Tentato blocco petroliera Gb

Trump: ’’Senza di me, social media a picco" - Qatar, quattro donne pilota addestrate in Italia - Tempesta in Grecia, morti 6 turisti - Troppa luce artificiale, Nemo a rischio

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Tentato blocco petroliera Gb

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I Guardiani della Rivoluzione dell’Iran, i Pasdaran, negano di aver tentato di fermare una petroliera nel Golfo Persico. "Nelle ultime 24 ore non ci sono stati incidenti che hanno visto coinvolte imbarcazioni straniere, nemmeno una britannica, nello Stretto di Hormuz" afferma una nota dei Pasdaran, dopo le ricostruzioni fornite in precedenza da fonti americane citate dai media Usa. Secondo queste ultime, nelle ultime ore, cinque unità navali dei Pasdaran si sono avvicinate a una petroliera britannica che stava entrando nello Stretto di Hormuz provando a fermarla nelle acque territoriali iraniane per poi ritirarsi dopo gli avvertimenti della fregata ’Hms Montrose’ della Marina britannica, che scortava la petroliera.

Un velivolo americano in volo sull’area avrebbe filmato quanto accaduto. Alla Dpa un portavoce del governo di Londra ha spiegato che "tre unità navali iraniane hanno cercato di impedire il passaggio" della British Heritage nello Stretto di Hormuz "a dispetto del diritto internazionale".

"L’Hms Montrose è stata costretta a posizionarsi tra le unità navali iraniane e la British Heritage" e a intimare "verbalmente" il ritiro agli iraniani, ha spiegato il portavoce. "Siamo preoccupati e - ha aggiunto - continuiamo a chiedere alle autorità iraniane di ridurre le tensioni nella Regione".

Trump: ’’Senza di me, social media a picco"

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"Senza di me, fallirebbero i Fake News Media e persino i social media". Donald Trump rivendica un ruolo assolutamente centrale nel panorama della comunicazione. "Un grande argomento oggi nel summit sui social media alla Casa Bianca saranno la tremenda disonestà, i pregiudizi, la discriminazione e la repressione compiute da alcune compagnia. Non lasceremo che la facciano franca ancora a lungo", scrive il presidente degli Stati Uniti in una serie di tweet.

"I Fake News Media resteranno in giro, ma per un periodo limitato. Non sono importanti o potenti come i social media. Hanno perso terribilmente credibilità da quel giorno a novembre 2016, quando io sono sceso dalla scala mobile con la persona che sarebbe diventata la vostra First Lady", aggiunge.

"Quando lascerò l’incarico tra 6, o 10 o 14 anni (sto scherzando)", dice ironizzando sull’ipotesi di rimanere in carica per 3 o 4 mandati, i fake news media "falliranno rapidamente per la mancanza di credibilità e per l’assenza di gradimento del pubblico. Ecco perché prima o poi mi sosterranno, in un modo o nell’altro", prosegue.

"Immaginate se aveste l’addormentato Joe Biden o la versione molto magra e nervosa di Pocahontas (Elizabeth Warren, ndr) come vostro presidente al posto di quello che avete ora, un vero genio stabile, così bello e intelligente. Mi dispiace dire che persino i social media sarebbero destinati a fallire con -finalmente- i Fake News Media", conclude.

Qatar, quattro donne pilota addestrate in Italia

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Le prime quattro donne qatarine hanno partecipato ad un corso di formazione e addestramento organizzato da Leonardo in Italia della durata di un anno e hanno ottenuto il brevetto type rating come elicotteriste su monomotore e bimotore AW109. All’inizio saranno copilota poi, accumulando ore, prenderanno l’abilitazione a primo pilota.

"Sono molto lieto che quattro donne delle forze armate del Qatar abbiano partecipato per la prima volta ad un corso di formazione e addestramento in Italia della durata di un anno per ottenere la licenza a pilotare elicotteri, organizzato e finanziato dalla nostra Leonardo", commenta ad Aki-Adnkronos International Pasquale Salzano, ambasciatore d’Italia in Qatar.

"E’ senz’altro molto positivo che questi training che hanno luogo nel nostro Paese coinvolgano anche donne, a riprova del ruolo sempre più attivo che le figure femminili ricoprono nella società qatarina - prosegue l’ambasciatore - Siamo inoltre particolarmente soddisfatti che aziende italiane di eccellenza come Leonardo investano considerevoli risorse nel campo della formazione, contribuendo fattivamente a rafforzare la collaborazione tra i Italia e Qatar".

Tempesta in Grecia, morti 6 turisti

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Sei persone sono morte e almeno 30 sono rimaste ferite nel nord della Grecia, colpito nelle ultime ore da forti venti, violente piogge e grandinate. Lo riferisce la Bbc.

Le sei vittime sono turisti: una coppia ceca la cui roulotte è stata colpita dalle forti raffiche di vento, una donna romena con suo figlio, morti per il crollo di un tetto, e un russo e un bambino di due anni, che hanno perso la vita per la caduta di un albero. L’area più colpita è stata quella della Calcidica. Secondo le testimonianze raccolte dalla tv pubblica ’Ert’, la tempesta è durata una ventina di minuti. Le autorità hanno dichiarato lo Stato d’emergenza.

Troppa luce artificiale, Nemo a rischio

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L’eccesso di luce artificiale che arriva anche sulle barriere coralline mette a rischio la riproduzione del pesce pagliaccio (Amphiprion ocellaris) reso celebre dal film della Disney "Alla ricerca di Nemo". Uno studio firmato da Emily Fobert, dell’Università di Flinders, ad Adelaide, e da Stephen Swearer, dell’Università di Melbourne, pubblicato oggi su Biology Letters, dimostra che le uova dell’esemplare si schiudono dopo il crepuscolo. E che una alterazione, anche minima dei livelli di luce altera in modo drastico questo meccanismo. Esposte a luce artificiale, che aumenta in media nel mondo del due per cento l’anno, le uova non si schiudono.

"Il risultato incontestabile del nostro studio è che l’inquinamento di luce artificiale può avere un effetto devastante sul successo riproduttivo dei pesci della barriera corallina", ha spiegato Fobert che per la ricerca ha usato dieci coppie di pesce pagliaccio esponendoli in acquario a luce Led, simili a quelle a uso commerciale e ampiamente usate anche in prossimità di barriere coralline, in porti e resort. Le uova incubate alla luce artificiale non si sono mai schiuse. Rimossa la luce artificiale, già durante il periodo di ripresa, anche le uova che erano state esposte in precedenza a luce artificiale la notte, si schiudevano normalmente.

"La luce interferisce chiaramente con il segnale ambientale che dà inizio alla schiusa delle uova nei pesci pagliaccio", ha quindi concluso la biologa marina, anticipando che lo stesso risultato potrebbe valere per altri esemplari che vivono nell’ambiente delle barriere coralline dato che hanno comportamenti riproduttivi simili, come per esempio l’abitudine a deporre uova con la luna piena, uova che aderiscono alla barriera corallina, da cui le larve che emergono qualche ora dopo il crepuscolo.

Redazione

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