Terremoto di magnitudo 7,4 in Indonesia, allerta Tsunami

Gaza, raggiunto accordo su cessate il fuoco con Israele - Papa: "Bandire da faccia della Terra ogni abuso su minori" - Emergenza incendi in Australia, bilancio sale a 4 morti

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Terremoto di magnitudo 7,4 in Indonesia, allerta Tsunami

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Un terremoto di magnitudo 7,4 della scala Richter è stato registrato in Indonesia, al largo delle isole Molucche, a seguito del quale è stata diramata un’allerta tsunami. L’epicentro del sisma è stato localizzato 134 chilometri a nordovest di Jailolo, nella provincia di North Maluku, a 10 chilometri di profondità.

Gaza, raggiunto accordo su cessate il fuoco con Israele

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La Jihad Islamica ed Israele, con la mediazione dell’Egitto, hanno raggiunto nella notte un accordo per il cessate il fuoco dopo due giorni di violenze nella Striscia di Gaza in cui sono morti 34 palestinesi ed oltre 100 sono rimasti feriti. Lo hanno confermato fonti egiziane e della fazione armata palestinese citate dal ’Times of Israel’. Il cessate il fuoco è entrato in vigore alle 5.30 ora locale (le 4.30 in Italia).

Sempre secondo le fonti, la Jihad Islamica si sarebbe impegnata a sospendere i lanci di razzi contro Israele e a garantire che le proteste lungo la barriera di confine siano pacifiche. Stando al ’Times of Israel’, nonostante l’accordo le sirene sono risuonate stamane nel sud di Israele nelle aree a ridosso della Striscia di Gaza.

"Egitto e Nazioni Unite hanno lavorato duramente per evitare la più pericolosa escalation all’interno e intorno a Gaza che avrebbe portato a una guerra. Le prossime ore e giorni saranno decisivi. Tutti devono mostrare la massima moderazione e fare la loro parte per prevenire un bagno di sangue. Il Medio Oriente non ha bisogno di altre guerre", ha scritto su Twitter il coordinatore speciale per il processo di pace in Medio oriente, Nickolay Mladenov.

Dopo l’annuncio dell’accordo, l’esercito israeliano ha rimosse tutte le restrizioni sulla sicurezza, ad eccezione dell’area al confine con la Striscia di Gaza. Lo ha riferito il ’Times of Israel’, citando una nuova disposizione del Fronte del Comando interno delle forze armate dello Stato ebraico. Dopo consultazioni con i ministri e le autorità locali, si precisa, l’esercito ha deciso di rimuovere tutte le restrizioni sulle scuole, sul lavoro e sui raduni.

Papa: "Bandire da faccia della Terra ogni abuso su minori"

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"Vogliamo bandire dalla faccia della Terra la violenza e ogni tipo di abuso nei confronti dei minori". E’ la missione che il Papa indica a leader religiosi, istituzioni e grandi colossi del web in occasione del summit internazionale in corso in Vaticano per trovare rimedi concreti alle insidie sul web per i minori e ad ogni forma di abuso passa attraverso il web. Il Papa chiede una alleanza globale tra istituzioni, leader religiosi e grandi aziende del web.

"In un mondo come il nostro, in cui i confini fra gli Stati sono continuamente superati dalle dinamiche create dagli sviluppi del digitale, - dice Francesco - i nostri sforzi devono assumere la dimensione di un movimento globale che si unisce agli impegni più nobili della famiglia umana e delle istituzioni internazionali per la tutela della dignità dei minori e di ogni persona. È una sfida ardua che ci interpella con nuovi interrogativi: come si difende, infatti, la dignità della persona e del minore nell’era digitale, quando la vita e la identità della persona è inestricabilmente legata ai dati che la individuano e di cui nuove forme di potere cercano continuamente di impossessarsi? Come possiamo formulare principi ed esigenze da rispettare da parte di tutti nel mondo globalizzato digitale?".

"Ogni educatore, ogni genitore - dice Bergoglio -va aiutato e sostenuto nel suo servizio dall’impegno concorde di una nuova alleanza di tutte le istituzioni e forze educative. A questo contribuisce non solo la sana ragione etica, ma anche la visione e l’ispirazione religiosa, che ha respiro universale perché fonda il rispetto della dignità umana sulla grandezza e santità di Dio, suo Creatore e Salvatore. Perciò è benvenuta la presenza fra voi di numerosi autorevoli leader religiosi che intendono farsi carico in modo solidale e corresponsabile di questi problemi".

" La causa della protezione dei minori nel mondo digitale - avverte il Papa - deve vederci uniti, come testimoni dell’amore di Dio per ogni persona, a cominciare dai più piccoli e indifesi, per far crescere in tutti, in ogni parte del mondo e in ogni confessione religiosa, l’attenzione, la cura e la consapevolezza. Vogliamo bandire dalla faccia della terra la violenza e ogni tipo di abuso nei confronti dei minori. Guardiamoli negli occhi: sono le vostre figlie e i vostri figli, dobbiamo amarli come capolavori e figli di Dio. Hanno diritto a una vita buona. Abbiamo il dovere di fare tutto il possibile perchè la abbiano".

Emergenza incendi in Australia, bilancio sale a 4 morti

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E’ salito ad almeno quattro morti il bilancio di quella che viene ormai definita "un’emergenza incendi boschivi senza precedenti" in vaste aree della parte orientale dell’Australia. Lo riferiscono le autorità locali, precisando che il corpo di un uomo di 58 anni è stato trovato vicino alla città di Kempsey, tra le più colpite dagli incendi. Altre due persone erano state dichiarate morte a Wytaliba, nel nord dello Stato, mentre un quarto corpo era stato trovato a Taree lo scorso fine settimana, secondo le informazioni fornite dalla televisione ’Abc’.

Gli incendi boschivi hanno bruciato circa un milione di ettari nell’ultima settimana. Le fiamme sono state alimentate dal forte vento e dalle temperature superiori ai 35 gradi.

Intanto le autorità australiane hanno fermato un uomo sospettato di aver appiccato l’incendio scoppiato ieri a sud di Sydney. L’arresto è avvenuto durante un’operazione di soccorso di un 61enne parapendista rimasto intrappolato su un albero. L’uomo era caduto a Balgownie, Wollongong, circa 80 chilometri a sud di Sydney e giunti sul posto i soccorritori hanno sentito odore di fumo. Spostandosi a piedi hanno scoperto una vicina zona boschiva in fiamme, ha reso noto la polizia del New South Wales, lo stato australiano più interessato dagli incendi, ed hanno arrestato un ventenne che sarebbe stato visto alimentare le fiamme. Accusato di "aver causato o appiccato un incendio ad una proprietà", comparirà in tribunale il 3 dicembre.

Prima che i vigili del fuoco potessero intervenire erano andati in fumo 150 metri quadrati di zona boschiva. Gli incendi che hanno colpito lo stato del New South Wales e quello del Queensland possono aver avuto in parte origine dolosa, stando a quanto riferito dalle autorità locali sulla base delle centinaia di segnalazioni ricevute, relative ad attività sospette.

Redazione

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