TORNA NIGEL FARAGE E LANCIA IL “BREXIT PARTY” PER LE ELEZIONI EUROPEE DI MAGGIO

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L’ex leader dello UKIP, Nigel Farage, ha presentato ufficialmente il suo nuovo partito, il Brexit Party, con il quale si presenterà alle elezioni europee di fine maggio, se per allora il Regno Unito non sarà ancora uscito dall’Unione Europea, ipotesi che sembra sempre più probabile visto l’ultimo “rinvio flessibile” di Brexit a fine ottobre. Il partito per ora è composto dai 9 europarlamentari che erano stati eletti con lo UKIP, il partito populista di destra britannico che era stato il principale promotore della campagna per il “Leave” al referendum su Brexit nel 2016, ma Farage ha presentato 70 nuovi candidati tra cui Annunziata Rees-Mogg, sorella di un noto parlamentare conservatore britannico. La campagna elettorale è cominciata il 12 aprile. Prima di fondare questo nuovo partito, Farage aveva abbandonato lo UKIP, il partito euroscettico, criticandolo per aver preso una deriva di estrema destra. L’attuale capo del partito, Gerard Batten, ha contrattaccato definendo Farage un bugiardo.

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È un’occasione imperdibile per Farage, che alle ultime elezioni europee del 2014 aveva ottenuto grandi consensi, battendo sia il partito laburista che il partito conservatore. L’ex leader dello UKIP punta a sfruttare la rabbia della gente che aveva votato a favore di Brexit nel giugno 2016 e che, dopo tre anni di negoziati, colpi di scena e inversioni a U, si trova a non sapere ancora se, quando e come la Gran Bretagna uscirà dall’Unione. «Sono convinto che possiamo vincere queste elezioni europee - ha dichiarato Farage parlando ai sostenitori – e sono arrabbiato per quello che è successo. Molti anni fa ho detto che volevo causare un terremoto nella politica britannica. Ora combatto per una rivoluzione democratica e con il vostro sostegno ci riusciremo». Farage ha spiegato che il Brexit Party si distinguerà dallo Ukip, il suo vecchio partito, da lui accusato di essersi "contaminato" con gruppi e gruppetti "di estrema destra". E che accetterà solo piccole donazioni individuali senza cercare contributi da miliardari come Arron Banks, suo controverso finanziatore durante la campagna referendaria del 2016.

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Per il lancio Farage ha scelto una fabbrica di Coventry, una delle zone più pro-Leave dell’Inghilterra. L’obiettivo di breve termine del nuovo partito è lasciare la Ue senza un accordo, spingendo per quel “no deal” che la May nelle ultime settimane ha cercato di evitare in tutti i modi, chiedendo un rinvio a Bruxelles e aprendo a trattative con l’opposizione laburista. L’obiettivo di lungo termine è invece “trasformare la politica britannica”.

Il nuovo partito, secondo Farage, ha già ricevuto oltre 750mila sterline in finanziamenti di meno di 500 sterline da parte di sostenitori, che verranno usate per la campagna elettorale di una quarantina di candidati del nuovo partito.

Il partito di Farage sembra guadagnare consensi anche a Westminster, dove le continue proroghe sulla Brexit hanno fatto perdere terreno ai conservatori. Secondo YouTrend, i due partiti di maggioranza oggi sono scesi a meno del 70 per cento, perdendo il 12% rispetto all’anno scorso.

Nei sondaggi il Brexit Party sale al 5%. Mentre la corsa alle europee rimane guidata dai laburisti, con i tory al secondo posto con un 23%, il nuovo partito del padre della Brexit ottiene a oggi un 10,3% di preferenze.

Mary Divella

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