Svimez, da chiusura ex Ilva impatto annuo di 3,5 mld sul pil (-0,2%)

Dl Fisco, le novità in arrivo - Costa apre Ecomondo: "Economia e ambiente crescano insieme" - Visco: "Lotta corruzione obiettivo ineludibile"

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Svimez, da chiusura ex Ilva impatto annuo di 3,5 mld sul pil (-0,2%)

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L’impatto annuo sul pil nazionale della chiusura dello stabilimento ex Ilva di Taranto "è stimato, considerando gli effetti diretti, indiretti e indotti, in 3,5 miliardi di euro, di cui 2,6 miliardi concentrata al Sud, in Puglia, e i restanti 0,9 miliardi nel Centro-Nord, pari allo 0,2% del pil italiano. Se consideriamo l’impatto sul Pil del Mezzogiorno si sale allo 0,7%". E’ quanto emerge da una prima stima degli effetti macroeconomici della chiusura dell’Ilva della Svimez. "La valutazione ha considerato gli effetti della chiusura rispetto all’attuale assetto produttivo caratterizzato già oggi da una produzione (intorno ai 4,5 milioni di tonnellate) inferiore agli obiettivi previsti dal piano industriale", sottolinea l’associazione.

Nel periodo di attuazione del piano industriale (2018-2023), che Am Investco prevedeva di attuare "il Pil complessivamente attivato dalla produzione realizzata nel sito di Taranto e negli altri due del Nord sarebbe stato pari a 22,5 mld di euro nell’intero arco temporale coperto dal piano industriale. Per avere un termine di paragone, si tratta nel complesso di 1,3% del Pil italiano; nel Sud l’impatto sale al 4,2% del Pil dell’area".

Il piano industriale proposto da AM Investco, ricorda la Svimez, prevedeva di portare la produzione di Taranto e dei due siti del Nord a otto milioni di tonnellate, pari a circa il 35% della produzione nazionale di acciaio. Dopo il 2023, con la messa nuovamente in funzione dell’altoforno numero cinque, l’output realizzato a Taranto sarebbe dovuto salire a otto milioni di tonnellate annue (cui si aggiungerebbero i due milioni realizzati nel Nord) e la quota sul totale nazionale sarebbe destinata a salire a oltre il 40%. Nell’arco temporale di implementazione del piano industriale la nuova società avrebbe inoltre realizzato 2,4 mld. di euro di nuovi investimenti, cui si aggiungevano i circa 1,1 mld. di spese destinate alla bonifica del sito oggetto di transazione con la precedente proprietà.

Sotto il profilo occupazionale, nell’intero periodo di attuazione del piano industriale 2018-23 proposto da Am Investco "si valuta che la produzione complessivamente realizzata avrebbe creato circa 51.000 posizioni lavorative, di cui circa 42.000 in Puglia e le restanti altrove (anche in questo caso: la gran parte nel Centro-Nord)".

Dl Fisco, le novità in arrivo

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Pronti al dialogo con le imprese, per migliorare le norme sugli appalti. Mentre è già in corso avanzato il confronto con gli istituti di credito, per trovare un’intesa sulle commissioni pagate quando viene utilizzata la moneta elettronica. Altre modifiche potranno essere introdotte dal Parlamento, che ’’è invitato a lavorare per migliorare i provvedimenti ed evitare che possano avere effetti non voluti’’. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione in commissione Finanze alla Camera, illustra benefici del decreto legge fiscale, pensato e scritto per ’’promuovere la creazione di un sistema più efficiente ed equo che contemperi le esigenze di recupero di sacche inefficienti’’.

Dalle misure contenute nel provvedimento potranno essere recuperate risorse pari a 3 miliardi, volendo fare una stima ’’realistica e prudente". Ma per arrivare al traguardo, avverte il ministro, ’’penso che sia bene che non si facciano passi indietro sul fronte della serietà delle misure per il contrasto all’evasione fiscale".

’’La determinazione del governo a fare sul serio’’ è una "condizione per la crescita e il welfare". E "se non si fa questo, l’Italia non potrà affrontare i suoi problemi strutturali", sottolinea. Dunque "mi aspetto che il Parlamento sostenga l’impegno forte del governo per il contrasto all’evasione e all’elusione fiscale".

NOVITÀ IN ARRIVO - Il titolare del dicastero di via XX Settembre illustra le novità in arrivo per gli esercizi commerciali. ’’Stiamo lavorando a un protocollo d’intesa per la riduzione delle commissioni e l’eliminazione totale al di sotto di una certa soglia’’. Il frutto dell’accordo andrà ad aggiungersi alle misure già previste, per incentivare l’utilizzo del pos come ’’specifici incentivi per gli esercenti’’ con attività entro i 400.000 euro, costituiti da ’’un credito d’imposta del 30% per le transazioni, al fine di attenuare i costi sostenuti per i pagamenti elettronici’’.

