TUTTI QUANTI ABBIAMO UN ANGELO

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Angelo di Dio, che sei il mio custode. Inizia così una remota preghiera che ci hanno insegnato da bambini e che ci segue anche da grandi, quelle volte in cui ci sentiamo soli e abbiamo bisogno di sapere di avere accanto una figura che ci protegga. Quando una voce dentro noi sussurra di fare una cosa piuttosto che un’altra, dobbiamo esser certi che sia il nostro angelo a parlare.

L’angelo ci custodisce anche se a volte non può evitare che le cose succedano, e quando accade che qualcosa nella nostra vita non vada per il verso giusto, ci chiediamo che fine abbia fatto il nostro caro angelo. Così pensiamo che il custode celeste si sia allontanato, perdendo la fiducia in lui, e sentiamo il vuoto accanto. Tuttavia, presto ritorniamo a confidare nella sua compagnia, chiedendo che il nostro cuore ci dia una segnale, che lo spirito purissimo sia davvero al nostro fianco. Qualche volta lo riscontriamo nel sorriso di uno sconosciuto, o nell’aiuto inaspettato di un amico. Può accadere di identificarlo nello sbattere d’ali di una farfalla bianca che inaspettatamente cattura il nostro sguardo.

Le letture bibliche ci fanno conoscere la sua esistenza. Nell’esodo è scritto: “Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato”.

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L’angelo, nell’immaginario collettivo, rappresenta la bacchetta magica che ci fa ottenere un desiderio dopo averlo espresso con il cuore, o il ritrovamento di un oggetto smarrito e ritrovato nella grande borsa di Mary Poppins, o la riconquista della persona amata esprimendo il desiderio nel guardare il cielo stellato, in attesa di una stella che cada.

In amore cerchiamo un angelo nella nostra mente invocandolo per nome. Se siamo fortunati, il riccioluto bimbetto alato conosciuto come Cupido può giungere in nostro aiuto schioccando una freccia al cuore dell’ignaro oggetto dei nostri desideri. Gli angeli dell’amore sono i cherubini. Sono angeli dell’aiuto. Pare che la loro voce sia dolce e soave, che infondano soavità e che parlino all’unisono. Se ci pare di udire una melodia, allora dobbiamo esser certi che siano loro a consigliarci, entrando nella nostra mente. I cherubini sono guidati dall’arcangelo Chamuel. Il significato del suo nome è: “colui che vede Dio”. In effetti, quando ci innamoriamo si dice che “siamo in paradiso”, e si invoca pure lui per ricercare l’anima gemella.

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Michele è chiamato “il lottatore” perché ristabilisce la giustizia divina. L’angelo che più ci è familiare è proprio questo arcangelo a capo di tutti gli angeli, di cui si invoca l’intercessione affinché scacci il demonio. Difendendo la giustizia divina dai nemici, l’Arcangelo ha la meglio sul male e schiaccia vittorioso la testa del demonio sotto il suo piede. Il volto di Michele rappresenta il volto del popolo; nell’apocalisse è scritto che, insieme ai suoi angeli, combatteva contro il drago. Il drago, il male in quanto non prevalse, non ebbe più posto in cielo. Il grande drago, il serpente antico è il satana che seduce tutta la terra abitata, e precipita di conseguenza alla sconfitta sulla terra insieme al suo esercito di angeli.

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L’angelo della morte, meglio noto come Samuele, ci piace meno perché è quello che ci preleva dal mondo terreno conducendoci nell’aldilà. Nelle tradizioni delle religioni abramitiche è identificato con una figura scheletrica, che indossa un mantello e brandisce una falce. Egli aspetta fino agli ultimi istanti il morente per condurre l’anima in altra dimora. Questa figura non è menzionata nelle letture bibliche, in quanto solo Dio ha potere di vita e di morte sull’uomo. Vi è traccia nelle scritture bibliche, invece, dell’arcangelo Azreael, che ha il compito di confortare i familiari e gli amici dell’ei fu e di condurre questi verso la luce. Se siamo affranti possiamo invocare l’arcangelo Raffaele, che guarisce il cuore dalle ferite intervenendo con la sua fiamma verde.

L’unica verità inconfutabile è che siamo tutti angeli, perché alla fine del nostro tempo, quando partiremo da questa dimora terrena, assumeremo l’identità di angelo per tutti coloro che ci ricorderanno con amore.

Susy Tolomeo

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