Torneo Sei Nazioni

ItalRugby: un altro pesante KO

Toprneo_6_nazioni_Italia_Scozia.jpg

Una bruttissima Italia perde per 20-36 contro una non irresistibile Scozia. Matematicamente il “Cucchiaio di legno” non è stato ancora decretato, ma sarà difficile vincere contro Galles e Irland.

cms_3504/foto_2_.jpeg

Un’incessante pioggia si è abbattuta, nelle prime ore del mattino, su Roma e sul Foro Italico. Nonostante l’arrivo del “Ciclone” Golia (una forte perturbazione di neve e gelo), annunciato nei giorni scorsi dalle stazioni Meteo, niente ha fermato i settanta mila spettatori che oggi colorano gli spalti di uno Stadio Olimpico, quasi, “tutto esaurito”. Si gioca Italia-Scozia per il terzo turno del Torneo delle Sei Nazioni 2016.

cms_3504/foto_3_.jpegLa posta in palio, per due squadre che, da diversi anni, giocano per evitare il “Cucchiaio di Legno”, è molto alta. Con la partita di oggi, arriva anche il saluto del c.t. Brunel al pubblico italiano: con i prossimi due turni, in Irlanda e Galles, termina la sua esperienza alla guida della nazionale italiana di Rugby. Gli Azzurri, privi del promettente Carletto Canna (il miglior giocatore con Parisse nei precedenti match), devono fare molto attenzione alla disciplina. E’ molto importante evitare falli per non mettere l’ovale sui piedi del capitano scozzese, Laidlaw (N.d.R. Un vero cecchino con i calci piazzati). Prima di entrare nel vivo del match, degna di nota è la lodevole l’iniziativa messa in atto, anche per questo incontro, dalla Federugby e il Ministero dei Beni Culturali: grazie a un accordo tra la Federazione e il Ministero, i possessori del tagliando d’ingresso al match, hanno libero accesso gratuito in molti Musei di Roma. E adesso passiamo alle formazioni. L’Italia schiera tra i titolari alcune novità: Haimona, nel ruolo di apertura, al posto dell’infortunato Carlo Canna, il flanker Furno al posto di Biagi, Odiete, come estremo, sostituisce McLean, e tra i titolari rientra anche il tallonatore Leonardo Ghiraldini. Per la Scozia, invece, le novità sono due: Tim Visser, schierato da Vern Cotter sin dal primo minuto e Ryan Wilson, a pochi minuti dal fischio d’inizio, sostituisce il numero 8, David Denton, Arbitra il sudafricano, Jaco Peyper. Calcio d’inizio per l’Italia che attacca dalla sinistra verso destra guardando dalla tribuna stampa. I primi sette minuti sono tutti di matrice azzurra che riesce a mettere tra i pali l’ovale, su calcio piazzato di Haimona. Al 10° minuto di gioco, un errore difensivo sulla fascia sinistra permette agli scozzesi di andare in meta con Barclay. Trascorrono i minuti e gli avversari sono i padroni del campo: sia le touche sia le mischie sono tutte in loro favore.

cms_3504/foto_4_.jpeg

Gli Azzurri sembrano smarriti. Al 16° ancora un’altra meta per gli higlanders: realizza Hardie. Il XV italiano non riesce a “giocare alla mano”. Si va solo “dritto per dritto” con una serie di raccogli e vai che si schiantano sulla barriera difensiva avversaria. Nel frattempo Laidlaw, su calcio piazzato, aumenta il vantaggio scozzese. L’Italia sta perdendo per 17-3. Siamo al 29° minuto. Un momento di distensione difensiva avversaria porta Ghiraldini, di prepotenza, a segnare i cinque punti della meta azzurra; Haimona segna anche i due punti del calcio piazzato. Si va negli spogliatoi con la Scozia unica padrona del campo in vantaggio con il punteggio d 17-10. In campo c’è solo una squadra, e di certo non porta i colori azzurri. Perdiamo palloni su tutti i fronti e in ogni fase di gioco, che continua a mancare. Il secondo tempo inizia con l’Italia in avanti, ma non riusciamo mai a concretizzare anche le giocate più semplici.

cms_3504/foto_5_.jpeg

Al 50° un calcio piazzato di Haimona, ci riporta sotto di meno sette punti; ma l’indisciplina regna sovrana tra gli azzurri che continuano a regalare facili punizioni a Laidlaw (man of the match), che non ne sbaglia una. Al 57°, con il risultato di 23-13 per gli scozzesi, l’arbitro manda fuori per scorrettezza il n° 10 Fin Russell. Questo può essere il momento della svolta. AL 61° arriva la meta dell’Italia con Fuser.

cms_3504/foto_6.jpg

Tutto il pubblico italiano ci crede. Parisse e compagni sono sotto di soli sei punti e con un uomo in Più; ma gli errori in fase difensiva, ancora una volta con Zanni protagonista in negativo, permettono a Laidlaw di mandare l’ovale tra i pali. La Scozia è a più nove sull’Italia. A cinque minuti dal termine, l’arbitro sancisce con un altro cartellino giallo una scorrettezza di Nel, ma il XV di Brunel non ne approfitta e gli scozzesi, con un uomo in meno, realizzano la meta del ko e del risultato definitivo di 36-20. Il match è finito: l’Italia esce brutalmente sconfitta dallo Stadio Olimpico, da un incontro che bisognava vincere a tutti i costi e che ci avrebbe fatto affrontare le prossime partite con maggiore serenità. E a proposito delle prossime sfide, in conferenza stampa Jaques Brunel dichiara: “In Irlanda mi aspetto di vedere i ragazzi scendere in campo con entusiasmo, volontà e voglia di lottare; sarà molto importante iniziare bene l’incontro”. Invece Sergio Parisse, si sofferma anche oggi, senza polemizzare, sull’arbitraggio, a suo dire un po’ a senso unico nelle mischie: “Tutti gli arbitraggi sono sempre in buona fede, però anche gli arbitri, alle volte, devono essere umili nell’ammettere i propri sbagli”. Ci sono circa una decina di giorni per riflettere sugli errori e preparare la prossime sfide. Appuntamento a Sabato 12 Marzo, si va a Dublino dai detentori del titolo.

Umberto De Giosa

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su