Mentre l’esigenza di modificare il capitolo sugli appalti è dettata dalla necessità di non danneggiare le imprese sane. ’’Per questo siamo pronti a dialogare con le imprese di categoria e con voi (parlamentari, ndr) per migliorare la norma’’. Bisogna ’’essere certi’’ che la misura ’’da un lato sia in grado di colpire in modo efficace e mirato gli illeciti che sono estremamente diffusi, e sarebbe sbagliato girarsi da altra parte, dall’altro circoscrivere l’applicazione della norma’’. Ad esempio l’intervento potrebbe essere mirato alla ’’somministrazione della manodopera invece che a tutti i meccanismi di appalto, e ampliando l’ambito di esclusione che già esiste’’.

CARCERE EVASORI - Uno dei tempi più sensibili, contenuti nel decreto legge, è quello del carcere per gli evasori. ’’Dei delitti e delle pene è un ambito estremamente sensibile’’ sottolinea il ministro, citando la celebre opera di Cesare Beccaria. ’’Io penso che ovviamente le pene detentive devono riguardare sempre e solo le sentenze passate in giudicato, definitive’’. E ’’ho segnalato alcuni punti su cui c’è particolare attenzione’’; ma attenzione, aggiunge Gualtieri, ’’ad accenti eccessivi rispetto alla portata degli interventi, che in alcuni casi sono limature molto limitate’’.

Costa apre Ecomondo: "Economia e ambiente crescano insieme"

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"Con grande orgoglio italiano vengo per la seconda volta ad inaugurare Ecomondo, la manifestazione più importante al mondo sul green e le tecnologie ambientali, che cresce ogni anno. Vuol dire che l’Italia c’è, sul panorama internazionale e non solo europeo. Ecomondo è il luogo del dialogo e del confronto e come ministro dell’Ambiente sono qui per dialogare in termini sostanziali e non solo formali, girando per gli stand, confrontandomi con le aziende, per realizzare insieme una visione in cui economia e ambiente crescano all’unisono". Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa nel suo intervento in occasione del taglio del nastro che ha dato il via questa mattina, alla Fiera di Rimini, alla grande piattaforma di Italian Exhibition Group in programma fino all’8 novembre.

Su tutti i 129.000 metri quadri del quartiere, 1300 imprese da 30 Paesi disegnano Ecomondo, l’evento leader europeo della circular e green economy, Key Energy il salone delle energie rinnovabili, il biennale Sal.Ve. salone del veicolo per l’ecologia, ai quali si aggiunge la prima edizione di Dpe - Distributed Power Europe, l’evento dedicato alla power generation.

Alla cerimonia di apertura anche il viceministro all’Economia Antonio Misiani. "Un grazie al team di Ecomondo: voi create attenzione e date visibilità a un settore, quello della Green e Circular Economy, che non è solo un’eccellenza italiana, ma che fornisce al nostro Paese una vera leadership a livello europeo: la prima vera speranza di ripartenza economica e di creazione di nuove imprese", ha detto Misiani.

Presente anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Riccardo Fraccaro. "Finalmente si è posto il Green New Deal nell’ultima legge di bilancio - ha sottolineato - Se riusciamo ad imporre in Europa la Green Rule potremmo ricreare quel sogno europeo che è andato perduto, rivolgerci alle nuove generazioni e fare economia perché l’aspetto più importante è che oggi, come mai è accaduto, economia, crescita e sviluppo coincidono con la sostenibilità".

Il presidente di Italian Exhibition Group, Lorenzo Cagnoni, nel saluto introduttivo, ha spiegato come "qui i temi oggi di attualità li abbiamo percepiti e consolidati in anteprima. E’ il ruolo delle fiere leader come Ecomondo, al vertice europeo".

L’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini, Anna Montini, ha ricordato l’impegno della città sul fronte ambientale: “Il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato, per la tutela del nostro mare, rappresenta un fiore all’occhiello. A Rimini il mare vuole dire ambiente ed economia. E qui abbiamo l’esempio chiaro di come questi due aspetti possano convivere”.

"Siamo nella terra della sostenibilità, una terra che dimostra che si può fare buona sostenibilità. E qui siamo a un grande appuntamento internazionale dove è interessante vedere quante buone prassi vi siano intorno a noi”, ha rimarcato da parte sua l’assessore alle Politiche ambientali della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo.

Visco: "Lotta corruzione obiettivo ineludibile"

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"Il rafforzamento della lotta alla corruzione rappresenta un obiettivo ineludibile per alimentare la fiducia di famiglie e imprese nel sistema istituzionale ed economico del Paese, con risvolti positivi anche per il bilancio pubblico". Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alla giornata inaugurale del Corso straordinario ‘Le garanzie istituzionali di indipendenza della magistratura in Italia’, organizzato dalla Scuola Superiore della Magistratura.

"Un sistema giudiziario ben funzionante è il presupposto per favorire stabilità ed equilibrio della crescita dell’economia" ha detto il governatore. Per Visco, un sistema giudiziario "ben funzionante, anche nel gestire le controversie e risolvere i contenziosi di natura economico-finanziaria, è il presupposto per la creazione di un ambiente favorevole agli investimenti, alla nascita e alla crescita delle imprese. Consente di assegnare maggiori risorse alle funzioni produttive rispetto a quelle amministrative e gestionali, alimenta la fiducia nei mercati, nei contratti e nelle relazioni economiche. Favorisce, in ultima analisi, stabilità ed equilibrio della crescita dell’economia".

Redazione

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