a generation of British artists. Damien Hirst lives and works in London and Gloucester.

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Since the late 1980s, Hirst has used a varied practice of installation, sculpture, painting and drawing to explore the complex relationships between art, beauty, religion, science, life and death. Through work that includes the iconic shark in formaldehyde, The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living (1991) and For the Love of God (2007), a platinum cast of a skull set with 8,601 flawless pavé-set diamonds, he investigates and challenges contemporary belief systems, and dissects the uncertainties at the heart of human experience.

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Since 1987, over 90 solo Damien Hirst exhibitions have taken place worldwide, and he has been included in over 300 group shows. In 2012, Tate Modern, London presented a major retrospective survey of Hirst’s work in conjunction with the 2012 Cultural Olympiad. Hirst’s other solo exhibitions include Qatar Museums Authority, ALRIWAQ Doha (2013-2014); Palazzo Vecchio, Florence (2010); Oceanographic Museum, Monaco (2010); Rijksmuseum, Amsterdam (2008); Astrup Fearnley Museet fur Moderne Kunst, Oslo (2005); Museo Archeologico Nazionale, Naples (2004), amongst others. He was awarded the Turner Prize in 1995.

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cms_5969/italfahne.jpgNuove mostre a Venezia.

Treasures from the Wreck of the Unbelievable. L’ultimo progetto espositivo di Damien Hirst a Venezia per la Fondazione François Pinault.

Damien Hirst a Palazzo Grassi e Punta della Dogana nel 2017.

Palazzo Grassi - Punta della Dogana - Pinault Collection annunciano la mostra 2017: un progetto inedito dell’artista britannico Damien Hirst che coinvolgerà entrambe le sedi.

La mostra, che aprirà al pubblico domenica 9 aprile 2017, segna una nuova tappa nella storia di Palazzo Grassi e Punta della Dogana: per la prima volta le due sedi veneziane della Collezione Pinault saranno interamente affidate a un singolo artista. Si tratta della prima grande mostra personale dedicata a Damien Hirst in Italia, dopo la retrospettiva del 2004 al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

La mostra è curata da Elena Geuna, già curatrice delle monografiche dedicate a Rudolf Stingel (2013) e Sigmar Polke (2016), entrambe a Palazzo Grassi.

Questo progetto di Damien Hirst è frutto di un lavoro durato dieci anni. L’esposizione a Venezia rappresenta il culmine dello stretto rapporto tra l’artista e la Collezione Pinault nato diversi anni fa.

Il lavoro di Damien Hirst, artista imprescindibile della collezione, è già stato presentato due volte a Palazzo Grassi: nel 2006 in occasione della mostra inaugurale “Where Are We Going?” – l’esposizione prendeva il titolo proprio dall’opera Where Are We Going? Where Do We Come From? Is There a Reason? (2000–2004) dell’artista britannico – e nel 2007 in “Una selezione Post- Pop”. Altri lavori di Damien Hirst sono stati esposti in occasione di due grandi mostre della

Collezione Pinault: “A Triple tour” alla Conciergerie di Parigi nel 2013 e “Art Lovers” al Grimaldi Forum di Monaco nel 2014.

L’esposizione in programma nel 2017 si inscrive nell’ambito del ciclo di monografie dedicate a grandi artisti contemporanei – Urs Fischer (2012), Rudolf Stingel (2013), Martial Raysse (2015) e Sigmar Polke (2016) – che si alternano alle mostre collettive tematiche, con opere della Collezione Pinault.

Damien Hirst nasce nel 1965 a Bristol, cresce a Leeds e dal 1986 al 1989 studia belle arti al Goldsmith College di Londra. Durante il suo secondo anno, Damien Hirst lavora all’organizzazione e alla curatela di “Freeze”, una mostra collettiva nota per essere stata il trampolino di lancio non solo per Hirst stesso, ma per un’intera generazione di giovani artisti britannici.

Dalla fine degli anni ’80, Damien Hirst realizza una vasta serie di installazioni, sculture, dipinti e disegni con il fine di esplorare le complesse relazioni tra arte, bellezza, religione, scienza, vita e morte. Con i suoi lavori – tra cui l’iconico squalo in formaldeide The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living (1991) e For the Love of God (2007), calco in platino di un teschio tempestato di 8.601 purissimi diamanti – Damien Hirst sfida le certezze del mondo contemporaneo, esaminando tutte le incertezze insite nella natura dell’uomo. Attualmente Damien Hirst vive e lavora tra Londra e Gloucester.

Dal 1987 sono state organizzate in tutto il mondo oltre 90 mostre personali sull’artista; Damien Hirst ha partecipato, inoltre, a più di 300 mostre collettive. Nel 2012 la Tate Modern di Londra, in contemporanea con le Olimpiadi Culturali, ha presentato una grande retrospettiva sul lavoro dell’artista. Sono state organizzate mostre personali di Damine Hirst anche al Qatar Museums Authority, ALRIWAQ Doha (2013-2014), a Palazzo Vecchio, Firenze (2010), all’Oceanographic Museum, Monaco (2010), al Rijksmuseum, Amsterdam (2008), all’Astrup Fearnley Museet fur Moderne Kunst, Oslo (2005) e al Museo Archeologico Nazionale, Napoli (2004). Nel 1995 Damien Hirst vince il Turner Prize.

Domenico Moramarco

Tags: Damien Hirst Venezia Fondazione François Pinault Palazzo Grassi Punta della Dogana

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