TURISMO: RUVO DI PUGLIA (BARI) DIVENTA “CITTA’ D’ARTE”

UN’OCCASIONE DI SVILUPPO E CRESCITA CULTURALE

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Già meta di turisti provenienti non solo da tutt’Italia ma anche da Paesi europei come Francia e Germania, Ruvo di Puglia è stata recentemente insignita del prestigioso titolo di “Città d’Arte”. Su richiesta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Chieco, è stata la Regione Puglia ad inserire la nota cittadina barese nell’elenco che raggruppa i centri pugliesi ricchi di tracce storiche ed artistiche, fornendo al paese, sito nell’area del Parco dell’Alta Murgia, un’importante occasione di sviluppo economico e di crescita culturale. Un meritato riconoscimento per Ruvo di Puglia, le cui origini risalgono ai primi villaggi edificati intorno al 2000 Avanti Cristo. Un giusto premio per un paese che, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, è preso d’assalto da turisti desiderosi di scoprire le bellezze artistiche e storiche del centro della Murgia nordoccidentale.

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I visitatori arrivano non solo in autobus, accompagnati da preparate guide turistiche, ma anche in treno, da Bari, dopo aver raggiunto in aereo il capoluogo pugliese. Giunti a Ruvo, per loro inizia un viaggio fra gli scorci del centro storico, fra i più belli della Puglia, ma soprattutto alla scoperta dell’antica cattedrale romanica e del Museo Nazionale “Jatta”, che custodisce una prestigiosa raccolta di vasi di origine greca, fra cui il celebre vaso di Talos.

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Alla vigilia della bella stagione, che quest’anno tarda ancora ad arrivare, l’inserimento di Ruvo di Puglia fra le più belle città d’arte della regione dovrebbe contribuire ad un ulteriore sviluppo turistico della cittadina barese, che, grazie alla Pro Loco del paese, ha riscoperto anche l’antico castello di Piazza Matteotti, in cui nel 1500 soggiornarono i cavalieri francesi di Lamotte, sconfitti dai cavalieri italiani guidati da Ettore Fieramosca nella storica Disfida di Barletta. L’evento è ricordato il 13 febbraio di ogni anno con un corteo storico che da Palazzo Melodia attraversa le principali vie e piazze dell’abitato.

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Ma i turisti italiani e stranieri sono attratti anche dai riti religiosi della Settimana Santa, che raggiungono il clou nella processione notturna della statua degli “Otto Santi”, e dai prodotti enogastronomici locali. Vino, olio e dolci, che hanno superato i locali confini finendo sulle tavole di tutta Europa e degli Stati Uniti. Come il celebre “Mastromandorlo” del pasticciere andriese, ma ruvese di adozione, Riccardo Civita, che è stato apprezzato in Kuwait, Israele, Inghilterra, Usa e Francia grazie alla collaborazione instaurata con operatori italiani della ristorazione che lavorano all’estero. Come lo chef di Mola di Bari Pasquale Martinelli, che opera a Manhattan, servendo piatti tipici pugliesi ad artisti di Hollywood ed a noti personaggi americani. Tutti hanno apprezzato un dolce tipico ruvese a base di mandorle, contribuendo a rendere celebre Ruvo di Puglia fuori dei locali confini. Con l’inserimento della cittadina barese fra le città d’arte della Puglia, dovrebbe anche prendere sempre più corpo una maggiore tutela e valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed architettonico di un centro tutto da scoprire.

Massimo Resta

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