TANTO TUONO’… CHE PIOVVE!

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Le condizioni atmosferiche stagionali hanno registrato abbondanza di avversità metereologi che in questi ultimi tempi, contribuendo ai disagi che il Popolo italiano vive ormai da tempo.Il Premier Renzi ormai ha superato il periodo di rodaggio e non sembra, al di là dei proclami, avere dato risposte adeguate ai bisogni della gente comune, quali noi siamo.Le famose 80 euro sono state un palliativo ed una strategia elettorale con chiara evidenza, qualcuno potrà dire: meglio che niente. Vero ma, le risposte sarebbero ben altre e nessuno dei governanti finora succedutesi hanno dato pratica a risposte adeguate ai bisogni della gente.

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Il problema principe è la spesa pubblica. Si sta perseguendo la riforma del Senato ma, che senso ha tenere in piedi una camera che al di là delle “potature” di circostanza, mantiene comunque la spesa per funzionare ed ha sempre bisogno di far fronte all’onere economico della gestione dell’istituzione in parola. Senza considerare le Province che ancora sono esistenti anche se con modalità elettive diverse ma, i costi sono ancora esistenti per il loro funzionamento.

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Nessuna riforma può essere valida se non si incide direttamente e concretamente nella leva della pressione fiscale: costi quel che costi! L’impatto iniziale dello scossone che potrà provocare sarà l’immediato volano dell’economia e del paese Italia. Noi crediamo che il modello praticato in altri stati sia quello giusto che ogni cittadino accetterà facendo scomparire l’evasione e l’elusione fiscale, eccetto che per gli ambienti malavitosi che vanno sempre combattuti.Tre aliquote: 10-20-30% per scaglioni di reddito da focalizzare. Dette aliquote dovrebbero essere contenute nella sommatoria delle imposte comunali, provinciali, regionali e statali a detti livelli con abolizione di ogni altro balzello impositivo (imu,ici,tasi tarsu e tutte le altre diavolerie escogitate dal serpente).

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Un paese che rende giustizia nel rapporto con i sudditi-cittadini è un paese vero, non artificiale e non soggetto ai poteri innominabili. Nessuna autorità morale o politica mondiale ha mai detto che si dovrebbe togliere a chi ci ha defraudato – noi tutti - di ogni nostro avere o diritto rendendoci poveri e privi della capacità creativa e della speranza che ognuno di noi ha diritto di avere per sé e per quelli che verranno. Nel processo storico quando c’era il latifondismo i poteri occulti hanno pensato bene di creare la borghesia per contrastare l’aristocrazia e far cadere il latifondismo, le famiglie nobili hanno via via perso ogni loro consistenza patrimoniale, poi i borghesi sono stati contrastati dal proletariato ed hanno perso ogni loro dignità sociale ed economica, risultato: l’aristocrazia non ha più ciò che aveva, così per la borghesia ed il proletariato è stato illuso di avere e non ha anch’esso nulla. Tutti i beni rilevanti sono confluiti nelle mani di Lor Signori che seguono i loro scopi a detrimento dell’umanità che è sovrappopolata e deve ridimensionarsi nel concetto di equilibrio delle risorse che loro detengono.

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Non c’è male! I parolai di turno svolgono la funzione dei “polli ” che si agitano per far vedere che fanno qualcosa ma – di fatto – non fanno nulla e noi continuiamo a patire il processo in atto che per taluni è ormai irreversibile. Disegni questi che sono umani e non tengono conto della mano che il Creatore può mutare a difesa di ciò che Egli stesso ha creato: a immagine e somiglianza li creò! E, dunque, nonostante la tecnologia e gli interventi mirati agli scopi prefissi dal Leviatano siamo dell’idea che qualcosa succederà di imprevedibile: il popolo è stanco dei soprusi, delle iniquità!

Ergo, tanto tuonò che piovve: la pioggia è stata nella storia una catarsi e chissà che gli equilibri del nuovo ordine mondiale non debbano fare i conti con la natura: natura non facit saltus, e la Giustizia opererà!

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